Enotria 23 novembre 2007
Continuano i problemi e le difficoltà che l'allegra gestione Cimabue mi ripercuote quasi quotidianamente, adesso un ente rivuole indietro dei soldi perchè dice che io lo scorso anno nel periodo aprile dicembre 2006, non ho lavorato, questo è da vedere, e comunque il problema è risolto con un giro di telefonata presso vari uffici di Città che hanno dimostrato il contrario a questo ente.
Alla fine se le rotture di scatole continuano sarei quasi tentato di togliere questi nomi fasulli dal racconto, di persone e luoghi e mettere tutto allaluce del sole per quanti hanno seguito questo racconto e per il mondo intero, e sono sicuro se ne vedrebbero delle belle!
Su diariovinario2.blogspot.com siamo arrivati a raccontare il periodo settembre 2000/ agosto 2002, in mezzo c'è tanto bel e buon vino di camion, ristrutturazione di vigne in vitigni "moderni" e l'imbottigliamento "gommoso e legnoso" del docg 2001.
Ma non mollate l'attenzione, questo è solo l'antipasto.
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venerdì 23 novembre 2007
venerdì 16 novembre 2007
Tagli di vino interessanti
Su diariovinario2.blogspot.com/ si parla di come vengona affrontati i tagli della produzione 2001 nella versione igt e docg, un interessante spunto per capire in quali passaggi "posticci" deve passare il vino.
Tagli di vini e uve diverse................................................
Tagli di vini e uve diverse................................................
martedì 30 ottobre 2007
Incontro con Caviale srl in sede sindacale
Enotria 1 febbraio 2007
Dunque, stamani alle ore 9 incontro presso la sede sindacale per guardare di chiudere finalmente il discorso con la Caviale srl e soprattutto con i suoi rappresentanti in loco.
Immaginavo che inizialmente ci fosse uno scambio di colpi di fioretto per studiare la situazione prima di partire con qualche stoccata, vi era molta indecisione nel signor Cimabue, anche perchè seguendo il prezioso consiglio di Novella Di Vittorio, mi sono sempre negato alle sue telefonate e a parlare con lui, in un luogo che non sia ufficiale.
Conosco Cimabue e il suo modo di fare, quando le cose diventano improponibili, tenyta di metterle sul lato umano e amichevole, sul fatto che "siamo persone del posto e normali", tutti discorsi sentiti e risentiti, ma che non arrivano da nessuna parte.
Ma andiamo con il dovuto ordine e precisione a riportare la cosa.
All'incontro vi erano, io Dante Pirillo, in qualità di "ex dipendente" della Caviale srl, Novella Di Vittorio e Giuseppa Macario, del sindacato.
Il signor Cimabue, procuratore generale della Caviale srl, il signor Zaccaria Problemi della Caviale srl.
Inizio con volontà comune di chiudere il discorso, poi Cimabue tira fuori la nota spese consegnata da me e dice che quella potrebbe essere la cifra giusta (9260 € di spese e stipendi mai pagati) per chiudere la questione.
A quel punto interviene Giuseppa Macario e comincia ad illustrare le cifre che sono venute fuore in base al contratto di lavoro e alle mancanze della Caviale srl.
Ovviamente i tre mesi di stipendi e spese ( i soliti 9260 €) più tredicesima, quattordicesima, ferie, trattamento di fine rapporto e quindici mensilità come prevede il contratto di categoria, ma nella richiesta di risarcimento, per lei andrebbero bene anche 6 mensilità invece delle 15.
Come da immainare il signor Cimabue e Zaccaria Problemi hanno iniziato a dare segni di insofferenza, specie sulla parola risarcimento e sulle mensilità richieste.
Cimabue ha iniziato dal fatto che i 1600 € di stipendio erano non sulla carta, dato che ero sempre statopagato 1200€ e mi erano stati dati in virtù di "incentivarmi e motivarmi nel lavoro".
Qui l'ho zittito bruscamente, ricordo bene che l'aumento è venuto fuori grazie al lavoro svolto in precedenza, e qui Cimabue ha incassato.
Poi è toccato il turno del signor Zaccaria Problemi che lontano dal conoscere la vera situazione e il contratto dilavoro e forme di tutella, ha iniziato sbraitando che il riconoscimento delle sei mensilità non è altro che un privilegio che loro non possono accettare.
Allora Novella Di Vittorio, con calma si è diretta verso un armadietto e ha lanciato sul tavolo un libretto, dicendo che quello era il contratto nazionale di lavoro, e lì di privilegi non ve ne erano e che se lo leggesse prima di dire minchiate.
A questo punto lo Zaccaria Problemi ha iniziato a fare mente locale sui danni al trattore,su serbatoi non aziendali presenti in cantina, Cimabue ha rincarato la dose con le chiavi della Casasecca che avevo ancora io nonostante sia passata di proprietà e ha citato a memotrioa un articolo di legge sulla compravendita degli immobili, almeno in questo non c'è niente da dire, li sa a memoria, poi peccato che non è capace di fare una bolla.
Il signor Zaccaria è poi "venuto in soccorso" dicendo che sono stato in un'altra Città a ritirare i vecchi registri aziendali della Casasecca di Palle, dal centro aziendale che li teneva e che non li voglio consegnare alla Caviale srl.
Ho prontamente ribattuto che io per i regiastri non mi ero mai mosso, e me li ha consegnati Andrea Ricordi dopo averli compliati da anni di abbandono da parte di Cimabue.
I registri della vecchia Casasecca di Palle, li ha il signor Palle, in quanto sono di sua proprietà e testimoniano la vita della sua azienda:
Zaccaria Problemi e Cimabue, ci sono rimasti male, non immagfinavano questo.
onoscendoli, se questi registri li avessi dati direttamente a loro, invece che al legittimo propprietario, poi chissà che cosa mi avrebbero cavillato con l'altro fenomeno del signor Palle.
Il Problemi ha pèoi messo in mezzo la mia incomunicabilità e il fatto che sia difficile parlare con me, cosa che succedeva anche quando c'era il signor Beduini.
Io non sono un politico e non ho la faccia di circostanza per ogni occasione.
Questo tizio che ora parla, mi fu presentato come uno di banca che doveva visionare l'azienda per concedere mutui e finanziamenti per l'acquisto di altri terreni, quindici giorni dopo me lo ritrovo come nuovo responsabile di cantina in piena vendemmia, e con un modo di fare che ha il solo scopo di emarginarmi da tutto.
Sul Beduini ho abbozzato, quando uno viene in vaccanza con la moglie, prende campioni, li mette nella sua bella valigia porta bottiglie, refrigerata, mangia nei migliori e costosi ristoranti della zona, e poi devo andare io a consegnare i campioni in quei ristoranti, non c'è molto da dire.
Il signor Cimabue a questo punto mi ha aggredito con il fatto che se vengono fuori le vecchie cose di Casasecca di Palle, io mi salvo solo con il certificato medico!!!!!!!!!!!
Forse non ha molta memoria, ma la rinfrescherò, è già attivo DIARIO VINARIO 2 CASASECCA DI PALLE in cui scriverò il diario quotidiano di quell'esperienza, non appena arriverò alla fine di questa storia.
Il Cimabue si arrampica sugli specchi, meglio lasciare perdere Casasecca di Palle per lui, sennò si apre un nuovo e interessante filone dove di mezzo c'è semprelui e la sua leggerezza.
Novella Di Vittorio ha riportato tutti per terra, dicendo che la questione è complessa, ma tutti siamolì per guardare di chiuderla alla svelta, non di aprire nuovi filoni che all'amministrazione vecchia e nuova potrebbero far male.
poi ha ricordato a signor Cimabue che un lavoratore si può assumere anche per un giorno e loro non lo erano riusciti a fare, dimostrato anche da un verbale della Previdenza.
A quel punto lo Zaccaria Problemi ha interrotto la storia e detto che lui quando è arrivato ad ottobre, mi ha detto che mi avrebbe fatto assumere in prova per tre mesi per vedere come lavoravo.
Ricordato che ero il responsabile aziendale dal primo di aprile, ed anche dopo ottobre io non sono mai stato assunto!
Mi ha ribattuto che nei tre mesi successivi ho lavorato con poca convinzione e leggerezza, avrei voluto vedere lui trovandosi improvvisamente uno nuovo fra i piedi con il tatto solito, con un falegname a gestire raccolta olive e una donna delle pulizie a tutelare la cantina, comunque non hanno negato di fronte a testimoni che non ero stato licenziato xcome il Cimabue sosteneva nel verbale della Previdenza, Cimabue se ne è accorto e gli ha detto di lasciar perdere.
novella Di Vittorio si è rimpossessata della parola e ha detto un'altra volta che c'è la volontà di chiudere la storia velocemente, ma se non si arriva ad una soluzione e continuano su questa strada, non c'è nessun problema ad andare avanti e ha ricordato bene che per il lavoro nero c'è il penale, mentre se si decide di chiudere, ci si trova all'ispettorato del lavoro, si firma che c'è da firmare e gli atti finiscono depositati in tribunale e tutto ha fine.
cimabue non si arrendeva, ha mostrato la mia nota spese e fatto notare che vi erano voci che l'azienda mal tollerava come l'acquisto del sangiovese Aggallo.
Vorrebbe dimostrare che secondo loro io mi sarei privato di 2630 € se io non avessi avuto la certezza di riprenderli e che non si fosse discusso e deciso di fare la Cosa?
Novella Di Vittorio, con un gran sorriso divertito ha poi dato qualche giorno di tempo per consultare la proprietà ai due rappresentanti della Caviale srl e si è ancjhe raccomandata che per una volta raccontassero le cose come stanno per davvero e non addomesticate nel miglior modo possibile.
Gli ha anche detto che hanno gestito la cosa come degli sprovveduti, ed io mi sono rimediato un coglione perchè dovevo far valere molto prima i miei diritti per un trattamento del genere. Cimabue è sbiancato.
Dopo che i due sono andati via,Novella e Giuseppa mi hanno detto di stare tranquillo e di aspettare con calma e serenità quanto avranno da dire nei prossimi giorni e si sono raccomandate di nuovo che io non abbia nessun contatto telefonico, nè verbale con questa gente.
Mi hanno detto di stare tranquillo in ogni caso, anche se il discorso dovesse andare in giudizio.
Cimabue so che tenterà di spalare merda su di me, ma il suo problema è che le cose vanno dimostrate e i testimoni eventualmente pagati, ma con i miei documenti e registri si fa alla svelta a smontare le sue minchiate
Dunque, stamani alle ore 9 incontro presso la sede sindacale per guardare di chiudere finalmente il discorso con la Caviale srl e soprattutto con i suoi rappresentanti in loco.
Immaginavo che inizialmente ci fosse uno scambio di colpi di fioretto per studiare la situazione prima di partire con qualche stoccata, vi era molta indecisione nel signor Cimabue, anche perchè seguendo il prezioso consiglio di Novella Di Vittorio, mi sono sempre negato alle sue telefonate e a parlare con lui, in un luogo che non sia ufficiale.
Conosco Cimabue e il suo modo di fare, quando le cose diventano improponibili, tenyta di metterle sul lato umano e amichevole, sul fatto che "siamo persone del posto e normali", tutti discorsi sentiti e risentiti, ma che non arrivano da nessuna parte.
Ma andiamo con il dovuto ordine e precisione a riportare la cosa.
All'incontro vi erano, io Dante Pirillo, in qualità di "ex dipendente" della Caviale srl, Novella Di Vittorio e Giuseppa Macario, del sindacato.
Il signor Cimabue, procuratore generale della Caviale srl, il signor Zaccaria Problemi della Caviale srl.
Inizio con volontà comune di chiudere il discorso, poi Cimabue tira fuori la nota spese consegnata da me e dice che quella potrebbe essere la cifra giusta (9260 € di spese e stipendi mai pagati) per chiudere la questione.
A quel punto interviene Giuseppa Macario e comincia ad illustrare le cifre che sono venute fuore in base al contratto di lavoro e alle mancanze della Caviale srl.
Ovviamente i tre mesi di stipendi e spese ( i soliti 9260 €) più tredicesima, quattordicesima, ferie, trattamento di fine rapporto e quindici mensilità come prevede il contratto di categoria, ma nella richiesta di risarcimento, per lei andrebbero bene anche 6 mensilità invece delle 15.
Come da immainare il signor Cimabue e Zaccaria Problemi hanno iniziato a dare segni di insofferenza, specie sulla parola risarcimento e sulle mensilità richieste.
Cimabue ha iniziato dal fatto che i 1600 € di stipendio erano non sulla carta, dato che ero sempre statopagato 1200€ e mi erano stati dati in virtù di "incentivarmi e motivarmi nel lavoro".
Qui l'ho zittito bruscamente, ricordo bene che l'aumento è venuto fuori grazie al lavoro svolto in precedenza, e qui Cimabue ha incassato.
Poi è toccato il turno del signor Zaccaria Problemi che lontano dal conoscere la vera situazione e il contratto dilavoro e forme di tutella, ha iniziato sbraitando che il riconoscimento delle sei mensilità non è altro che un privilegio che loro non possono accettare.
