Enotria 31 gennaio 2007
Passato presso l'agenzia del Consorzio per l'acquisto di un pò di cose.
Il signor Capelli quando mi vede è sempre più furioso e furibondo perchè la strada che porta al pagamento dei suoi prodotti è ancora molto lunga e accidentata secondo lui.
Sa, per aver parlato con signor Cimabue che la colpa di questo non è mia e che parlando con il Cimabue ha avuto la sicurezza che sarà cosa lunga prima di arrivare al pagamento.
Non vuole avere più nessun rapporto di fornitura con la Caviale srl:
Preferisce avere meno clienti, non gli importa niente di questo, ma almeno con aziende che non lo fanno impazzire per incassare e allo stesso tempo, si dedica a fare un servizio migliore alle aziende serie con cui ha un bel rapporto.
Mi ha anche detto che io ho un dovere morale verso i fornitori e mi devo adoperare che siano pagati, peccato non arrivi a comprendere che non ci sono più, mi hanno mandato via a calci in culo e chi deve pagare i fornitori è il signor Cimabue.
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lunedì 29 ottobre 2007
Telefonata a Novella Di Vittorio
Enotria 26 gennaio 2007
In data odierna, alle 18.33 telefonato alla signora Di Vittorio.
Motivo della chiamata il fatto che avevo cominciato a sentire dire in giro che i pagamenti di vari fornitori non veniva effettuato perchè l'azienda, o meglio, il signor Cimabue, non era in grado di fare nessun riscontro con le somme richieste.
Si stava spandendo in giro che non avevo consegnato nessuna fattura o ddt, questo a giustifiacre che lì'azienda non pagava e per dare una giustificazione e cominciare a scaricare colpe su di me, che in fase di attriti vari avrebbe potuto essere una carta da giocare.
Novella Di Vittorio, ha ribattuto, anche un pò incazzata che io non devo stare a preoccuparmi di questo perchè è il classico tentativo di depistare e tirare a modificare quella che è la realtà.
Mi ha ripetuto di stare calmo e tranquillo e di aspettare con calma l'arrivo del primo febbraio, con l'incontro con il signor Cimabue, lei dice bene, ma non conosce il soggetto e quanto può eessere infido nonostante cerchi di mettere le cose sul lato umano, pur di non avere rogne.
In data odierna, alle 18.33 telefonato alla signora Di Vittorio.
Motivo della chiamata il fatto che avevo cominciato a sentire dire in giro che i pagamenti di vari fornitori non veniva effettuato perchè l'azienda, o meglio, il signor Cimabue, non era in grado di fare nessun riscontro con le somme richieste.
Si stava spandendo in giro che non avevo consegnato nessuna fattura o ddt, questo a giustifiacre che lì'azienda non pagava e per dare una giustificazione e cominciare a scaricare colpe su di me, che in fase di attriti vari avrebbe potuto essere una carta da giocare.
Novella Di Vittorio, ha ribattuto, anche un pò incazzata che io non devo stare a preoccuparmi di questo perchè è il classico tentativo di depistare e tirare a modificare quella che è la realtà.
Mi ha ripetuto di stare calmo e tranquillo e di aspettare con calma l'arrivo del primo febbraio, con l'incontro con il signor Cimabue, lei dice bene, ma non conosce il soggetto e quanto può eessere infido nonostante cerchi di mettere le cose sul lato umano, pur di non avere rogne.
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domenica 28 ottobre 2007
Riflessioni sui mancati pagamenti
Enotria 26 gennaio 2007
Alla luce di quanto mi ha detto il signor Capelli, vi sono alcune riflessioni da fare.
La prima è che il signor Cimabue, per mascherare le sue evidenti lacune, scarichi addosso a chi non c'è più tante colpe e responsabilità che non sono che sue, ma che poi i fornitori potrebbero pure prendere per buone, e la cosa non mi opiace e non mi fa piacere.
La seconda, e questo, per conto mio è ancora più ignobile, perchè sottintende la mancata consegna di documenti ufficiali all'azienda, è il dire a tutti i fornitori che non ha nessuna comunicazione legata alla merce consegnata, il che potrebbe sottinderere che mi si accusi di aver distrutto documenti ufficiali, qui siamo alla follia pura e alla calunnia.
Per fortuna i fornitori mi conoscono e tanti mi hanno contattato per capire come vanno le cose qui, nei mesi scorsi e anche adesso che non ci sono più e qualcuno pure se ne dispiace.
Occorre però dare un seguito al ragionamento, ed io in tutta questa manovra riesco ad intravedere un altro punto: che il signor Cimabue, vuole pararsi le mele imn qualche modo per i molti casini combinati.
Da quando sono arrivati i nuoovi proprietari e lui ha fatto la ricomparsa su questi luoghi, a voce, quindi verbalmente e quindi non dimostrabile da parte mia, mi era stato dato mandato di controllare le spese, di materiali e vigne, cantina,, dato che ero più dentro di lui per farlo.