Allora Novella Di Vittorio, con calma si è diretta verso un armadietto e ha lanciato sul tavolo un libretto, dicendo che quello era il contratto nazionale di lavoro, e lì di privilegi non ve ne erano e che se lo leggesse prima di dire minchiate.
A questo punto lo Zaccaria Problemi ha iniziato a fare mente locale sui danni al trattore,su serbatoi non aziendali presenti in cantina, Cimabue ha rincarato la dose con le chiavi della Casasecca che avevo ancora io nonostante sia passata di proprietà e ha citato a memotrioa un articolo di legge sulla compravendita degli immobili, almeno in questo non c'è niente da dire, li sa a memoria, poi peccato che non è capace di fare una bolla.
Il signor Zaccaria è poi "venuto in soccorso" dicendo che sono stato in un'altra Città a ritirare i vecchi registri aziendali della Casasecca di Palle, dal centro aziendale che li teneva e che non li voglio consegnare alla Caviale srl.
Ho prontamente ribattuto che io per i regiastri non mi ero mai mosso, e me li ha consegnati Andrea Ricordi dopo averli compliati da anni di abbandono da parte di Cimabue.
I registri della vecchia Casasecca di Palle, li ha il signor Palle, in quanto sono di sua proprietà e testimoniano la vita della sua azienda:
Zaccaria Problemi e Cimabue, ci sono rimasti male, non immagfinavano questo.
onoscendoli, se questi registri li avessi dati direttamente a loro, invece che al legittimo propprietario, poi chissà che cosa mi avrebbero cavillato con l'altro fenomeno del signor Palle.
Il Problemi ha pèoi messo in mezzo la mia incomunicabilità e il fatto che sia difficile parlare con me, cosa che succedeva anche quando c'era il signor Beduini.
Io non sono un politico e non ho la faccia di circostanza per ogni occasione.
Questo tizio che ora parla, mi fu presentato come uno di banca che doveva visionare l'azienda per concedere mutui e finanziamenti per l'acquisto di altri terreni, quindici giorni dopo me lo ritrovo come nuovo responsabile di cantina in piena vendemmia, e con un modo di fare che ha il solo scopo di emarginarmi da tutto.
Sul Beduini ho abbozzato, quando uno viene in vaccanza con la moglie, prende campioni, li mette nella sua bella valigia porta bottiglie, refrigerata, mangia nei migliori e costosi ristoranti della zona, e poi devo andare io a consegnare i campioni in quei ristoranti, non c'è molto da dire.
Il signor Cimabue a questo punto mi ha aggredito con il fatto che se vengono fuori le vecchie cose di Casasecca di Palle, io mi salvo solo con il certificato medico!!!!!!!!!!!
Forse non ha molta memoria, ma la rinfrescherò, è già attivo DIARIO VINARIO 2 CASASECCA DI PALLE in cui scriverò il diario quotidiano di quell'esperienza, non appena arriverò alla fine di questa storia.
Il Cimabue si arrampica sugli specchi, meglio lasciare perdere Casasecca di Palle per lui, sennò si apre un nuovo e interessante filone dove di mezzo c'è semprelui e la sua leggerezza.
Novella Di Vittorio ha riportato tutti per terra, dicendo che la questione è complessa, ma tutti siamolì per guardare di chiuderla alla svelta, non di aprire nuovi filoni che all'amministrazione vecchia e nuova potrebbero far male.
poi ha ricordato a signor Cimabue che un lavoratore si può assumere anche per un giorno e loro non lo erano riusciti a fare, dimostrato anche da un verbale della Previdenza.
A quel punto lo Zaccaria Problemi ha interrotto la storia e detto che lui quando è arrivato ad ottobre, mi ha detto che mi avrebbe fatto assumere in prova per tre mesi per vedere come lavoravo.
Ricordato che ero il responsabile aziendale dal primo di aprile, ed anche dopo ottobre io non sono mai stato assunto!
Mi ha ribattuto che nei tre mesi successivi ho lavorato con poca convinzione e leggerezza, avrei voluto vedere lui trovandosi improvvisamente uno nuovo fra i piedi con il tatto solito, con un falegname a gestire raccolta olive e una donna delle pulizie a tutelare la cantina, comunque non hanno negato di fronte a testimoni che non ero stato licenziato xcome il Cimabue sosteneva nel verbale della Previdenza, Cimabue se ne è accorto e gli ha detto di lasciar perdere.
novella Di Vittorio si è rimpossessata della parola e ha detto un'altra volta che c'è la volontà di chiudere la storia velocemente, ma se non si arriva ad una soluzione e continuano su questa strada, non c'è nessun problema ad andare avanti e ha ricordato bene che per il lavoro nero c'è il penale, mentre se si decide di chiudere, ci si trova all'ispettorato del lavoro, si firma che c'è da firmare e gli atti finiscono depositati in tribunale e tutto ha fine.
cimabue non si arrendeva, ha mostrato la mia nota spese e fatto notare che vi erano voci che l'azienda mal tollerava come l'acquisto del sangiovese Aggallo.
Vorrebbe dimostrare che secondo loro io mi sarei privato di 2630 € se io non avessi avuto la certezza di riprenderli e che non si fosse discusso e deciso di fare la Cosa?
Novella Di Vittorio, con un gran sorriso divertito ha poi dato qualche giorno di tempo per consultare la proprietà ai due rappresentanti della Caviale srl e si è ancjhe raccomandata che per una volta raccontassero le cose come stanno per davvero e non addomesticate nel miglior modo possibile.
Gli ha anche detto che hanno gestito la cosa come degli sprovveduti, ed io mi sono rimediato un coglione perchè dovevo far valere molto prima i miei diritti per un trattamento del genere. Cimabue è sbiancato.
Dopo che i due sono andati via,Novella e Giuseppa mi hanno detto di stare tranquillo e di aspettare con calma e serenità quanto avranno da dire nei prossimi giorni e si sono raccomandate di nuovo che io non abbia nessun contatto telefonico, nè verbale con questa gente.
Mi hanno detto di stare tranquillo in ogni caso, anche se il discorso dovesse andare in giudizio.
Cimabue so che tenterà di spalare merda su di me, ma il suo problema è che le cose vanno dimostrate e i testimoni eventualmente pagati, ma con i miei documenti e registri si fa alla svelta a smontare le sue minchiate
Etichette:
Casasecca di Palle,
Caviale srl,
Contabilità,
signor cimabue
lunedì 29 ottobre 2007
Arrivo ricevuta a/r di marchi olio inviate a signor Palle
Enotria 1 febbraio 2007
In data odierna, ricevuto la ricevuta di ritorno dei marchi dop olio inviati al signor Palle in data 26.1.06.
La firma nella ricevuta è la sua
In data odierna, ricevuto la ricevuta di ritorno dei marchi dop olio inviati al signor Palle in data 26.1.06.
La firma nella ricevuta è la sua
Riconsegna chiavi del magazzino Avilla
Enotria 31 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 10,20 passato presso gli uffici del magazzino Avilla, per vedere se riuscivo a parlare con il proprietario, il caso ha voluto che ci fosse.
A dire la verità, più che parlargli, volevo consegnarli le chiavi del magazzino che aveva Casasecca di Palle, più il telecomando del cancello di entrata.
Sapeva che Casasecca di Palle non c'era più e che il vino dal magazzino era stato portato via nel lontano mese di luglio, ma quello che non sapeva era che io non lavoravo più per la nuova ditta e mi sembrava anche per questo giusto e logico che andassi a trovarlo anche per questo.
Inoltre, gli ho ricordato che all'interno del magazzino vi è sempre la struttura in legno e pannelli di polistirene.
Ero d'accordo con un muratore che mi aiutava a smontare e si prendeva il tutto a buon prezzo e con fattura, ma i suoi tempi, sono quelli che sono.
Quindi se volesse il magazzino sgombro dei materiali che soono passati alla nuova ditta, si rivolgesse a loro, e mi ha chiesto il loro indirizzo postale.
Io ho consegnato la chiave e il telecomando, e con questo sono a posto
In data odierna, alle ore 10,20 passato presso gli uffici del magazzino Avilla, per vedere se riuscivo a parlare con il proprietario, il caso ha voluto che ci fosse.
A dire la verità, più che parlargli, volevo consegnarli le chiavi del magazzino che aveva Casasecca di Palle, più il telecomando del cancello di entrata.
Sapeva che Casasecca di Palle non c'era più e che il vino dal magazzino era stato portato via nel lontano mese di luglio, ma quello che non sapeva era che io non lavoravo più per la nuova ditta e mi sembrava anche per questo giusto e logico che andassi a trovarlo anche per questo.
Inoltre, gli ho ricordato che all'interno del magazzino vi è sempre la struttura in legno e pannelli di polistirene.
Ero d'accordo con un muratore che mi aiutava a smontare e si prendeva il tutto a buon prezzo e con fattura, ma i suoi tempi, sono quelli che sono.
Quindi se volesse il magazzino sgombro dei materiali che soono passati alla nuova ditta, si rivolgesse a loro, e mi ha chiesto il loro indirizzo postale.
Io ho consegnato la chiave e il telecomando, e con questo sono a posto
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Caviale srl,
signor cimabue
sabato 27 ottobre 2007
Arrivo ricevuta a/r invio registri a signor Palle
Enotria 26 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 12,40 incrociato il postino lungo la strada, mi ha fermato e nell'occasione mi ha consegnato la ricevuta di ritorno dei registri e documenti vari inviati al signor Palle ex proprietario della Casasecca di Palle.
In data odierna, alle ore 12,40 incrociato il postino lungo la strada, mi ha fermato e nell'occasione mi ha consegnato la ricevuta di ritorno dei registri e documenti vari inviati al signor Palle ex proprietario della Casasecca di Palle.
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Chiacchierata con Maresciallo Carabinieri
Enotria 25 gennaio 2007
In data odierna, intorno alle 17,20 sono sceso nella speranza di trovare e far due chiacchiere con il Maresciallo.
Combinazione ha voluto che incrociassimo le jeep sul ponte accanto al posteggio, l'ho fermato e gli ho chiesto se aveva cinque minuti per parlargli di qualcosa di personale, possibilmente all'interno della caserma.
Infatti mi ha fatto entrare e ci siamo accomodati nel salottino sulla sinistra, appena si entra, eravamo io, il Maresciallo e un carabiniere giovane con pizzetto.
Sapeva per filo e per segno molte delle cose che gli stavo dicendo, ne avevo la sicurezza, sapeva della vendita del signor Palle agli americani George e Mildred e di chi in luogo ne fa le veci, ma andiamo con ordine per non arruffare i ricordi e il racconto.
Sono partito dicendo che una storia con la Casasecca di Palle si chiude alla fine di marzo del 2006, e un'altra storia si apre, ovvero la Caviale srl.
Ne sono responsabile per tutto quello che riguarda vigna, cantina, come prima, mentre della parte burocratica stavolta se ne dovrebbe occupare il signor Cimabue.
Non sono insensibile a comprendere che fra aprire e chiudere una nuova attività ci sono temopi e problemi vari, per cui avevo messo nel conto di perdere un mese prima che si realizzasse l'assunzione.
Poi di mesi ne sono passati diversi, e buste non se ne vedevano, nonostante le classiche rassicurazioni di rito di Cimabue, inframezzate dal fatto che tutto era già a posto.
Poi arriva settembre ed ho l'occasione di parlare direttamente con i signori George e mildred, i proprietari e di spiegargli le tante cose che non vanno e non sono state fatte, dato che l'azienda per infiniti aspetti non esiste e che io tra l'altro non risulto regolarmente assunto.
Loro se ne escono con un candido:"Il signor Cimabue ci ha garantito che è tutto a posto" e con questo mi pagano.
Di seguito racconto la storia della visita della Previdenza ai primi di dicembre, in cui riscontro che ero e stavo lavorando a nero, racconto delle dichiarazioni rilasciate da signor Cimabue, del presunto licenziamento e della presunta causa intentata nei miei confronti perchè non ho consegnato le chiavi di cantina al nuovo responsabile.
Cosa difficile, dato che mi sarebbe stata fatta causa il 30 di settembre e quello nuovo è arrivato il 5 di ottobre.
A questo punto il Maresciallo mi ha interrotto nel racconto e ha detto che gli ispettori della Previdenza sono dei pubblici ufficiali a tutti gli egffetti e qualsiasi dichiarazione non veritiera sia stata fatta loro, può ed ha valore legale, se io non ho ricevuto lettera di licenziamento, se io non ho ricevuto nessuna comunicazione da un avvocato, non sarò certo io a dovermi preoccupare.
poi sono passato a spiegare la mala gestione dell'arrivo del nuovo tizio.
Mi fu presentato come uno di banca che doveva visitare l'azienda e valutare se esistevano le condizioni di concedere finanziamenti per l'acquisto di terreni.
Quindici giorni dopo mi si presenta come nuovo responsabile di cantina.
Dulcis in fundo il veloce cambio di chiavi della cantina e il licenziamento sulla parola, a voce, sulla mia porta di casa.
Fatto notare che non avevano altro modo per licenziarmi e la lattera non potevano certo mandarla.
Il Maresciallo mi ha nuovamente dato l'impressione che fosse a conoscienza della storia e che le mie parole fossero una conferma.
Mi ha richiesto il nome di chi fosse a capo localmente dell'azienda, e gli ho detto il Cimabue.
Mi ha detto che lui appena arrivato qui, gli ha fatto fare la denuncia dei redditi e gli è arrivata una multa da pagare, per cui si è messo a studiare e se le compila da solo e non ha mai avuto nessun problema in seguito.
Mi ha anche detto di stare tranquillo e farmi fare un conteggio delle mie spettanze da un sindacato o da un avvocato e chiedere un incontro con il Cimabue.
Se è furbo accetta le condizioni, altrimenti c'è da andare in giudizio senza nessun problema.
Ed è qui che volevo arrivare, nel fatto che quando uno è in una situazione complicata come lui, gli posto l'esempio del gatto che si arrampica sugli specchi.
In pratica, la mia preoccupazione, conosciendo il soggetto Cimabue, era che poteva dire cose come se fossi un ladro, un poco di buono, un disonesto, per alimentare il pettegolezzo di persona inaffidabile il che poi mi avrebbe impedito di trovare un nuovo lavoro da queste parti.
Anche qui mi ha detto di stare tranquillo perchè mi conosce, sa che sono una persona seria e che so ben fare il vino e che non devo preoccuparmi di altro e se ci sono problemi con Cimabue e quelle storie, mi ha detto di dire che lui conosce tutto e che ho parlato con lui.
Altra cosa che mi ha consigliato di fare è quella di inviare le varie comunicazioni future a Cimabue e sempre per conoscienza alla proprietà, che di solito in questi casi sa sempre poco di queste vicende.
In data odierna, intorno alle 17,20 sono sceso nella speranza di trovare e far due chiacchiere con il Maresciallo.
Combinazione ha voluto che incrociassimo le jeep sul ponte accanto al posteggio, l'ho fermato e gli ho chiesto se aveva cinque minuti per parlargli di qualcosa di personale, possibilmente all'interno della caserma.
Infatti mi ha fatto entrare e ci siamo accomodati nel salottino sulla sinistra, appena si entra, eravamo io, il Maresciallo e un carabiniere giovane con pizzetto.
Sapeva per filo e per segno molte delle cose che gli stavo dicendo, ne avevo la sicurezza, sapeva della vendita del signor Palle agli americani George e Mildred e di chi in luogo ne fa le veci, ma andiamo con ordine per non arruffare i ricordi e il racconto.
Sono partito dicendo che una storia con la Casasecca di Palle si chiude alla fine di marzo del 2006, e un'altra storia si apre, ovvero la Caviale srl.
Ne sono responsabile per tutto quello che riguarda vigna, cantina, come prima, mentre della parte burocratica stavolta se ne dovrebbe occupare il signor Cimabue.
Non sono insensibile a comprendere che fra aprire e chiudere una nuova attività ci sono temopi e problemi vari, per cui avevo messo nel conto di perdere un mese prima che si realizzasse l'assunzione.
Poi di mesi ne sono passati diversi, e buste non se ne vedevano, nonostante le classiche rassicurazioni di rito di Cimabue, inframezzate dal fatto che tutto era già a posto.
Poi arriva settembre ed ho l'occasione di parlare direttamente con i signori George e mildred, i proprietari e di spiegargli le tante cose che non vanno e non sono state fatte, dato che l'azienda per infiniti aspetti non esiste e che io tra l'altro non risulto regolarmente assunto.
Loro se ne escono con un candido:"Il signor Cimabue ci ha garantito che è tutto a posto" e con questo mi pagano.
Di seguito racconto la storia della visita della Previdenza ai primi di dicembre, in cui riscontro che ero e stavo lavorando a nero, racconto delle dichiarazioni rilasciate da signor Cimabue, del presunto licenziamento e della presunta causa intentata nei miei confronti perchè non ho consegnato le chiavi di cantina al nuovo responsabile.
Cosa difficile, dato che mi sarebbe stata fatta causa il 30 di settembre e quello nuovo è arrivato il 5 di ottobre.
A questo punto il Maresciallo mi ha interrotto nel racconto e ha detto che gli ispettori della Previdenza sono dei pubblici ufficiali a tutti gli egffetti e qualsiasi dichiarazione non veritiera sia stata fatta loro, può ed ha valore legale, se io non ho ricevuto lettera di licenziamento, se io non ho ricevuto nessuna comunicazione da un avvocato, non sarò certo io a dovermi preoccupare.
poi sono passato a spiegare la mala gestione dell'arrivo del nuovo tizio.
Mi fu presentato come uno di banca che doveva visitare l'azienda e valutare se esistevano le condizioni di concedere finanziamenti per l'acquisto di terreni.
Quindici giorni dopo mi si presenta come nuovo responsabile di cantina.
Dulcis in fundo il veloce cambio di chiavi della cantina e il licenziamento sulla parola, a voce, sulla mia porta di casa.
Fatto notare che non avevano altro modo per licenziarmi e la lattera non potevano certo mandarla.
Il Maresciallo mi ha nuovamente dato l'impressione che fosse a conoscienza della storia e che le mie parole fossero una conferma.
Mi ha richiesto il nome di chi fosse a capo localmente dell'azienda, e gli ho detto il Cimabue.
Mi ha detto che lui appena arrivato qui, gli ha fatto fare la denuncia dei redditi e gli è arrivata una multa da pagare, per cui si è messo a studiare e se le compila da solo e non ha mai avuto nessun problema in seguito.
Mi ha anche detto di stare tranquillo e farmi fare un conteggio delle mie spettanze da un sindacato o da un avvocato e chiedere un incontro con il Cimabue.
Se è furbo accetta le condizioni, altrimenti c'è da andare in giudizio senza nessun problema.
Ed è qui che volevo arrivare, nel fatto che quando uno è in una situazione complicata come lui, gli posto l'esempio del gatto che si arrampica sugli specchi.
In pratica, la mia preoccupazione, conosciendo il soggetto Cimabue, era che poteva dire cose come se fossi un ladro, un poco di buono, un disonesto, per alimentare il pettegolezzo di persona inaffidabile il che poi mi avrebbe impedito di trovare un nuovo lavoro da queste parti.
Anche qui mi ha detto di stare tranquillo perchè mi conosce, sa che sono una persona seria e che so ben fare il vino e che non devo preoccuparmi di altro e se ci sono problemi con Cimabue e quelle storie, mi ha detto di dire che lui conosce tutto e che ho parlato con lui.
Altra cosa che mi ha consigliato di fare è quella di inviare le varie comunicazioni future a Cimabue e sempre per conoscienza alla proprietà, che di solito in questi casi sa sempre poco di queste vicende.
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venerdì 26 ottobre 2007
Invio marchi dop olio a signor Palle
Enotria 24 gennaio 2007
Mi sforzo sempre di pensare e ricordare se ho ancora qualche documento, qualche oggetto, qualunque cosa, possa essere legata alle due gestioni con cui ho avuto a che spartire in questi ultimi sei anni, prima di essere scacciato e allontanato come un cane rognoso.
Nel corso di questo nuovo ricontrollo mentale e visivo delle cose che mi sono rimaste, mi è venuto in mente che in una scatola di cartone, conservavo da tempo indefinito i marchi dop olio, avanzati dai vari imbottigliamenti negli anni passati a nome Casasecca di Palle.
In fase di riflessione sul che farne di quei marchi, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la restituzione e l'invio per posta del tutto al Palle, dato che il materiale è suo.
Prima della spedizione però avevo voglia di confrontarmi e sentire il parere della presidenza del consorzio dop olio.
po sono andato alla ricerca di una fotocopia di lettera inviata nel 2003 in cui spiegavo alla dop olio la giacenza dei marchi avanzati per poterli usare nei prossimi imbottigliamenti.
Trovata la fotocopèia della vecchia lettera e ricontrollato per scrupolo i numeri di serie reali con quelli messi lì sopra e i marchi e le serie, tornavano alla perfezione.
Nella lista non avevo inserito però i marchi avanzati da 0,750, così ad occhio sono un centinaio e ricordo ora che non li misi in lista perchè il Palle non voleva più utilizzare il formato da 0,750 per l'olio.
L'invio della lettera alla dop olio è confermato nei miei registri di Casasecca di Palle alla pagina 448 nelle spese sostenute nel mese di di ottobre in data 15.10.2003 dove compare la voce invio giacienze dop olio, dati azienda per sito upa, il tuttoper la modica sopesa di 1,24 €.
fatto questa serie di controlli anche sulla pagina 446 di Casasecca di Palle Lavori svolti nel mese di ottobre, in cui al giorno 15.10.03 appare preparazione ed invio dati fascette olio.
A questo punto non mi rimane che comporre una lettera di accompagnamento a Palle per i marchi dell'olio.
Enotria 24 gennaio 2007
Oggetto. restituzione marchi olio dop
La scorsa volta ho passato tutto al setaccio per ritrovare registri e documenti vari della vecchia Casasecca di Palle e non ho pensato al fatto che ancora conservavo i marchi inutilizzati della dop olio della capacitò di 0,500 e di 0,750.
I marchi da l 0,500 vanno da ............ a ...........
I marchi da l 0,750 vanno da...............a ...........
Dato che lei resta ancora il proprietario di quei marchi, mi pare sia giusto che le invio quel materiale e sia lei a conservarlo e a deciderne l'uso e destinazione.
Cordiali saluti
Dante Pirillo
allego fotocopia di lettera inviata a dop olio il 15.10.03
Mi sforzo sempre di pensare e ricordare se ho ancora qualche documento, qualche oggetto, qualunque cosa, possa essere legata alle due gestioni con cui ho avuto a che spartire in questi ultimi sei anni, prima di essere scacciato e allontanato come un cane rognoso.
Nel corso di questo nuovo ricontrollo mentale e visivo delle cose che mi sono rimaste, mi è venuto in mente che in una scatola di cartone, conservavo da tempo indefinito i marchi dop olio, avanzati dai vari imbottigliamenti negli anni passati a nome Casasecca di Palle.
In fase di riflessione sul che farne di quei marchi, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la restituzione e l'invio per posta del tutto al Palle, dato che il materiale è suo.
Prima della spedizione però avevo voglia di confrontarmi e sentire il parere della presidenza del consorzio dop olio.
po sono andato alla ricerca di una fotocopia di lettera inviata nel 2003 in cui spiegavo alla dop olio la giacenza dei marchi avanzati per poterli usare nei prossimi imbottigliamenti.
Trovata la fotocopèia della vecchia lettera e ricontrollato per scrupolo i numeri di serie reali con quelli messi lì sopra e i marchi e le serie, tornavano alla perfezione.
Nella lista non avevo inserito però i marchi avanzati da 0,750, così ad occhio sono un centinaio e ricordo ora che non li misi in lista perchè il Palle non voleva più utilizzare il formato da 0,750 per l'olio.
L'invio della lettera alla dop olio è confermato nei miei registri di Casasecca di Palle alla pagina 448 nelle spese sostenute nel mese di di ottobre in data 15.10.2003 dove compare la voce invio giacienze dop olio, dati azienda per sito upa, il tuttoper la modica sopesa di 1,24 €.
fatto questa serie di controlli anche sulla pagina 446 di Casasecca di Palle Lavori svolti nel mese di ottobre, in cui al giorno 15.10.03 appare preparazione ed invio dati fascette olio.
A questo punto non mi rimane che comporre una lettera di accompagnamento a Palle per i marchi dell'olio.
Enotria 24 gennaio 2007
Oggetto. restituzione marchi olio dop
La scorsa volta ho passato tutto al setaccio per ritrovare registri e documenti vari della vecchia Casasecca di Palle e non ho pensato al fatto che ancora conservavo i marchi inutilizzati della dop olio della capacitò di 0,500 e di 0,750.
I marchi da l 0,500 vanno da ............ a ...........
I marchi da l 0,750 vanno da...............a ...........
Dato che lei resta ancora il proprietario di quei marchi, mi pare sia giusto che le invio quel materiale e sia lei a conservarlo e a deciderne l'uso e destinazione.
Cordiali saluti
Dante Pirillo
allego fotocopia di lettera inviata a dop olio il 15.10.03
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Telefonata dalla provincia per modello 375
Enotria 23 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 15,32 mi ha chiamato Rosaria Prati dell'ufficio agricoltura della provincia.
Questo per informarmi che sul modello 375 di Casasecca di Palle sono state trovate inesattezze in tempi e superficie.
Ha tagliato cortoperchè poi mi ha passato una sua collega e non mi ha dato neanche il tempo di spiegare che a questo punto non me ne fregava più niente.
Alla collega ho spiegato che la Casasecca di Palle non esisteva più da un bel mucchio di mesi e che è subentrata una nuova proprietà:
Mi ha chiesto quale fosse la nuova denominazione e non ho avuto problemi a dire che è la Caviale srl, da cui sono venuto via da un paio di settimane.