Così ho fatto, mano a mano che o mi consegnavano fatture, o arrivavano per posta, le controllavo, fotocopiavo, perchè tanto oramai conoscevo il soggetto e consegnavo a signor Cimabue.
Ora non vorrei che questo passaggio fosse preso a giustificazione o pretesto, uno, per dare una ragione alla sua lacunosa precisione, due, per farmi avere delle noie in qualche forma gli fa più comodo, in un momento in cui la situazione è difficile e non deve cercare di perdere la faccia di fronte alla proprietà.
C'è anche un altro spunto che mi ronza in continuazione per la testa.
Questi mancati pagamenti hanno la mancanza solo in quanto ho comprato io o si estendono anche ai materiali che ha comprato la nuova direzione, ma ora che mi sovviene varie cosette prese in vendemmia dallo Zaccaria Problemi sono già state reclamate, ricordo la ditta Vanzetti con l'asta per il battonnage.
Comunque se ha in mente questa manovra, deve avere anche l'abilità per costruire un castello di panzane e farle incastrare, sennò se mi viene alla voce, ci vuole minuti, per dimostrare il contrario.
Comunque la vicenda dei pagamenti di alcuni fornitori si è risolta in una commedia di avanspettacolo, prima per le minchiate trascinate, poi per come sono andate, basta ricordare le sciene con il corriere Landuccio.
Addirittura ricordo bene anche le varie telefonate che la ditta di traslochi ha fatto alla signora De Biondi per il pagamento del trasloco da Casasecca prima che iniziassero i lavori di realizzazione del paese, addirittura se Cimabue non pagava alla svelta, vendevano i mobili dei signori George e Mildred.
Fondamentalmente non ho niente da temere, il Cimabue è solo uno sprovveduto, vie legali non credo proprio gli convenga, perchè a quel punto viene fuori tutto il putrido che ho nei registri, come sono stato trattato e come sono stato tenuto e poi "licenziato" è bene non circoli troppo.
Ho solo paura delle chiacchiere gettate dietro per giustificarsi e a cui qualcuno potrebbe anche credere, ma la gente con cui ho avuto cose lavorative in ballo mi conoscie, e anche su questo dovrei stare tranquillo.
Alla luce di quanto mi ha detto il signor Capelli, vi sono alcune riflessioni da fare.
La prima è che il signor Cimabue, per mascherare le sue evidenti lacune, scarichi addosso a chi non c'è più tante colpe e responsabilità che non sono che sue, ma che poi i fornitori potrebbero pure prendere per buone, e la cosa non mi opiace e non mi fa piacere.
La seconda, e questo, per conto mio è ancora più ignobile, perchè sottintende la mancata consegna di documenti ufficiali all'azienda, è il dire a tutti i fornitori che non ha nessuna comunicazione legata alla merce consegnata, il che potrebbe sottinderere che mi si accusi di aver distrutto documenti ufficiali, qui siamo alla follia pura e alla calunnia.
Per fortuna i fornitori mi conoscono e tanti mi hanno contattato per capire come vanno le cose qui, nei mesi scorsi e anche adesso che non ci sono più e qualcuno pure se ne dispiace.
Occorre però dare un seguito al ragionamento, ed io in tutta questa manovra riesco ad intravedere un altro punto: che il signor Cimabue, vuole pararsi le mele imn qualche modo per i molti casini combinati.
Da quando sono arrivati i nuoovi proprietari e lui ha fatto la ricomparsa su questi luoghi, a voce, quindi verbalmente e quindi non dimostrabile da parte mia, mi era stato dato mandato di controllare le spese, di materiali e vigne, cantina,, dato che ero più dentro di lui per farlo.
Così ho fatto, mano a mano che o mi consegnavano fatture, o arrivavano per posta, le controllavo, fotocopiavo, perchè tanto oramai conoscevo il soggetto e consegnavo a signor Cimabue.
Ora non vorrei che questo passaggio fosse preso a giustificazione o pretesto, uno, per dare una ragione alla sua lacunosa precisione, due, per farmi avere delle noie in qualche forma gli fa più comodo, in un momento in cui la situazione è difficile e non deve cercare di perdere la faccia di fronte alla proprietà.
C'è anche un altro spunto che mi ronza in continuazione per la testa.
Questi mancati pagamenti hanno la mancanza solo in quanto ho comprato io o si estendono anche ai materiali che ha comprato la nuova direzione, ma ora che mi sovviene varie cosette prese in vendemmia dallo Zaccaria Problemi sono già state reclamate, ricordo la ditta Vanzetti con l'asta per il battonnage.
Comunque se ha in mente questa manovra, deve avere anche l'abilità per costruire un castello di panzane e farle incastrare, sennò se mi viene alla voce, ci vuole minuti, per dimostrare il contrario.