Detto questo, considerando che il Palle risulta sempre avere in carico i vigneti, considerando che loro mi considerano sempre il responsabile di quell'azienda, memoria di quanto è accaduto in quei frangenti, mi hanno spiegato ancora meglio quanto non torna.
Salta subito all'occhio che dopo quasi un anno tutte le vigne sono ancora in carico alla vecchia proprietà:
La signora mi ha chiesto se era stato compilato il modello 272 per il passaggio di proprietà e ho risposto che non sapevo, ma visti i risultati, presumo di no.
pèoi secondo le loro misurazioni, la vigna nuova gli risultava essere meno 2000 metri in meno e che l'asseveramento a questo punto era sbagliato.
Poi c'era la storia che compariva come data di impianto il gennaio 2002, quando ancora non c'era l'autorizzazione all'espianto.
Avrei potuto dire molte cose, ma ho preferito tacere, visto la complessità delle cose, che non ci sono più e che Palle resta sempre l'intestatario del tutto, le ho fornito il suo numero di telefono di casa e il suo indirizzo postale e che se la veda lui insieme all'illustre signor Cimabue.
Visto il trattamento ricevuto dai due e la loro leggerezza, a questo punto non sta certo a me risolvere le loro grane.
Arriveranno sicuramente altre multe al signor Cimabue per questa storia, il solito fenomeno!!
In data odierna, alle ore 15,32 mi ha chiamato Rosaria Prati dell'ufficio agricoltura della provincia.
Questo per informarmi che sul modello 375 di Casasecca di Palle sono state trovate inesattezze in tempi e superficie.
Ha tagliato cortoperchè poi mi ha passato una sua collega e non mi ha dato neanche il tempo di spiegare che a questo punto non me ne fregava più niente.
Alla collega ho spiegato che la Casasecca di Palle non esisteva più da un bel mucchio di mesi e che è subentrata una nuova proprietà:
Mi ha chiesto quale fosse la nuova denominazione e non ho avuto problemi a dire che è la Caviale srl, da cui sono venuto via da un paio di settimane.
Detto questo, considerando che il Palle risulta sempre avere in carico i vigneti, considerando che loro mi considerano sempre il responsabile di quell'azienda, memoria di quanto è accaduto in quei frangenti, mi hanno spiegato ancora meglio quanto non torna.
Salta subito all'occhio che dopo quasi un anno tutte le vigne sono ancora in carico alla vecchia proprietà:
La signora mi ha chiesto se era stato compilato il modello 272 per il passaggio di proprietà e ho risposto che non sapevo, ma visti i risultati, presumo di no.
pèoi secondo le loro misurazioni, la vigna nuova gli risultava essere meno 2000 metri in meno e che l'asseveramento a questo punto era sbagliato.
Poi c'era la storia che compariva come data di impianto il gennaio 2002, quando ancora non c'era l'autorizzazione all'espianto.
Avrei potuto dire molte cose, ma ho preferito tacere, visto la complessità delle cose, che non ci sono più e che Palle resta sempre l'intestatario del tutto, le ho fornito il suo numero di telefono di casa e il suo indirizzo postale e che se la veda lui insieme all'illustre signor Cimabue.
Visto il trattamento ricevuto dai due e la loro leggerezza, a questo punto non sta certo a me risolvere le loro grane.
Arriveranno sicuramente altre multe al signor Cimabue per questa storia, il solito fenomeno!!
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Controllo arrivo assicurata a signor Palle
Enotria 23 gennaio 2007
tramite amica che ha computer funzionante, frugato nel sito delle poste per vedere che fine aveva fatto il pacco che avevo mandato a Palle in data 16 gennaio 2007.
L'assicurata contenente i vari registri di cantina è stata consegnata il 20 gennaio 2007, ne deduco che a breve rientrerà la ricevuta di ritorno!
tramite amica che ha computer funzionante, frugato nel sito delle poste per vedere che fine aveva fatto il pacco che avevo mandato a Palle in data 16 gennaio 2007.
L'assicurata contenente i vari registri di cantina è stata consegnata il 20 gennaio 2007, ne deduco che a breve rientrerà la ricevuta di ritorno!
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giovedì 25 ottobre 2007
Invio documenti vari al signor Palle
Enotria 16 gennaio 2006
In considerazione del fatto che dalla vecchia proprietà non ho ricevuto nessun segnale, nella fattispecie dal signor Palle, e tantomeno una comunicazione scritta riguardo a vecchi registri della Casasecca di Palle,, mentre il signor Cimabue me li ha chiesti anche durante la cerimonia delle consegna delle chiavi, ho preso una decisione che mi sembra la più giusta e la più logica.
Ho controllato tutte le cartelle porta documenti della passata gestione, in cerca di originali, di attestazione della vita della Casasecca di Palle, ne ho redatto un elenco e poi ho spedito il tutto con assicurata a/r, all'ex proprietario, deciosre della sorte di questo materiale.
Elenco dei documenti relativi alla gestione Casasecca di Palle:
- documento di accompagnamento prodotti vitivinicoli timbrato in data 8.9.2000
- registro dei corrispettivi
- registro di imbottigliamentomodello Flora 6.9.00
- registro di vinificazione modello Flora
- registro di commercializzazione modello flora
- registro di vinificazione compilato da servizi
- originali fatture materiali vigna nuova, vidimati da provincia
viti fattura 13071
palificazione fattura 721
scasso fattura 6
scasso fattura 8
scasso fattura 14
piantatura viti fattura 14
viti fattura 721
- libretto gasolio agricolo
- iscrizione albo imbottigliatori
- notifica di iscrizione all'albo
Questi elencati sono i documenti ufficiali in mio possesso, legati al periodo di Casasecca di Palle, e dato che lei ne era il proprietario, la cosa più ovvia e normale, mi pare quella che li conservi lei
Cordiali saluti
Dante Pirillo
inviato il tutto in data odierna alle ore 10,20 con assicurata numero 00089xxx 424-X
In considerazione del fatto che dalla vecchia proprietà non ho ricevuto nessun segnale, nella fattispecie dal signor Palle, e tantomeno una comunicazione scritta riguardo a vecchi registri della Casasecca di Palle,, mentre il signor Cimabue me li ha chiesti anche durante la cerimonia delle consegna delle chiavi, ho preso una decisione che mi sembra la più giusta e la più logica.
Ho controllato tutte le cartelle porta documenti della passata gestione, in cerca di originali, di attestazione della vita della Casasecca di Palle, ne ho redatto un elenco e poi ho spedito il tutto con assicurata a/r, all'ex proprietario, deciosre della sorte di questo materiale.
Elenco dei documenti relativi alla gestione Casasecca di Palle:
- documento di accompagnamento prodotti vitivinicoli timbrato in data 8.9.2000
- registro dei corrispettivi
- registro di imbottigliamentomodello Flora 6.9.00
- registro di vinificazione modello Flora
- registro di commercializzazione modello flora
- registro di vinificazione compilato da servizi
- originali fatture materiali vigna nuova, vidimati da provincia
viti fattura 13071
palificazione fattura 721
scasso fattura 6
scasso fattura 8
scasso fattura 14
piantatura viti fattura 14
viti fattura 721
- libretto gasolio agricolo
- iscrizione albo imbottigliatori
- notifica di iscrizione all'albo
Questi elencati sono i documenti ufficiali in mio possesso, legati al periodo di Casasecca di Palle, e dato che lei ne era il proprietario, la cosa più ovvia e normale, mi pare quella che li conservi lei
Cordiali saluti
Dante Pirillo
inviato il tutto in data odierna alle ore 10,20 con assicurata numero 00089xxx 424-X
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Incontro con sindacato di Città
Enotria 15 gennaio 2007
Alle ore 15, mi sono incontrato presso la sede provinciale con Novella Di Vittorio e Giuseppa Macario.
Narrato nuovamente la triste storia lavorativa presso la Caviale srl, più che altro per Giuseppa Macario, che non era a conoscienza della vicenda.
In breve sono ripartito dal 1 aprile 2006 giorno in cui ho iniziato a lavorare per la suddetta azienda, dopo che è cessata di vivere la Casasecca di Palle.
Detto che mi occupavo della gestione generale dell'azienda, dalle varie operazioni in vigna, gestione trattamenti, gestione cantina e vino, rapporti con fornitori, rapporti con uffici ed enti vari.
Ho detto che comprendevo che l'azienda era ancora da nascere e crescere, e per il primo mese capivo che la mia assunsione era problematica, ma poi, mentre io ancora ero figlio di nessuno, mi si chiedeva che per i lavori in vigna si trovasse società di servizi assolutamente in regola, cosa che è avvenuta.
Nel frattempo i mesi passavano, e nel lontano settembre ho avuto modo di parlare della cosa con la proprietà, i signori george e Mildred e gli ho spiegato che l'azienda dopo molti mesi ancora non esisteva sotto molti punti di vista e ricordo bene le parole che ho detto riguardo alla mia situazione:"Io per lo stato italiano non esisto, lo stato italiano, nn sa che lavoro per la Caviale srl".
Ricordo molto bene anche la loro risposta:" Il signor Cimabue ci ha assicurato che è tutto a posto" e con questo mi pagarono, non so se consapevoli o molto più probabilemte ingenui.
Poi passo a raccontare la mala gestione con cui si è arrivati al nuovo responsdabile aziendale.
Un sabato mattina di fine settembre, mentre ero a fare dei rimontaggi in cantina al merlot, Cimabue arriva con un tizio che mi viene presentato come un funzionario di banca che deve dare un'occhiata all'azienda per valutare se concedere mutui per l'acquisto di nuovi terreni.
due settimane dopo questo tizio arriva una mattina e si presenta come il nuovo responsabile aziendale, il massimo della felicità.
Nel frattempo viene aggregata non solo per le pulizie come prima, la signora Bimba De biondi, che con il marito falegname gestiscono in prima persona la raccolta delle olive, relegandomi a comparsa e a trasportare il raccolto al magazzino e al frantoio, conla mia jeep naturalemte.
Dulcis in fundo e per farla breve, la visita ispettiva ai primi di dicembre in cui mi trovano di ritorno con la jeep e il carrello aziendale di ritorno dal magazzino comunale, insieme al signor Sindaci che era venuto a darmi una mano.
dichiaro a i funzionari la mia reale sittuazione e loro redaggono un verbale, che firmo, lo stesso fa il signor sindaci che dopo ha anche risposta a varie domande anche queste verbalizzate.
Scendono da cimabue e quanto dichiara, l'ho saputo in parte dalui, in parte le ho apprese da un mio controllo presso l'ispettorato.
In breve ho detto alle due signore che Cimabue, dato che il mio ultimo stipendio risaliva al 30 settembre ha buttato là che il 30 ero stato licenziato; oltretutto, non ero mai stato assunto.
Ma ha anche detto che l'azienda oltre ad avermi licenziato mi ha fatto causa perchè non avevo voluto consegnare le chiavi di cantina al nuovo personaggio, cosa difficile, dato che poi quel tizio è arrivato il 5 di ottobre e all'improvviso.
Detto anche che dall'azienda devo avere varie spese, documentate, più gli stipendi di ottobre, novembre, dicembre, per un totale di 9260€.
fino a settembre avevo avuto uno stipendio di 1200 €, da ottobre, forse chissà, anche per farmi ingoiare la malagestione dell'arrivo dello Zaccaria Problemi, mi era stato aumentato dal Cimabue a 1600E.
Giuseppa Macario mi ha chiesto che le inviassi per fax la mia ultima busta paga, merce rara di questi tempi, ho solo qualche rara apparizione nella Casasecca di Palle.
Poi hanno detto che il primo loro passo è inviare una raccomandata all'azienda per chiedere lumi sulla mia situazione lavorativa, con risposta entro 10 giorni.
Intanto la Macario procederà al calcolo delle mie spettanze, fra la somma di spese, stipendi, tredicesima, quattordicesima, tfr, ferie e quanto ci deve essere.
Mi hanno anche detto che serve la lettera del mio licenziamento per non perdere almeno la disoccupazione, ma la vedo dura averla, non sono mai stato assunto e quella carta sarebbe la gogna per il Cimabue.
A questo punto Novella di Vittorio mi ha risposto un pò incazzata che sarebbe ora dipensare esclusivamente a me e di fregarmenedel bene di chi mi ha cacciato e trattato così.
Mi sono raccomandato di chiudere la vicenda alla svelta e allora la Di Vittorio è risbottata dicendo che in tutta questa situazione chi non deve stare tranquillo non sono certo io, ma quel tizio che mi ha tenuto per mesi in quelle condizioni.
Ultima cosa che ho detto alle due signore è che fra la multa piovuta con questa stramba situazione, la proprietà ne sà molto poco.
Vedremo nei prossimi giorni che piega prenderà questa triste vicenda!!!!!!!
Alle ore 15, mi sono incontrato presso la sede provinciale con Novella Di Vittorio e Giuseppa Macario.
Narrato nuovamente la triste storia lavorativa presso la Caviale srl, più che altro per Giuseppa Macario, che non era a conoscienza della vicenda.
In breve sono ripartito dal 1 aprile 2006 giorno in cui ho iniziato a lavorare per la suddetta azienda, dopo che è cessata di vivere la Casasecca di Palle.
Detto che mi occupavo della gestione generale dell'azienda, dalle varie operazioni in vigna, gestione trattamenti, gestione cantina e vino, rapporti con fornitori, rapporti con uffici ed enti vari.
Ho detto che comprendevo che l'azienda era ancora da nascere e crescere, e per il primo mese capivo che la mia assunsione era problematica, ma poi, mentre io ancora ero figlio di nessuno, mi si chiedeva che per i lavori in vigna si trovasse società di servizi assolutamente in regola, cosa che è avvenuta.
Nel frattempo i mesi passavano, e nel lontano settembre ho avuto modo di parlare della cosa con la proprietà, i signori george e Mildred e gli ho spiegato che l'azienda dopo molti mesi ancora non esisteva sotto molti punti di vista e ricordo bene le parole che ho detto riguardo alla mia situazione:"Io per lo stato italiano non esisto, lo stato italiano, nn sa che lavoro per la Caviale srl".
Ricordo molto bene anche la loro risposta:" Il signor Cimabue ci ha assicurato che è tutto a posto" e con questo mi pagarono, non so se consapevoli o molto più probabilemte ingenui.
Poi passo a raccontare la mala gestione con cui si è arrivati al nuovo responsdabile aziendale.
Un sabato mattina di fine settembre, mentre ero a fare dei rimontaggi in cantina al merlot, Cimabue arriva con un tizio che mi viene presentato come un funzionario di banca che deve dare un'occhiata all'azienda per valutare se concedere mutui per l'acquisto di nuovi terreni.
due settimane dopo questo tizio arriva una mattina e si presenta come il nuovo responsabile aziendale, il massimo della felicità.
Nel frattempo viene aggregata non solo per le pulizie come prima, la signora Bimba De biondi, che con il marito falegname gestiscono in prima persona la raccolta delle olive, relegandomi a comparsa e a trasportare il raccolto al magazzino e al frantoio, conla mia jeep naturalemte.
Dulcis in fundo e per farla breve, la visita ispettiva ai primi di dicembre in cui mi trovano di ritorno con la jeep e il carrello aziendale di ritorno dal magazzino comunale, insieme al signor Sindaci che era venuto a darmi una mano.
dichiaro a i funzionari la mia reale sittuazione e loro redaggono un verbale, che firmo, lo stesso fa il signor sindaci che dopo ha anche risposta a varie domande anche queste verbalizzate.
Scendono da cimabue e quanto dichiara, l'ho saputo in parte dalui, in parte le ho apprese da un mio controllo presso l'ispettorato.
In breve ho detto alle due signore che Cimabue, dato che il mio ultimo stipendio risaliva al 30 settembre ha buttato là che il 30 ero stato licenziato; oltretutto, non ero mai stato assunto.
Ma ha anche detto che l'azienda oltre ad avermi licenziato mi ha fatto causa perchè non avevo voluto consegnare le chiavi di cantina al nuovo personaggio, cosa difficile, dato che poi quel tizio è arrivato il 5 di ottobre e all'improvviso.
Detto anche che dall'azienda devo avere varie spese, documentate, più gli stipendi di ottobre, novembre, dicembre, per un totale di 9260€.
fino a settembre avevo avuto uno stipendio di 1200 €, da ottobre, forse chissà, anche per farmi ingoiare la malagestione dell'arrivo dello Zaccaria Problemi, mi era stato aumentato dal Cimabue a 1600E.
Giuseppa Macario mi ha chiesto che le inviassi per fax la mia ultima busta paga, merce rara di questi tempi, ho solo qualche rara apparizione nella Casasecca di Palle.
Poi hanno detto che il primo loro passo è inviare una raccomandata all'azienda per chiedere lumi sulla mia situazione lavorativa, con risposta entro 10 giorni.
Intanto la Macario procederà al calcolo delle mie spettanze, fra la somma di spese, stipendi, tredicesima, quattordicesima, tfr, ferie e quanto ci deve essere.
Mi hanno anche detto che serve la lettera del mio licenziamento per non perdere almeno la disoccupazione, ma la vedo dura averla, non sono mai stato assunto e quella carta sarebbe la gogna per il Cimabue.
A questo punto Novella di Vittorio mi ha risposto un pò incazzata che sarebbe ora dipensare esclusivamente a me e di fregarmenedel bene di chi mi ha cacciato e trattato così.
Mi sono raccomandato di chiudere la vicenda alla svelta e allora la Di Vittorio è risbottata dicendo che in tutta questa situazione chi non deve stare tranquillo non sono certo io, ma quel tizio che mi ha tenuto per mesi in quelle condizioni.
Ultima cosa che ho detto alle due signore è che fra la multa piovuta con questa stramba situazione, la proprietà ne sà molto poco.
Vedremo nei prossimi giorni che piega prenderà questa triste vicenda!!!!!!!
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Consegna materiali vari a signor Cimabue
enotria 11 gennaio 2007
1) targa di trattore Same explorer 70 xxxxx
2) bollettini immatricolazione trattore ai tempi di Casasecca di Palle
3) Corradino, carrello, manuale di uso e manutenzione con dichiarazione di conformità
4) Libretto carrello Corradino
5) Verbali partecipazione al concorso Puppe a Pera 2006
6) Vanzetti ordine del 25.9.06
7) Ordine carrello nuovo a ditta Corradino
8) gas, fax a ufficio tecnico per rimozione serbatoio a Casasecca
9) avviso ricevimento raccomandata da atc per rimborso spese recinti cinghiali
10) certificato conferimento rifiuti agricoli con ricevuta di pagamento del 7.11.06 di € 67,92 pagata da me
11) scheda adesione smaltimento rifiuti del 17.10.06
12) bollettario di trasporto numero 1 con 27 ddt compilati
13) botte trattamenti cima, istruzioni e manuale di uso, dichiarazione di conformità, roba che arriva da Casasecca di Palle
14) botte diserbo dichiarazione di conformità, libretti istruzioni, certificato di garanzia, manuale di uso.
15) cabina trattore, garanzia e certificato di conformità
16) tessera garanzia trattore
17) catalogo ricambi spedo
Seguono le firme mia, Dante pirillo e signor Cimabue
1) targa di trattore Same explorer 70 xxxxx
2) bollettini immatricolazione trattore ai tempi di Casasecca di Palle
3) Corradino, carrello, manuale di uso e manutenzione con dichiarazione di conformità
4) Libretto carrello Corradino
5) Verbali partecipazione al concorso Puppe a Pera 2006
6) Vanzetti ordine del 25.9.06
7) Ordine carrello nuovo a ditta Corradino
8) gas, fax a ufficio tecnico per rimozione serbatoio a Casasecca
9) avviso ricevimento raccomandata da atc per rimborso spese recinti cinghiali
10) certificato conferimento rifiuti agricoli con ricevuta di pagamento del 7.11.06 di € 67,92 pagata da me
11) scheda adesione smaltimento rifiuti del 17.10.06
12) bollettario di trasporto numero 1 con 27 ddt compilati
13) botte trattamenti cima, istruzioni e manuale di uso, dichiarazione di conformità, roba che arriva da Casasecca di Palle
14) botte diserbo dichiarazione di conformità, libretti istruzioni, certificato di garanzia, manuale di uso.
15) cabina trattore, garanzia e certificato di conformità
16) tessera garanzia trattore
17) catalogo ricambi spedo
Seguono le firme mia, Dante pirillo e signor Cimabue
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mercoledì 24 ottobre 2007
Telefonata da signor Cimabue
Enotria 2 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 18,37, ricevo chiamata dal signor Cimabue, dal cellulare.
Solito tono ossequioso e educatino, che poi va a sfociare nell'amichevole e poi in quello per cui ha chiamato veramente, dato che cambia improvvisamente e brutalmente argomento.
Comunque non lo scopro ora e ripercorrendo a riroso queste pagine si conosce come è fatto, quindipassiamo ad elencare gli argomenti trattati.
L'approccio è storiografico, in quanto delle mie note spese, si è accorto solo ora che devo incassare stipendi vari e spese sostenute dal 1 di ottobre ad ora.
Fare dei semplici assegni però non basta, secondo lui dobbiamo parlare insieme io, lui e lo Zaccaria problemi,.
A questo punto, gli ho detto di dirmi quando, e lui ha cominciato con il classico solito discorso di quando va bene a me, poi che doveva parlare con lo Zaccaria Problemi, poi non sapeva anche lui che impegni aveva, poi, io per non mandarlo dove doveva essere mandato, ho detto di fantomatici ed immaginari impegni con un idraulico e di avere l'indomanipieno, poi si è tagliato l'argomento quando mi ha detto che mi avrebbe richiamato lui, donattina 3 gennaio per fissare l'ncontro del finalmente pagamento.
Ciliegina sulla torta però è stata la sua dichiarazione di non avere riparlato da metà novembre con i signori George e Mildred e non sapeva se aveva i soldi in cassa per pagarmi.
Ha ribattuto ancora che non riesce a contattarli e io per tagliare corto a queste scuse ho ribattuto che saranno in giro per il mondo in vacanza e che io sarei riuscito a camopare ancora per un pò senza i soldi che mi spettavano.
Di seguito passa a chiedermi da quanto tempo non sento il signor Palle o che non lo vedo.
Che non lo veda o non lo senta a me francamente importa fino ad un certo punto, ma la domanda aveva certo un filo logico.
Risposto che non lo vedo e non lo sento da metà novembre o giù di li, vispo ed ingrassato.
Comunque con questa domanda, si sa benissimo dove vuole andare a parare, è fresco il fax che ho mandato al signor Palle con la storia dei registri aziendali e su che cosda devo farne e a chi devo darli, purchè in ogni caso mi siano firmate dichiarazioni di presa in carico dachi li prende.
Quei registri li vorrebbe Cimabue e lo capisco, ma senza una dichiarazione scritta del signor Palle con l'uso che ne vuol fare, non mi sembra il caso di donarli a nessuno, al limite se vedo che tendono una trappola, li invio al Palle stesso con raccomandata e ricevuta di ritorno e poi se la vede lui, dato che sono i suoi e io li ho solo in custodia.
Prima di passare ad altre faccende della chiamata, mi continua a girarmi intorno e a lavorarmi ai fianchi e si ripassa brevemente all'appuntamento, ora fissato per giovedi, con l'ora da fissare con una sua chiamata nella prima mattinata.
Candido come un neonato, poi mi domanda, finto ignorante del mio recente acquisto, se conoscessi chi ha comprato il campo di olivi vicino Casasecca.
O è candido, o è di memoria corta, o altro, io ricordo bene e di certo anche lui della chiacchierata lungo la strada, la mattina della vendemmia, mentre togliebvamo i fili della recinzione con Febo Noschese.
Quando entrò nell'argomento campo di olivi dissi che lo avrei comprato io, a quel punto non mi salutò neanche e corse dietro al signor Sindaci che stava passando con il trattore per offrirgli il doppio di quanto avrei pagato io.
Il signor Sindaci miriferì la cosa e molto correttamente rifiutò, dato che quel terreno era promesso a me sda tempo. Questa è storia!!!!!
Il Cimabue continuava a cadere dalle nuvole soloper farmi parlare e comprendere quale margine di manovra avesse.
E' stata chiara la sua meraviglia però, dato che sapeva che vi era l'interesse di molti a comprarlo.
A quel punto ho affondato la stoccata e Cimabue ha mostrato tutta la sua coda di paglia.
Ho detto che c'è anche stata gente che mi ha voluto rompere le palle per l'acquisto, lui mi ha subito ribattuto che i nuovi americani non c'entravano niente. Forse loro no, ma lui sicuramente.
Po per misurarlo ancora gli ho detto che dopo aver definito l'acquisto si è presentata varia gente, con molti più soldi di quanto lo avessi pagato, e a questo punto ha mormorato un sorridente:" ma allora c'è speranza" e ho prontamente ribattuto che allora niente, non è in vendita a nessun prezzo.
Poi cercavadi capire quanto lo avevo pagato, ma gli ho anche detto che non era un argomento che lo riguardava.
E con questo si è chiuso.
In data odierna, alle ore 18,37, ricevo chiamata dal signor Cimabue, dal cellulare.
Solito tono ossequioso e educatino, che poi va a sfociare nell'amichevole e poi in quello per cui ha chiamato veramente, dato che cambia improvvisamente e brutalmente argomento.
Comunque non lo scopro ora e ripercorrendo a riroso queste pagine si conosce come è fatto, quindipassiamo ad elencare gli argomenti trattati.
L'approccio è storiografico, in quanto delle mie note spese, si è accorto solo ora che devo incassare stipendi vari e spese sostenute dal 1 di ottobre ad ora.
Fare dei semplici assegni però non basta, secondo lui dobbiamo parlare insieme io, lui e lo Zaccaria problemi,.