Comunque la vicenda dei pagamenti di alcuni fornitori si è risolta in una commedia di avanspettacolo, prima per le minchiate trascinate, poi per come sono andate, basta ricordare le sciene con il corriere Landuccio.
Addirittura ricordo bene anche le varie telefonate che la ditta di traslochi ha fatto alla signora De Biondi per il pagamento del trasloco da Casasecca prima che iniziassero i lavori di realizzazione del paese, addirittura se Cimabue non pagava alla svelta, vendevano i mobili dei signori George e Mildred.
Fondamentalmente non ho niente da temere, il Cimabue è solo uno sprovveduto, vie legali non credo proprio gli convenga, perchè a quel punto viene fuori tutto il putrido che ho nei registri, come sono stato trattato e come sono stato tenuto e poi "licenziato" è bene non circoli troppo.
Ho solo paura delle chiacchiere gettate dietro per giustificarsi e a cui qualcuno potrebbe anche credere, ma la gente con cui ho avuto cose lavorative in ballo mi conoscie, e anche su questo dovrei stare tranquillo.
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visita da signor Capelli di Consorzio
Enotria 26 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 16,10 sono passato dal signor Capelli per prendere del concime.
Mi serviva anche per capire come evolve la situazione dei pagamenti del materiale per trattamenti dei vigneti e capire anche che aria tirasse.
Il signor Capelli mi ha dato la bella notizia che finalmente è riuscito a parlare con il signor Cimabue.
La cattiva notizia è che dalla chiacchierata non ha risolto niente e non è arrivato ad una data o a qualche forma di pagamento.
La notizia non buona per me è che il signor Cimabue non è in possesso, secondo quanto dichiarato al signor Capelli delle fatture messe dal Consorzio per i prodotti presi.
Ovvio che si tratta di una falsità bella e buona per mascherare la sua inefficienza e leggerezza, ma il mio nome tirato in ballo con questi mezzucci non mi sta bene, fortuna che il signor Capelli conosce bene me e come sono ed ha imparato ad "apprezzare" le doti del signor Cimabue.
In ogni caso ho voluto essere molto chiaro con il signor Capelli, ripartendo dal punto che io non lavoro più in quell'azienda, ma non per questo deve credere alle false storie sparse in giro ad arte dal signor Cimabue sempre per mascherare la sua inadeguatezza.
Ho assicurato, come è vero e dimostrabile, di aver consegnato ogni fattura accopmagnatoria emessa dal Consorzio, dopo averla opportunamente fotocopiata, per evitare spiacevoli equivoci,
ho sempre registrato data e ora di quando li ho consegnate.
Il signor Capelli semmai si meraviglia come mai non siano arrivate le notifiche delle ricevute bancarie, come dice il Cimabue, e soprattutto come mai non abbia registrato le fatture, non è un comportamento molto professionale da chi tiene un'amministrazione.
Comunque, con il signor Capelli credo di essere stato ben chiaro e di aver fatto capire di non avere nessuna copla in queste cose.
In data odierna, alle ore 16,10 sono passato dal signor Capelli per prendere del concime.
Mi serviva anche per capire come evolve la situazione dei pagamenti del materiale per trattamenti dei vigneti e capire anche che aria tirasse.
Il signor Capelli mi ha dato la bella notizia che finalmente è riuscito a parlare con il signor Cimabue.
La cattiva notizia è che dalla chiacchierata non ha risolto niente e non è arrivato ad una data o a qualche forma di pagamento.
La notizia non buona per me è che il signor Cimabue non è in possesso, secondo quanto dichiarato al signor Capelli delle fatture messe dal Consorzio per i prodotti presi.
Ovvio che si tratta di una falsità bella e buona per mascherare la sua inefficienza e leggerezza, ma il mio nome tirato in ballo con questi mezzucci non mi sta bene, fortuna che il signor Capelli conosce bene me e come sono ed ha imparato ad "apprezzare" le doti del signor Cimabue.
In ogni caso ho voluto essere molto chiaro con il signor Capelli, ripartendo dal punto che io non lavoro più in quell'azienda, ma non per questo deve credere alle false storie sparse in giro ad arte dal signor Cimabue sempre per mascherare la sua inadeguatezza.
Ho assicurato, come è vero e dimostrabile, di aver consegnato ogni fattura accopmagnatoria emessa dal Consorzio, dopo averla opportunamente fotocopiata, per evitare spiacevoli equivoci,
ho sempre registrato data e ora di quando li ho consegnate.
Il signor Capelli semmai si meraviglia come mai non siano arrivate le notifiche delle ricevute bancarie, come dice il Cimabue, e soprattutto come mai non abbia registrato le fatture, non è un comportamento molto professionale da chi tiene un'amministrazione.
Comunque, con il signor Capelli credo di essere stato ben chiaro e di aver fatto capire di non avere nessuna copla in queste cose.
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sabato 27 ottobre 2007
Telefonata da signor Capelli di Consorzio
Enotria 25 gennaio 2007
In data odierna alle ore 18,28 appena rientrato a casa da colloquio con Maresciallo dei Carabinieri, mi ha telefonato il signor Capelli del Consorzio.
Motivo della chiamata il fatto che gli è arrivato l'estratto conto dei pagamenti dei vari clienti e risulta che la Caviale srl non ha ancora provveduto al pagamento di una sola ricevuta bancaria emessa dal Consorzio.
Il signor Capelli è furioso, ma non so cosa farci, non sono io l'ufficiale pagatore e c'entro ancora meno adesso che mi hanno fatto fuori.
Ho chiesto se aveva mai provato a chiamare il signor Cimabue e lui mi ha risposto di si, varie volte, in vari giorni, orari diversi, ma mai una volta che fosse riuscito a parlarci.
Gli ho detto di provare ad insistere sennò non arriva a capo della storia, mi ha detto che se non pagano farà mandare una lettera da un avvocato.
Mi ha detto che per correttezza mi terrà informato della storia, non è colpa mia questo e lo sa che c'è un leggero a capo della struttura
In data odierna alle ore 18,28 appena rientrato a casa da colloquio con Maresciallo dei Carabinieri, mi ha telefonato il signor Capelli del Consorzio.
Motivo della chiamata il fatto che gli è arrivato l'estratto conto dei pagamenti dei vari clienti e risulta che la Caviale srl non ha ancora provveduto al pagamento di una sola ricevuta bancaria emessa dal Consorzio.
Il signor Capelli è furioso, ma non so cosa farci, non sono io l'ufficiale pagatore e c'entro ancora meno adesso che mi hanno fatto fuori.
Ho chiesto se aveva mai provato a chiamare il signor Cimabue e lui mi ha risposto di si, varie volte, in vari giorni, orari diversi, ma mai una volta che fosse riuscito a parlarci.
Gli ho detto di provare ad insistere sennò non arriva a capo della storia, mi ha detto che se non pagano farà mandare una lettera da un avvocato.
Mi ha detto che per correttezza mi terrà informato della storia, non è colpa mia questo e lo sa che c'è un leggero a capo della struttura
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venerdì 26 ottobre 2007
Telefonata a Ciro Gascoigne
Enotria 24 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 12,01 ho telefonato a Ciro Gascoigne, fornitore dei tonneau da 5 hl in cui misi nel lontano settembre 2006 il vino igt 2005.
Gascoigne al momento non ha ricevuto ancora nessun pagamento, ma almeno si è convinto della mia buona fede e che con questo casino e balletto di mancati pagamenti, io non vi entro per niente, almeno questo mi consola.
La novità che non conoscievo è che Gascoigne nei giorni scorsi è venuto in visita in azienda, dove in cantina ha parlato con Zaccaria Problemi e gli ha detto le sue ragioni.
Il Zaccaria problemi ha detto che si sarebbe fatto carico della cosa e ne avrebbe parlato con signor Cimabue sul come rimediare.
Gascoigne ha preso per buona questa versionee ha detto che lascerà passare questa settimana, se non avrà ricevuto notizie, nè soprattutto pagamenti, vedrà di parlare dal vivo col Cimabue e a quel punto è più che convinto di ottenere il pagamento alla svelta. Ci credo che a quel punto pagherà, il Gascoigne è leggermente incazzato con il Cimabue.
In data odierna, alle ore 12,01 ho telefonato a Ciro Gascoigne, fornitore dei tonneau da 5 hl in cui misi nel lontano settembre 2006 il vino igt 2005.
Gascoigne al momento non ha ricevuto ancora nessun pagamento, ma almeno si è convinto della mia buona fede e che con questo casino e balletto di mancati pagamenti, io non vi entro per niente, almeno questo mi consola.
La novità che non conoscievo è che Gascoigne nei giorni scorsi è venuto in visita in azienda, dove in cantina ha parlato con Zaccaria Problemi e gli ha detto le sue ragioni.
Il Zaccaria problemi ha detto che si sarebbe fatto carico della cosa e ne avrebbe parlato con signor Cimabue sul come rimediare.
Gascoigne ha preso per buona questa versionee ha detto che lascerà passare questa settimana, se non avrà ricevuto notizie, nè soprattutto pagamenti, vedrà di parlare dal vivo col Cimabue e a quel punto è più che convinto di ottenere il pagamento alla svelta. Ci credo che a quel punto pagherà, il Gascoigne è leggermente incazzato con il Cimabue.
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Telefonata da Ciro Gascoigne per sollecito pagamenti
Enotria 19 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 15,24 ricevo una telefonata da Ciro Gascoigne, fornitore dei tonneau e asciatore di alcune barriques nel lontano mese di settembre.