A questo punto, gli ho detto di dirmi quando, e lui ha cominciato con il classico solito discorso di quando va bene a me, poi che doveva parlare con lo Zaccaria Problemi, poi non sapeva anche lui che impegni aveva, poi, io per non mandarlo dove doveva essere mandato, ho detto di fantomatici ed immaginari impegni con un idraulico e di avere l'indomanipieno, poi si è tagliato l'argomento quando mi ha detto che mi avrebbe richiamato lui, donattina 3 gennaio per fissare l'ncontro del finalmente pagamento.
Ciliegina sulla torta però è stata la sua dichiarazione di non avere riparlato da metà novembre con i signori George e Mildred e non sapeva se aveva i soldi in cassa per pagarmi.
Ha ribattuto ancora che non riesce a contattarli e io per tagliare corto a queste scuse ho ribattuto che saranno in giro per il mondo in vacanza e che io sarei riuscito a camopare ancora per un pò senza i soldi che mi spettavano.
Di seguito passa a chiedermi da quanto tempo non sento il signor Palle o che non lo vedo.
Che non lo veda o non lo senta a me francamente importa fino ad un certo punto, ma la domanda aveva certo un filo logico.
Risposto che non lo vedo e non lo sento da metà novembre o giù di li, vispo ed ingrassato.
Comunque con questa domanda, si sa benissimo dove vuole andare a parare, è fresco il fax che ho mandato al signor Palle con la storia dei registri aziendali e su che cosda devo farne e a chi devo darli, purchè in ogni caso mi siano firmate dichiarazioni di presa in carico dachi li prende.
Quei registri li vorrebbe Cimabue e lo capisco, ma senza una dichiarazione scritta del signor Palle con l'uso che ne vuol fare, non mi sembra il caso di donarli a nessuno, al limite se vedo che tendono una trappola, li invio al Palle stesso con raccomandata e ricevuta di ritorno e poi se la vede lui, dato che sono i suoi e io li ho solo in custodia.
Prima di passare ad altre faccende della chiamata, mi continua a girarmi intorno e a lavorarmi ai fianchi e si ripassa brevemente all'appuntamento, ora fissato per giovedi, con l'ora da fissare con una sua chiamata nella prima mattinata.
Candido come un neonato, poi mi domanda, finto ignorante del mio recente acquisto, se conoscessi chi ha comprato il campo di olivi vicino Casasecca.
O è candido, o è di memoria corta, o altro, io ricordo bene e di certo anche lui della chiacchierata lungo la strada, la mattina della vendemmia, mentre togliebvamo i fili della recinzione con Febo Noschese.
Quando entrò nell'argomento campo di olivi dissi che lo avrei comprato io, a quel punto non mi salutò neanche e corse dietro al signor Sindaci che stava passando con il trattore per offrirgli il doppio di quanto avrei pagato io.
Il signor Sindaci miriferì la cosa e molto correttamente rifiutò, dato che quel terreno era promesso a me sda tempo. Questa è storia!!!!!
Il Cimabue continuava a cadere dalle nuvole soloper farmi parlare e comprendere quale margine di manovra avesse.
E' stata chiara la sua meraviglia però, dato che sapeva che vi era l'interesse di molti a comprarlo.
A quel punto ho affondato la stoccata e Cimabue ha mostrato tutta la sua coda di paglia.
Ho detto che c'è anche stata gente che mi ha voluto rompere le palle per l'acquisto, lui mi ha subito ribattuto che i nuovi americani non c'entravano niente. Forse loro no, ma lui sicuramente.
Po per misurarlo ancora gli ho detto che dopo aver definito l'acquisto si è presentata varia gente, con molti più soldi di quanto lo avessi pagato, e a questo punto ha mormorato un sorridente:" ma allora c'è speranza" e ho prontamente ribattuto che allora niente, non è in vendita a nessun prezzo.
Poi cercavadi capire quanto lo avevo pagato, ma gli ho anche detto che non era un argomento che lo riguardava.
E con questo si è chiuso.
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lunedì 22 ottobre 2007
Considerazioni e pensieri di fine annata
Enotria 31 dicembre 2006
Nella fine delle varie annate trascorse qui, non ero mai giunto a fare delle considerazioni personali di fine anno.
Stavolta, il cambio di proprietà, la calata, la ricomparsa di nuovi personaggi e vecchi, unitasi alla situazione creatasi con l'arrivo di Zaccaria Problemi e l'affermazione del gruppo De Biondi, mi spingono a fare una riflessione un pò più a freddo di quanto ho visto.
Già prima del passaggio di proprietà mi sono messo a fare due liste: una che riguardava Casasecca di Palle, con la serie di adempimenti per la chiusura aziendale.
L'altra riguardava la nascente Caviale srl, con tutta la lista di uffici e di cose da fare per partire legalmente con la nuova gestione.
Nel primo caso, per la chiusura, la lista è stata, siapur con varie lacune, abbastanza ben applicata, salvo scoprire nel corso del cammino tante iscrizioni mai cessate di esistere, come al consorzio docg, albo vigneti, che ho risolto, ma che ora qui non interessa.
Poco prima dell'inizio delle attività con la nuova ditta, mi è stato presentato il signor Beduini, la cui modestia è seconda solo alla sua gran conoscienza del mondo del vino.
La sua presenza era giustificata dal fatto che è amico di Jimmy Popey; doveva svolgere il ruolo di tramite fra la proprietà e noi comuni mortali, ma soprattutto doveva essere quello che doveva vendere vino.
Le sue arie, "sono il vice presidente della company......" la sua perenne voglia di mettere bocca dappertutto e a sproposito, me lo hanno reso subito digeribile e simpatico.
Ci sono delle battute del Beduini che mi sono rimaste impresse, come la visita al Patriarca Illuminato del Vino, come le visite parenti, come il girovagare ecc.
Nel contesto di un'azienda che ho tirato sulle spalle da solo o quasi, dopo una mia relazione mandata ai signori George e Mildred, per le cose del momento, se ne esce con una frase, con delle parole che avrebbe fatto meglio a non dirmi.
"Tu devi fare il contadino,quando mai si è visto un semplice dipendente dialogare con i dirigenti di una multinazionale?".
Non ho mancato nell'occasione di mandarlo dove doveva essere mandato.
La seconda situazione è stata per l'incontro con il Patriarca Illuminato del Vino, che mi onora della sua amicizia e grazie anche a questo ha permesso poi un futuro coinvolgimento nella cosa.
Con Cimabue si è aspettato il Beduini per più di due ore ad un distributore di benzina, finchè il Beduini non si alzasse con la consorte dalle gambe di un tavolo con la mogliettina.
ho presentato Beduini e Cimabue al Patriarca, il primo un pò intimorito all'inizio, poi ha fatto inizare un servizio fotografico dalla moglie in tutte le pose fra lui e il Patriarca.
Andiamo oltre, il signore si è fatto dei gran bei viaggi, mangiate, bevute, ma di vendere vino, nulla.
Con lui, alla fine di marzo ho contrattato il mio stipendio iniziale (1200 €) e la responsabilità aziendale come avevo nella vecchia Casasecca di Palle.
Il tempo e i mesi passavano, e ho sempre fatto presente a lui e anche alla proprietà quali erano le priorità di gestione e quante cose scadevano nel frattempo.
Per cominciare a muoversi, nessuno sapeva che uno doveva pendersi la procura di firma da parte dei proprietari, che non ci sono mai, a Cimabue è arrivata alla metà di maggio.
Ai primi di settembre, fino ad ottobre i signori George e Mildred, con una lunga permanenza in zona, hanno deciso che del beduini non c'era bisogno.
Intanto però, mentre si parlava più o meno a sproposito di tante materie, c'era da tirare avanti con la gestione ordinaria dell'azienda.
La potatura della vigna nuova e della vigna vecchia, con relativa legatura, l'avevo svolta io da solo, ai tempi di Casasecca di Palle.
Lo stesso dicasi per la concimatura e l'interramento.
All'epoca del cambio, la prima priorità era la potatura degli olivi, dato che l'anno prima non erano stati potati, un pò perchè non ne avevano molto bisogno, un pò per esigenze di bilancio.
volevano personale in regola per svolgere questo lavoro, ma neanche l'azienda era in regola ed esisteva, mi è stato dato mandato dalla proprietà di fare il lavoro chiamando un pò di gente.
La potatura degli olivi è stata fatta bene, ma non ho fatto potare la zona dei muri, perchè le piante erano equilibrate.
Con il pagamento di questo lavoro, comincio a cercarmi in tasca, come con la vecchia gestione, non si sa chi e come si deve pagare e la gente voleva i soldi.
Ho avvertito la proprietà della cosa e mi hanno assicurato che sarei stato rimborsato.
Questo è avvenuto dopo un pò di tempo, ma comunque, sono ritornati.
Quasi a ruota le viti hanno inziato a muoversi.
Dato che dopo i discorsi fatti hanno puntato sul fare il vino in un certo modo, ho fatto presente alla proprietà che occorreva togliere manualmente una gemma su ogni razzolo del cordone, un pò per non stressare la pianta, un pò per avere meno uva, e migliore.
Dalla proprietà ho avuto il via libera all'operazione, ma non esisteva ancora l'azienda e chiamato un gruppetto di persone, ultimo loro intervento prima di far intervenire nella gestione vigneti una società di servizi.
Svolto le operazioni di selezione gemme sulle intere varietà di sangiovese, merlot, cabernet e su solo 8 filari di alicante.
Il motivo è semplice, dato che l'alicante non serve a niente e verrà scambiato con del buon sangiovese, tanto vale averne di più come merce di scambio.
Da questo momento iniziato con i trattamenti nei vigneti, compreso quello di Noschese anche se ancora non era stato preso in affitto, se si aspettava la burocrazia si stava freschi.
La stagione bizzarra, piovosa, ed eccessivamte umida fino a giugno e la grandine del 7 luglio, mi hanno fatto puntare sull'uso di prodotti sistemici. Poi ero solo.....
Non è stata un'annata facile dal punto di vista climatico,, ma il mese di settembre splendido, ha fatto arrivare l'uva in condizioni ottimali.
Qualche problema, c'è stato nella vigna Noschese, con la comparsa di oidio a ridosso della raccolta.
La raccolta di merlot ed alicante è avvenuta nei tempi previsti, l'alicante in eccesso è stato scambiato con sangiovese come programmato da tempo con la proprietà e con i sottopancia.
Presumo che per il vino sia stata una buona annata, ad ottobre, a vendemmia iniziata, sono stato scippato della cantina con l'avvento di zaccaria Problemi e con la finezza con cui hanno gestito la cosa, Cimabue in testa.
ora bisogna fare un passo indietro, ad aprile c'era in cantina un docg 2004 prontoper imbotigliare, l'igt 2004 idem il 2005 ancora da miscelare in tagli.
Non si poteva però imbottigliare perchè l'azienda burocraticamente non esiste e non esiste tuttora in tanti uffici, mancavano perfino i registri di cantina con Caviale srl.
l vino è ancora nella stessa vasca, parlo del 2004, ma ha perso mentre in bottiglia poteva esaltarsi.
Inutile dire che chi doveva assumere l'incarico di pensare a queste cose non le ha mai combinate, ovvio che parlo del buon signor cimabue.
A luglio, alla presenza dei signori George e Mildred, per decidere i tagli dell'annata 2005, insieme al Patriarca Illuminato del Vino, fu deciso di barattare il vino alicante 2005 con del sangiovese, e questo nel mese di settembre, dopo aver assaggiato vari campioni sostitutivi, con il Patriarca, è stato fatto.
Nel periodo Cimabue era scomparso, in ufficio mai, al telefono non volevo parlare di queste cose, ma tanto era come se non ci fosse, impegnato come era nel restauro di casa, detto dal buon Signor suini.
Quindi ho pagato di tasca mia il vino e anche altri materiali per la vendemmia.
Nei mesi ho sempre insistito che kla vendemmia sarebbe arrivata presto e non sapevo dove mettee l'uva.
Ho chiesto e presentato preventivi dalla proprietà, al Beduini, al Cimabue, ma la consegna dei vasi all'ultimo momento era impensabile, si sarebbe arrivati all'anno nuovo.
Ho trovato la soluzione da un artigiano lòocale, i preventivi hanno soddisfatto tutti, Ciro gascoigne ha portato 11 tonneau da 5 hl, usati un paio di volte, prezzo 180 € l'uno, perfetti in tutto.
Treper la cronaca li feci asciare e ritostare.
Nel mese di agosto demolito le vecchie botti e fatto lo spazio, per i nuovi contenitori, quipoi è andato l'igt 2005, mentre il docg è andato al magazzino Sindaci.
E' contenuto in dieci barriques di mia proprietà da hl 3,5 in altre 3 da 3,5 acquistate per l'occasiobne da Fattoria Furbini e in due da 2,25 ex Casasecca di Palle.
Trasportato il vino con trattore di Noschese, cisterna di Noschese e Sindaci, con il vino a caduta, dato che ancora il signor cimabue non era stato buono di compilare una richiesta all?enel per allacciare il trifase.
Comunque a questo punto e dopo tante peripezie agostane, lo spazio per la vendemmia era ottenuto.
Spazio di proprietà ed in prestito, di vicini, piene fino a qualche giorno prima con il 2005 e altro vino aziendale.
Fatto notare al beduini la singolarità del fatto, e che andava comprato delle vasche, ma si sa come è andata a finire.
Po arriva uno nuovo, presentatomi come funzionario di banca per concedere mutui e prestiti, pochi giorni dopo mi si presenta come nuovo responsabile aziendale, da qui una storiaccia per le chiavi di cantina che mi è stato impedito di consegnare, ma poi prevale il buonsenso e le consegno al signor George.
Da questo momento sono passato da quello che ero a manovalanza, ppassato anche dalla signora Bimba De biondi e dal marito falegname che ha organizzatio la raccolta delle olive.
Poi però hanno richiamato il bracciante manovale per mettere un pò diordine con i vari casini per la dop dell'olio.
poi c'è il capitolo signor Cimabue.
All'inizio della storia con il suo entusiasmo e voglia di fare, sembrava diverso, rispetto alla storia con Casasecca di Palle,poi.........
Con la nuova entità, oltre ad aprire la partita iva, sul fronte burocratico ha latitato di brutto.
Registri di cantina, icrf, autorizzazione sanitaria, dop olio, consorzio vino, albo vigneti, enel, ecc, assunzione personale, alla fine di dicembre niente di questo tornava.
Poi vi sono le varie volte che ho dovuto cacciare le mani in tasca per pagare qualche fornitore o personale cui non mi piaceva fare figura di merda.
Quanti fax, quante telefonate, quanti avvisi di persone incavolate perchè non arrivavano i pagamenti?
Poi per non andare troppo liontano, io al momento non ho ricevuto stipendi da ottobre, quindi novembre e ora dicembre, le spese di ottobre, novembre e dicembre, più il vino per un totale ad ora di 8949 €.
poi mi domando se è normale che chi manda avanti l'azienda ogni giorno e gli si chiede regolarità con la gente che viene a lavorare, sia tenuto come un figlio di nessuno? A nero!!!!
E' normale che per la sua superficialità non abbia contributi, ferie, regolarizzazione del rapporto di lavoro?
La proprietà sapeva, a settembre lo avevo detto loro, ma risposero che Cimabue diceva che era tutto a posto, mi sorge ora un dubbio, ingenui non sono, mica saranno gli ispiratori di questa situazione?
Il meglio arriva però dopo un controllo alla ricerca della vecchia Casasecca di Palle, ispettori della previdenza.
Il Cimabue dice loro che sono stato licenziato alla fine di settembre, ultimo assegno staccato per miei conpensi, il furbone.
Cercherà in qualche modo di salvare penne e pelle, chissà cosa studierà e invenetrà, in questo è brava la faccia in un certo modo non gli manca.
poi qualche giorno fa mi chiama zuccheroso per l'autorizzazione sanitaria, che avrà in testa?
Dal punto di vista lavorativo è stato un anno pieno come al solito, non immaginavo solo le umiliazioni che nuovi e vecchi illustri personaggi avevano in serbo.
Nella fine delle varie annate trascorse qui, non ero mai giunto a fare delle considerazioni personali di fine anno.
Stavolta, il cambio di proprietà, la calata, la ricomparsa di nuovi personaggi e vecchi, unitasi alla situazione creatasi con l'arrivo di Zaccaria Problemi e l'affermazione del gruppo De Biondi, mi spingono a fare una riflessione un pò più a freddo di quanto ho visto.
Già prima del passaggio di proprietà mi sono messo a fare due liste: una che riguardava Casasecca di Palle, con la serie di adempimenti per la chiusura aziendale.
L'altra riguardava la nascente Caviale srl, con tutta la lista di uffici e di cose da fare per partire legalmente con la nuova gestione.
Nel primo caso, per la chiusura, la lista è stata, siapur con varie lacune, abbastanza ben applicata, salvo scoprire nel corso del cammino tante iscrizioni mai cessate di esistere, come al consorzio docg, albo vigneti, che ho risolto, ma che ora qui non interessa.
Poco prima dell'inizio delle attività con la nuova ditta, mi è stato presentato il signor Beduini, la cui modestia è seconda solo alla sua gran conoscienza del mondo del vino.
La sua presenza era giustificata dal fatto che è amico di Jimmy Popey; doveva svolgere il ruolo di tramite fra la proprietà e noi comuni mortali, ma soprattutto doveva essere quello che doveva vendere vino.
Le sue arie, "sono il vice presidente della company......" la sua perenne voglia di mettere bocca dappertutto e a sproposito, me lo hanno reso subito digeribile e simpatico.
Ci sono delle battute del Beduini che mi sono rimaste impresse, come la visita al Patriarca Illuminato del Vino, come le visite parenti, come il girovagare ecc.
Nel contesto di un'azienda che ho tirato sulle spalle da solo o quasi, dopo una mia relazione mandata ai signori George e Mildred, per le cose del momento, se ne esce con una frase, con delle parole che avrebbe fatto meglio a non dirmi.
"Tu devi fare il contadino,quando mai si è visto un semplice dipendente dialogare con i dirigenti di una multinazionale?".
Non ho mancato nell'occasione di mandarlo dove doveva essere mandato.
La seconda situazione è stata per l'incontro con il Patriarca Illuminato del Vino, che mi onora della sua amicizia e grazie anche a questo ha permesso poi un futuro coinvolgimento nella cosa.
Con Cimabue si è aspettato il Beduini per più di due ore ad un distributore di benzina, finchè il Beduini non si alzasse con la consorte dalle gambe di un tavolo con la mogliettina.
ho presentato Beduini e Cimabue al Patriarca, il primo un pò intimorito all'inizio, poi ha fatto inizare un servizio fotografico dalla moglie in tutte le pose fra lui e il Patriarca.
Andiamo oltre, il signore si è fatto dei gran bei viaggi, mangiate, bevute, ma di vendere vino, nulla.
Con lui, alla fine di marzo ho contrattato il mio stipendio iniziale (1200 €) e la responsabilità aziendale come avevo nella vecchia Casasecca di Palle.
Il tempo e i mesi passavano, e ho sempre fatto presente a lui e anche alla proprietà quali erano le priorità di gestione e quante cose scadevano nel frattempo.
Per cominciare a muoversi, nessuno sapeva che uno doveva pendersi la procura di firma da parte dei proprietari, che non ci sono mai, a Cimabue è arrivata alla metà di maggio.
Ai primi di settembre, fino ad ottobre i signori George e Mildred, con una lunga permanenza in zona, hanno deciso che del beduini non c'era bisogno.
Intanto però, mentre si parlava più o meno a sproposito di tante materie, c'era da tirare avanti con la gestione ordinaria dell'azienda.
La potatura della vigna nuova e della vigna vecchia, con relativa legatura, l'avevo svolta io da solo, ai tempi di Casasecca di Palle.
Lo stesso dicasi per la concimatura e l'interramento.
All'epoca del cambio, la prima priorità era la potatura degli olivi, dato che l'anno prima non erano stati potati, un pò perchè non ne avevano molto bisogno, un pò per esigenze di bilancio.
volevano personale in regola per svolgere questo lavoro, ma neanche l'azienda era in regola ed esisteva, mi è stato dato mandato dalla proprietà di fare il lavoro chiamando un pò di gente.
La potatura degli olivi è stata fatta bene, ma non ho fatto potare la zona dei muri, perchè le piante erano equilibrate.
Con il pagamento di questo lavoro, comincio a cercarmi in tasca, come con la vecchia gestione, non si sa chi e come si deve pagare e la gente voleva i soldi.
Ho avvertito la proprietà della cosa e mi hanno assicurato che sarei stato rimborsato.
Questo è avvenuto dopo un pò di tempo, ma comunque, sono ritornati.
Quasi a ruota le viti hanno inziato a muoversi.
Dato che dopo i discorsi fatti hanno puntato sul fare il vino in un certo modo, ho fatto presente alla proprietà che occorreva togliere manualmente una gemma su ogni razzolo del cordone, un pò per non stressare la pianta, un pò per avere meno uva, e migliore.
Dalla proprietà ho avuto il via libera all'operazione, ma non esisteva ancora l'azienda e chiamato un gruppetto di persone, ultimo loro intervento prima di far intervenire nella gestione vigneti una società di servizi.
Svolto le operazioni di selezione gemme sulle intere varietà di sangiovese, merlot, cabernet e su solo 8 filari di alicante.
Il motivo è semplice, dato che l'alicante non serve a niente e verrà scambiato con del buon sangiovese, tanto vale averne di più come merce di scambio.
Da questo momento iniziato con i trattamenti nei vigneti, compreso quello di Noschese anche se ancora non era stato preso in affitto, se si aspettava la burocrazia si stava freschi.
La stagione bizzarra, piovosa, ed eccessivamte umida fino a giugno e la grandine del 7 luglio, mi hanno fatto puntare sull'uso di prodotti sistemici. Poi ero solo.....
Non è stata un'annata facile dal punto di vista climatico,, ma il mese di settembre splendido, ha fatto arrivare l'uva in condizioni ottimali.
Qualche problema, c'è stato nella vigna Noschese, con la comparsa di oidio a ridosso della raccolta.
La raccolta di merlot ed alicante è avvenuta nei tempi previsti, l'alicante in eccesso è stato scambiato con sangiovese come programmato da tempo con la proprietà e con i sottopancia.
Presumo che per il vino sia stata una buona annata, ad ottobre, a vendemmia iniziata, sono stato scippato della cantina con l'avvento di zaccaria Problemi e con la finezza con cui hanno gestito la cosa, Cimabue in testa.
ora bisogna fare un passo indietro, ad aprile c'era in cantina un docg 2004 prontoper imbotigliare, l'igt 2004 idem il 2005 ancora da miscelare in tagli.
Non si poteva però imbottigliare perchè l'azienda burocraticamente non esiste e non esiste tuttora in tanti uffici, mancavano perfino i registri di cantina con Caviale srl.
l vino è ancora nella stessa vasca, parlo del 2004, ma ha perso mentre in bottiglia poteva esaltarsi.
Inutile dire che chi doveva assumere l'incarico di pensare a queste cose non le ha mai combinate, ovvio che parlo del buon signor cimabue.
A luglio, alla presenza dei signori George e Mildred, per decidere i tagli dell'annata 2005, insieme al Patriarca Illuminato del Vino, fu deciso di barattare il vino alicante 2005 con del sangiovese, e questo nel mese di settembre, dopo aver assaggiato vari campioni sostitutivi, con il Patriarca, è stato fatto.
Nel periodo Cimabue era scomparso, in ufficio mai, al telefono non volevo parlare di queste cose, ma tanto era come se non ci fosse, impegnato come era nel restauro di casa, detto dal buon Signor suini.
Quindi ho pagato di tasca mia il vino e anche altri materiali per la vendemmia.
Nei mesi ho sempre insistito che kla vendemmia sarebbe arrivata presto e non sapevo dove mettee l'uva.
Ho chiesto e presentato preventivi dalla proprietà, al Beduini, al Cimabue, ma la consegna dei vasi all'ultimo momento era impensabile, si sarebbe arrivati all'anno nuovo.
Ho trovato la soluzione da un artigiano lòocale, i preventivi hanno soddisfatto tutti, Ciro gascoigne ha portato 11 tonneau da 5 hl, usati un paio di volte, prezzo 180 € l'uno, perfetti in tutto.
Treper la cronaca li feci asciare e ritostare.
Nel mese di agosto demolito le vecchie botti e fatto lo spazio, per i nuovi contenitori, quipoi è andato l'igt 2005, mentre il docg è andato al magazzino Sindaci.
E' contenuto in dieci barriques di mia proprietà da hl 3,5 in altre 3 da 3,5 acquistate per l'occasiobne da Fattoria Furbini e in due da 2,25 ex Casasecca di Palle.
Trasportato il vino con trattore di Noschese, cisterna di Noschese e Sindaci, con il vino a caduta, dato che ancora il signor cimabue non era stato buono di compilare una richiesta all?enel per allacciare il trifase.
Comunque a questo punto e dopo tante peripezie agostane, lo spazio per la vendemmia era ottenuto.
Spazio di proprietà ed in prestito, di vicini, piene fino a qualche giorno prima con il 2005 e altro vino aziendale.
Fatto notare al beduini la singolarità del fatto, e che andava comprato delle vasche, ma si sa come è andata a finire.
Po arriva uno nuovo, presentatomi come funzionario di banca per concedere mutui e prestiti, pochi giorni dopo mi si presenta come nuovo responsabile aziendale, da qui una storiaccia per le chiavi di cantina che mi è stato impedito di consegnare, ma poi prevale il buonsenso e le consegno al signor George.
Da questo momento sono passato da quello che ero a manovalanza, ppassato anche dalla signora Bimba De biondi e dal marito falegname che ha organizzatio la raccolta delle olive.
Poi però hanno richiamato il bracciante manovale per mettere un pò diordine con i vari casini per la dop dell'olio.
poi c'è il capitolo signor Cimabue.