Motivo della telefonata, tanto per cambiare, il fatto che i suoi lavori e i tonneau che ha fornito alla Caviale srl, ancora non sono stati pagati.
Ho spiegato a Gascoigne che mi dispiaceva della sua situazione, ma che potevo fare ben poco dato che da qualche giorno non sono più nella Caviale srl.
A quel punto Gascoigne ha avuto uno scatto e mi ha detto che non sono corretto e questo non è il modo di fare le cose, dato che mi conoscie e si è fidato di me:
Con calma, ho nuovamente spiegato a Gascoigne che io con questa nuova società, non mi sono mai occupato dei pagamenti dato che c'è un commercialista che ha la procura a farlo.
Con la vecchia gestione, le poche cose che gli avevo fatto fare, sono state subito pagate dal coglione del sottoscritto e non potevano certo nascere discussioni e fraintendimenti.
A Gascoigne ci è voluto un pò a capire e digerire la cosa, mi da molto fastidio avvengano queste cose e si dia dello scorretto a me alla fine della storia, quando le responsabilità sono altre e ricadono sempre sul testone del signor Cimabue.
In data odierna, alle ore 15,24 ricevo una telefonata da Ciro Gascoigne, fornitore dei tonneau e asciatore di alcune barriques nel lontano mese di settembre.
Motivo della telefonata, tanto per cambiare, il fatto che i suoi lavori e i tonneau che ha fornito alla Caviale srl, ancora non sono stati pagati.
Ho spiegato a Gascoigne che mi dispiaceva della sua situazione, ma che potevo fare ben poco dato che da qualche giorno non sono più nella Caviale srl.
A quel punto Gascoigne ha avuto uno scatto e mi ha detto che non sono corretto e questo non è il modo di fare le cose, dato che mi conoscie e si è fidato di me:
Con calma, ho nuovamente spiegato a Gascoigne che io con questa nuova società, non mi sono mai occupato dei pagamenti dato che c'è un commercialista che ha la procura a farlo.
Con la vecchia gestione, le poche cose che gli avevo fatto fare, sono state subito pagate dal coglione del sottoscritto e non potevano certo nascere discussioni e fraintendimenti.
A Gascoigne ci è voluto un pò a capire e digerire la cosa, mi da molto fastidio avvengano queste cose e si dia dello scorretto a me alla fine della storia, quando le responsabilità sono altre e ricadono sempre sul testone del signor Cimabue.
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Telefonata da same sollecito pagamento
Enotria 16 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 17,54 mi ha chiamato una signora dell'amministrazione della same.
La signora ha chiamato per il semplice motivo che la Caviale srl non ha ancora pagato i pochi materiali presi e la riparazione fatta qui in campo da un loro tecnico sulla balestra del trattore.
La signora più che parlare, mi ha aggredito, ancora di più quando le ho detto che da qualche giorno non lavoro più qui e comunque per i pagamenti, ne ha sempre risposto il signor Cimabue, di cui le ho fornito il telefono dell'ufficio.
Mi chiamò a ottobre, se lo ricordava e mi chiese quale fosse la forma di pagamento e le dissi per ricevuta bancaria, con le coordinate fornitemi all'inizio dell'avventura dal solitoCimabue.
Dato che la ricevuta bancaria era tornata indietro non pagata, mi stava domandando ad urla ed incazzata come mi fossi permesso di dare quelle coordinate bancarie, si era messa in testa che era tutta una scena per non pagare quanto preso.
La signora urlava e allora ho iniziato ad urlare anche io, non mi faceva parlare, mentre a memoria ristabilivo la verità storica dell'accaduto.
Ricondotta la signora alla calma e alla ragione, ho spiegato che fino pochi giorni prima, lavoravo in azienda, ma non mi sono mai occupato dei pagamenti.
C'è un commercialista che cipensa e che mi ha fornito il modo con cui l'azienda intende pagare i fornitori, se poi ci sono problemi di pagamento ho ribadito che non è colpa mia, dato che non sono io ad avere le chiavi della cassaforte.
La signora ha compreso e si è calmata, poi io ho compreso che lei aveva già parlato con il signor Cimabue e lui, per non smentire il personaggio che è le ha urlato nel telefono che l'azienda non paga per ricevuta bancaria e non aveva mai visto nessuna fattura.
Le solite cazzate, il solito personaggio che non si smentiscie mai!!!!!!!!
Alla fine però, quello che più mi preme è che la signora ha ben compreso la mia estraneità alla cosa e ha ben compreso che ho poco a che fare con i modi banditeschi di questa classe di persone e la mia integrità, la cosa di cui mi importa di più.
In data odierna, alle ore 17,54 mi ha chiamato una signora dell'amministrazione della same.
La signora ha chiamato per il semplice motivo che la Caviale srl non ha ancora pagato i pochi materiali presi e la riparazione fatta qui in campo da un loro tecnico sulla balestra del trattore.
La signora più che parlare, mi ha aggredito, ancora di più quando le ho detto che da qualche giorno non lavoro più qui e comunque per i pagamenti, ne ha sempre risposto il signor Cimabue, di cui le ho fornito il telefono dell'ufficio.
Mi chiamò a ottobre, se lo ricordava e mi chiese quale fosse la forma di pagamento e le dissi per ricevuta bancaria, con le coordinate fornitemi all'inizio dell'avventura dal solitoCimabue.
Dato che la ricevuta bancaria era tornata indietro non pagata, mi stava domandando ad urla ed incazzata come mi fossi permesso di dare quelle coordinate bancarie, si era messa in testa che era tutta una scena per non pagare quanto preso.
La signora urlava e allora ho iniziato ad urlare anche io, non mi faceva parlare, mentre a memoria ristabilivo la verità storica dell'accaduto.
Ricondotta la signora alla calma e alla ragione, ho spiegato che fino pochi giorni prima, lavoravo in azienda, ma non mi sono mai occupato dei pagamenti.
C'è un commercialista che cipensa e che mi ha fornito il modo con cui l'azienda intende pagare i fornitori, se poi ci sono problemi di pagamento ho ribadito che non è colpa mia, dato che non sono io ad avere le chiavi della cassaforte.
La signora ha compreso e si è calmata, poi io ho compreso che lei aveva già parlato con il signor Cimabue e lui, per non smentire il personaggio che è le ha urlato nel telefono che l'azienda non paga per ricevuta bancaria e non aveva mai visto nessuna fattura.
Le solite cazzate, il solito personaggio che non si smentiscie mai!!!!!!!!
Alla fine però, quello che più mi preme è che la signora ha ben compreso la mia estraneità alla cosa e ha ben compreso che ho poco a che fare con i modi banditeschi di questa classe di persone e la mia integrità, la cosa di cui mi importa di più.
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giovedì 25 ottobre 2007
Telefonata da corriere per mancato pagamento
Enotria 16 gennaio 2007
In data odierna, nel primo pomeriggio, mi sono dimenticato di annotarla, mi ha chiamato signora dell'uffico amministrativo di corriere.
Motivo della chiamata, e non c'era da stupirsene, il solito e ricorrente fatto che un fornitore doveva essere pagato, nel caso la spedizione del vino fatta a novembre al signor Fumicin.
La cosa non mi meraviglia, avrebbe meravigliato fosse il contrario., ma questo ovviamente non k'ho detto alla signora, me lo sono tenuto per me.
Per tagliare corto, ho spiegato che io non sono più il responsabile dell'azienda e non vi sono neanche più a lavorare da una decina di giorni.
A quel punto ha cominciato a fare una paternale sulla precisione e correttezza dell'azienda, cosa che non potevo certo sorbirmi io, visti i miei precedenti e tutta la situazione lasciata con quella gente.
Sono riuscita a fermarla verbalmente prima che mi azzannasse, e le ho nuovamente ricordato che non lavoro più per la Caviale srl, che non sono mai stato colui che provvede ai pagamenti e la volta scorsa avevo si pagato per non avere di queste grane, ma di tasca mia, per questo le ho fornito il telefono fisso di Cimabue, che si gratti lui le sue rogne e che si becchi lui le paternali sulla correttezza!!!!!!!!!!!!!!
In data odierna, nel primo pomeriggio, mi sono dimenticato di annotarla, mi ha chiamato signora dell'uffico amministrativo di corriere.
Motivo della chiamata, e non c'era da stupirsene, il solito e ricorrente fatto che un fornitore doveva essere pagato, nel caso la spedizione del vino fatta a novembre al signor Fumicin.
La cosa non mi meraviglia, avrebbe meravigliato fosse il contrario., ma questo ovviamente non k'ho detto alla signora, me lo sono tenuto per me.
Per tagliare corto, ho spiegato che io non sono più il responsabile dell'azienda e non vi sono neanche più a lavorare da una decina di giorni.
A quel punto ha cominciato a fare una paternale sulla precisione e correttezza dell'azienda, cosa che non potevo certo sorbirmi io, visti i miei precedenti e tutta la situazione lasciata con quella gente.
Sono riuscita a fermarla verbalmente prima che mi azzannasse, e le ho nuovamente ricordato che non lavoro più per la Caviale srl, che non sono mai stato colui che provvede ai pagamenti e la volta scorsa avevo si pagato per non avere di queste grane, ma di tasca mia, per questo le ho fornito il telefono fisso di Cimabue, che si gratti lui le sue rogne e che si becchi lui le paternali sulla correttezza!!!!!!!!!!!!!!
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lunedì 22 ottobre 2007
Considerazioni e pensieri di fine annata
Enotria 31 dicembre 2006
Nella fine delle varie annate trascorse qui, non ero mai giunto a fare delle considerazioni personali di fine anno.