All'inizio della storia con il suo entusiasmo e voglia di fare, sembrava diverso, rispetto alla storia con Casasecca di Palle,poi.........
Con la nuova entità, oltre ad aprire la partita iva, sul fronte burocratico ha latitato di brutto.
Registri di cantina, icrf, autorizzazione sanitaria, dop olio, consorzio vino, albo vigneti, enel, ecc, assunzione personale, alla fine di dicembre niente di questo tornava.
Poi vi sono le varie volte che ho dovuto cacciare le mani in tasca per pagare qualche fornitore o personale cui non mi piaceva fare figura di merda.
Quanti fax, quante telefonate, quanti avvisi di persone incavolate perchè non arrivavano i pagamenti?
Poi per non andare troppo liontano, io al momento non ho ricevuto stipendi da ottobre, quindi novembre e ora dicembre, le spese di ottobre, novembre e dicembre, più il vino per un totale ad ora di 8949 €.
poi mi domando se è normale che chi manda avanti l'azienda ogni giorno e gli si chiede regolarità con la gente che viene a lavorare, sia tenuto come un figlio di nessuno? A nero!!!!
E' normale che per la sua superficialità non abbia contributi, ferie, regolarizzazione del rapporto di lavoro?
La proprietà sapeva, a settembre lo avevo detto loro, ma risposero che Cimabue diceva che era tutto a posto, mi sorge ora un dubbio, ingenui non sono, mica saranno gli ispiratori di questa situazione?
Il meglio arriva però dopo un controllo alla ricerca della vecchia Casasecca di Palle, ispettori della previdenza.
Il Cimabue dice loro che sono stato licenziato alla fine di settembre, ultimo assegno staccato per miei conpensi, il furbone.
Cercherà in qualche modo di salvare penne e pelle, chissà cosa studierà e invenetrà, in questo è brava la faccia in un certo modo non gli manca.
poi qualche giorno fa mi chiama zuccheroso per l'autorizzazione sanitaria, che avrà in testa?
Dal punto di vista lavorativo è stato un anno pieno come al solito, non immaginavo solo le umiliazioni che nuovi e vecchi illustri personaggi avevano in serbo.
Telefonata ricevuta da signor Cimabue
Enotria 28 dicembre 2006
In data odierna, alle ore 10,48, mentre stavo tornando via dalla visita al Consorzio, rincuorato dalle belle parole del gestore signor Capelli, ricevo una telefonata da numero cellulare, da parte del signor Cimabue.
Il tono ossequioso, mieloso, zuccherini, paraculoso, mi facevano sogghignare, e mentre si manifestava in tutta la sua pateticità, mi piacava immaginare dove voleva andare a parare.
Mi ha chiesto dove fosse l'originale dell'autorizzazione sanitaria della vecchia Casasecca di Palle per poter regolare la posizione della Caviale srl (dopo 9 mesi se ne ricorda).
Risposto che era attaccata in cantina sopra il tavolo come da regola, e che tempo dieci minuti, per arrivare e avrei potuto consegnargliela.
Dai problemi derivanti per il cambio di legge per per l'autorizzazione sanitaria (cosa che gli avevo già annunciato nel lontano mese di aprile dopo una mia per certi versi inutile visita alla Usl, in cui avevo ritirato anche vari moduli per l'aggiornamento e li avevo consegnati al medesimo Cimabue) è volato di palo in frasca come fa sempre e come non ci si capisce mai niente, è fantastico il Cimabue.
Questa strana telefonata mi puzza di trappola, non tanto per le cose della cantina in se quanto semplici cavillamenti, memori della questione Previdenza e non voler rimanere coperti di merda.
La telefonata si è conclusa dicendomi che di lì a poco sarebbe passato a ritirare l'originale dell'autorizzazione sanitaria.
Appena sono arrivato e riposto il sale in cantina, ho fatto caso che i due quadretti in cui erano appesi sia l'autorizzazione sanitaria, sia la licenza Utif, non c'erano più.
Ho guardato un pò ovunque, e non sono riuscito a trovare le cornici.
L'ultimo ricordo che ho è legato a qualche giorno prima, quando la signora BimbaDe Biondi li aveva fra le mani durante le operazioni di imbiancatura della stanza vasche inox.
Mentre ero lì a frugare, è arrivato tranquillo e pacioso il signor Suini, fido scudiero del signor Cimabue.
Detto che non avevo idea di dove fosse quel documento e detto che l'ultima volta l'avevo visto in mano alla signora De Biondi, riguardato in giro, ma niente, provato a chiamarla alle ore 12,14, telefono spento o non raggiungibile.
Con quel documento mica mi staranno tendendo una tagliola?
In data odierna, alle ore 10,48, mentre stavo tornando via dalla visita al Consorzio, rincuorato dalle belle parole del gestore signor Capelli, ricevo una telefonata da numero cellulare, da parte del signor Cimabue.
Il tono ossequioso, mieloso, zuccherini, paraculoso, mi facevano sogghignare, e mentre si manifestava in tutta la sua pateticità, mi piacava immaginare dove voleva andare a parare.
Mi ha chiesto dove fosse l'originale dell'autorizzazione sanitaria della vecchia Casasecca di Palle per poter regolare la posizione della Caviale srl (dopo 9 mesi se ne ricorda).
Risposto che era attaccata in cantina sopra il tavolo come da regola, e che tempo dieci minuti, per arrivare e avrei potuto consegnargliela.
Dai problemi derivanti per il cambio di legge per per l'autorizzazione sanitaria (cosa che gli avevo già annunciato nel lontano mese di aprile dopo una mia per certi versi inutile visita alla Usl, in cui avevo ritirato anche vari moduli per l'aggiornamento e li avevo consegnati al medesimo Cimabue) è volato di palo in frasca come fa sempre e come non ci si capisce mai niente, è fantastico il Cimabue.
Questa strana telefonata mi puzza di trappola, non tanto per le cose della cantina in se quanto semplici cavillamenti, memori della questione Previdenza e non voler rimanere coperti di merda.
La telefonata si è conclusa dicendomi che di lì a poco sarebbe passato a ritirare l'originale dell'autorizzazione sanitaria.
Appena sono arrivato e riposto il sale in cantina, ho fatto caso che i due quadretti in cui erano appesi sia l'autorizzazione sanitaria, sia la licenza Utif, non c'erano più.
Ho guardato un pò ovunque, e non sono riuscito a trovare le cornici.
L'ultimo ricordo che ho è legato a qualche giorno prima, quando la signora BimbaDe Biondi li aveva fra le mani durante le operazioni di imbiancatura della stanza vasche inox.
Mentre ero lì a frugare, è arrivato tranquillo e pacioso il signor Suini, fido scudiero del signor Cimabue.
Detto che non avevo idea di dove fosse quel documento e detto che l'ultima volta l'avevo visto in mano alla signora De Biondi, riguardato in giro, ma niente, provato a chiamarla alle ore 12,14, telefono spento o non raggiungibile.
Con quel documento mica mi staranno tendendo una tagliola?
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Riconsegna serbatoio a Febo Noschese
Enotria 22 dicembre 2006
Al termine delle operazioni di spostamento passito, è stata ripresa da cantina anche il serbatoio in vetroresina da 11 hl che tanto ha fatto comodo alla gestione Casasecca di Palle e tanto ha fatto comodo alla Caviale srl, prima come vaso vinario di contenimento e trasporto, poi per la vandemmia, il signor Zaccaria Problemi, non ha mancato di usarla.
La vasca in questione è la numero 14 di hl 11
Al termine delle operazioni di spostamento passito, è stata ripresa da cantina anche il serbatoio in vetroresina da 11 hl che tanto ha fatto comodo alla gestione Casasecca di Palle e tanto ha fatto comodo alla Caviale srl, prima come vaso vinario di contenimento e trasporto, poi per la vandemmia, il signor Zaccaria Problemi, non ha mancato di usarla.
La vasca in questione è la numero 14 di hl 11
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domenica 21 ottobre 2007
invio fax a signor Palle ex titolare di Casasecca di Palle
Enotria 20 dicembre 2006
Alla luce di quanto mi ha riferito Andrea Ricordi, con dei registri che hanno un peso non indifferente nella vita di un'azienda e con la leggerezza consueta del signor Palle, conviene capire il da farsi, da qui l'origine del fax sotto riportato.
Enotria 20 dicembre 2006
Le ricordo che conservo i registri di vinificazione, commercializzazione ecc, della fu Casasecca di Palle.
tali registri, se non ricordo male, devono essere conservat per 10 anni, nessun problema a lasciarli dove sono adesso, o se vuole inviarli al suo domicilio.
Attendo comunicazioni a riguardo via fax, in caso di nessuna notizia, continuerò a conservarli io e resteranno sempre a sua disposizione in qualsiasi momento.
Cordiali saluti
Dante Pirillo
Alla luce di quanto mi ha riferito Andrea Ricordi, con dei registri che hanno un peso non indifferente nella vita di un'azienda e con la leggerezza consueta del signor Palle, conviene capire il da farsi, da qui l'origine del fax sotto riportato.
Enotria 20 dicembre 2006
Le ricordo che conservo i registri di vinificazione, commercializzazione ecc, della fu Casasecca di Palle.
tali registri, se non ricordo male, devono essere conservat per 10 anni, nessun problema a lasciarli dove sono adesso, o se vuole inviarli al suo domicilio.
Attendo comunicazioni a riguardo via fax, in caso di nessuna notizia, continuerò a conservarli io e resteranno sempre a sua disposizione in qualsiasi momento.
Cordiali saluti
Dante Pirillo
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Telefonata ad Andrea Ricordi
Enotria 20 dicembre 2006
Telefonato ad Andrea Ricordi per fare auguri di Matale.
Nell'occasione mi ha detto che sono stati richiesti al suo ufficio i registri di cantina di Casasecca di Palle da parte del signor Zaccaria Problemi e del signor Cimabue.
Il signor Ricordi ha detto loro che i vecchi registri di cantina erano stati riconsegnati dopo una maratona che si è concesso per i tre anni che non erano stati usati, proprio grazie e dal signor Cimabue, al vecchio responsabile della Casasecca di Palle, e cioè il sottoscritto, Dante Pirillo.
Nessuno a me ha nai richiesto quei registri, e nel caso si tratta di un'azirenda defunta e li conservo in casa, in quello che era l'ufficio mio e della vecchia Casasecca di Palle.
Quei registri, prima di affidarli a terzi, devo prima averne la richiesta, poi sentire il parere del signor Palle, vecchio titolare.
In ogni caso, a chiunque devo consegnare quei registri, voglio richieste scritte e firmate, non voglio storie.
Telefonato ad Andrea Ricordi per fare auguri di Matale.
Nell'occasione mi ha detto che sono stati richiesti al suo ufficio i registri di cantina di Casasecca di Palle da parte del signor Zaccaria Problemi e del signor Cimabue.
Il signor Ricordi ha detto loro che i vecchi registri di cantina erano stati riconsegnati dopo una maratona che si è concesso per i tre anni che non erano stati usati, proprio grazie e dal signor Cimabue, al vecchio responsabile della Casasecca di Palle, e cioè il sottoscritto, Dante Pirillo.
Nessuno a me ha nai richiesto quei registri, e nel caso si tratta di un'azirenda defunta e li conservo in casa, in quello che era l'ufficio mio e della vecchia Casasecca di Palle.
Quei registri, prima di affidarli a terzi, devo prima averne la richiesta, poi sentire il parere del signor Palle, vecchio titolare.
In ogni caso, a chiunque devo consegnare quei registri, voglio richieste scritte e firmate, non voglio storie.
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Chiavi limonaia, passito e libretto trattore
Enotria 18 dicembre 2006
Alle ore 8,10, mentre stavo attaccando il carrello agricolo alla mia jeep, Zaccaria problemi mi ha detto che voleva il libretto del trattore per fare passaggio di proprietà fra la vecchia Casasecca di Palle e la nuova Caviale srl.
dopo meni di dieci minuti, li ho lasciati sul tavolo in cantin accanto alle due chiavi dei locali ex limonaia e zona passito, lasciati là sopra il 15 dicembre, come da richiesta di Zaccaria Problemi.
Si parla dei locali del magazzino Signor sindaci.
Nel pomeriggio, intorno le 17, sono passato in cantina ed ho visto che erano state prese sia chiavi che il libretto del trattore
Alle ore 8,10, mentre stavo attaccando il carrello agricolo alla mia jeep, Zaccaria problemi mi ha detto che voleva il libretto del trattore per fare passaggio di proprietà fra la vecchia Casasecca di Palle e la nuova Caviale srl.
dopo meni di dieci minuti, li ho lasciati sul tavolo in cantin accanto alle due chiavi dei locali ex limonaia e zona passito, lasciati là sopra il 15 dicembre, come da richiesta di Zaccaria Problemi.
Si parla dei locali del magazzino Signor sindaci.
Nel pomeriggio, intorno le 17, sono passato in cantina ed ho visto che erano state prese sia chiavi che il libretto del trattore
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