Stavolta, il cambio di proprietà, la calata, la ricomparsa di nuovi personaggi e vecchi, unitasi alla situazione creatasi con l'arrivo di Zaccaria Problemi e l'affermazione del gruppo De Biondi, mi spingono a fare una riflessione un pò più a freddo di quanto ho visto.
Già prima del passaggio di proprietà mi sono messo a fare due liste: una che riguardava Casasecca di Palle, con la serie di adempimenti per la chiusura aziendale.
L'altra riguardava la nascente Caviale srl, con tutta la lista di uffici e di cose da fare per partire legalmente con la nuova gestione.
Nel primo caso, per la chiusura, la lista è stata, siapur con varie lacune, abbastanza ben applicata, salvo scoprire nel corso del cammino tante iscrizioni mai cessate di esistere, come al consorzio docg, albo vigneti, che ho risolto, ma che ora qui non interessa.
Poco prima dell'inizio delle attività con la nuova ditta, mi è stato presentato il signor Beduini, la cui modestia è seconda solo alla sua gran conoscienza del mondo del vino.
La sua presenza era giustificata dal fatto che è amico di Jimmy Popey; doveva svolgere il ruolo di tramite fra la proprietà e noi comuni mortali, ma soprattutto doveva essere quello che doveva vendere vino.
Le sue arie, "sono il vice presidente della company......" la sua perenne voglia di mettere bocca dappertutto e a sproposito, me lo hanno reso subito digeribile e simpatico.
Ci sono delle battute del Beduini che mi sono rimaste impresse, come la visita al Patriarca Illuminato del Vino, come le visite parenti, come il girovagare ecc.
Nel contesto di un'azienda che ho tirato sulle spalle da solo o quasi, dopo una mia relazione mandata ai signori George e Mildred, per le cose del momento, se ne esce con una frase, con delle parole che avrebbe fatto meglio a non dirmi.
"Tu devi fare il contadino,quando mai si è visto un semplice dipendente dialogare con i dirigenti di una multinazionale?".
Non ho mancato nell'occasione di mandarlo dove doveva essere mandato.
La seconda situazione è stata per l'incontro con il Patriarca Illuminato del Vino, che mi onora della sua amicizia e grazie anche a questo ha permesso poi un futuro coinvolgimento nella cosa.
Con Cimabue si è aspettato il Beduini per più di due ore ad un distributore di benzina, finchè il Beduini non si alzasse con la consorte dalle gambe di un tavolo con la mogliettina.
ho presentato Beduini e Cimabue al Patriarca, il primo un pò intimorito all'inizio, poi ha fatto inizare un servizio fotografico dalla moglie in tutte le pose fra lui e il Patriarca.
Andiamo oltre, il signore si è fatto dei gran bei viaggi, mangiate, bevute, ma di vendere vino, nulla.
Con lui, alla fine di marzo ho contrattato il mio stipendio iniziale (1200 €) e la responsabilità aziendale come avevo nella vecchia Casasecca di Palle.
Il tempo e i mesi passavano, e ho sempre fatto presente a lui e anche alla proprietà quali erano le priorità di gestione e quante cose scadevano nel frattempo.
Per cominciare a muoversi, nessuno sapeva che uno doveva pendersi la procura di firma da parte dei proprietari, che non ci sono mai, a Cimabue è arrivata alla metà di maggio.
Ai primi di settembre, fino ad ottobre i signori George e Mildred, con una lunga permanenza in zona, hanno deciso che del beduini non c'era bisogno.
Intanto però, mentre si parlava più o meno a sproposito di tante materie, c'era da tirare avanti con la gestione ordinaria dell'azienda.
La potatura della vigna nuova e della vigna vecchia, con relativa legatura, l'avevo svolta io da solo, ai tempi di Casasecca di Palle.
Lo stesso dicasi per la concimatura e l'interramento.
All'epoca del cambio, la prima priorità era la potatura degli olivi, dato che l'anno prima non erano stati potati, un pò perchè non ne avevano molto bisogno, un pò per esigenze di bilancio.
volevano personale in regola per svolgere questo lavoro, ma neanche l'azienda era in regola ed esisteva, mi è stato dato mandato dalla proprietà di fare il lavoro chiamando un pò di gente.
La potatura degli olivi è stata fatta bene, ma non ho fatto potare la zona dei muri, perchè le piante erano equilibrate.
Con il pagamento di questo lavoro, comincio a cercarmi in tasca, come con la vecchia gestione, non si sa chi e come si deve pagare e la gente voleva i soldi.
Ho avvertito la proprietà della cosa e mi hanno assicurato che sarei stato rimborsato.
Questo è avvenuto dopo un pò di tempo, ma comunque, sono ritornati.
Quasi a ruota le viti hanno inziato a muoversi.
Dato che dopo i discorsi fatti hanno puntato sul fare il vino in un certo modo, ho fatto presente alla proprietà che occorreva togliere manualmente una gemma su ogni razzolo del cordone, un pò per non stressare la pianta, un pò per avere meno uva, e migliore.
Dalla proprietà ho avuto il via libera all'operazione, ma non esisteva ancora l'azienda e chiamato un gruppetto di persone, ultimo loro intervento prima di far intervenire nella gestione vigneti una società di servizi.
Svolto le operazioni di selezione gemme sulle intere varietà di sangiovese, merlot, cabernet e su solo 8 filari di alicante.
Il motivo è semplice, dato che l'alicante non serve a niente e verrà scambiato con del buon sangiovese, tanto vale averne di più come merce di scambio.
Da questo momento iniziato con i trattamenti nei vigneti, compreso quello di Noschese anche se ancora non era stato preso in affitto, se si aspettava la burocrazia si stava freschi.
La stagione bizzarra, piovosa, ed eccessivamte umida fino a giugno e la grandine del 7 luglio, mi hanno fatto puntare sull'uso di prodotti sistemici. Poi ero solo.....
Non è stata un'annata facile dal punto di vista climatico,, ma il mese di settembre splendido, ha fatto arrivare l'uva in condizioni ottimali.
Qualche problema, c'è stato nella vigna Noschese, con la comparsa di oidio a ridosso della raccolta.
La raccolta di merlot ed alicante è avvenuta nei tempi previsti, l'alicante in eccesso è stato scambiato con sangiovese come programmato da tempo con la proprietà e con i sottopancia.
Presumo che per il vino sia stata una buona annata, ad ottobre, a vendemmia iniziata, sono stato scippato della cantina con l'avvento di zaccaria Problemi e con la finezza con cui hanno gestito la cosa, Cimabue in testa.
ora bisogna fare un passo indietro, ad aprile c'era in cantina un docg 2004 prontoper imbotigliare, l'igt 2004 idem il 2005 ancora da miscelare in tagli.
Non si poteva però imbottigliare perchè l'azienda burocraticamente non esiste e non esiste tuttora in tanti uffici, mancavano perfino i registri di cantina con Caviale srl.
l vino è ancora nella stessa vasca, parlo del 2004, ma ha perso mentre in bottiglia poteva esaltarsi.
Inutile dire che chi doveva assumere l'incarico di pensare a queste cose non le ha mai combinate, ovvio che parlo del buon signor cimabue.
A luglio, alla presenza dei signori George e Mildred, per decidere i tagli dell'annata 2005, insieme al Patriarca Illuminato del Vino, fu deciso di barattare il vino alicante 2005 con del sangiovese, e questo nel mese di settembre, dopo aver assaggiato vari campioni sostitutivi, con il Patriarca, è stato fatto.
Nel periodo Cimabue era scomparso, in ufficio mai, al telefono non volevo parlare di queste cose, ma tanto era come se non ci fosse, impegnato come era nel restauro di casa, detto dal buon Signor suini.
Quindi ho pagato di tasca mia il vino e anche altri materiali per la vendemmia.
Nei mesi ho sempre insistito che kla vendemmia sarebbe arrivata presto e non sapevo dove mettee l'uva.
Ho chiesto e presentato preventivi dalla proprietà, al Beduini, al Cimabue, ma la consegna dei vasi all'ultimo momento era impensabile, si sarebbe arrivati all'anno nuovo.
Ho trovato la soluzione da un artigiano lòocale, i preventivi hanno soddisfatto tutti, Ciro gascoigne ha portato 11 tonneau da 5 hl, usati un paio di volte, prezzo 180 € l'uno, perfetti in tutto.
Treper la cronaca li feci asciare e ritostare.
Nel mese di agosto demolito le vecchie botti e fatto lo spazio, per i nuovi contenitori, quipoi è andato l'igt 2005, mentre il docg è andato al magazzino Sindaci.
E' contenuto in dieci barriques di mia proprietà da hl 3,5 in altre 3 da 3,5 acquistate per l'occasiobne da Fattoria Furbini e in due da 2,25 ex Casasecca di Palle.
Trasportato il vino con trattore di Noschese, cisterna di Noschese e Sindaci, con il vino a caduta, dato che ancora il signor cimabue non era stato buono di compilare una richiesta all?enel per allacciare il trifase.
Comunque a questo punto e dopo tante peripezie agostane, lo spazio per la vendemmia era ottenuto.
Spazio di proprietà ed in prestito, di vicini, piene fino a qualche giorno prima con il 2005 e altro vino aziendale.
Fatto notare al beduini la singolarità del fatto, e che andava comprato delle vasche, ma si sa come è andata a finire.
Po arriva uno nuovo, presentatomi come funzionario di banca per concedere mutui e prestiti, pochi giorni dopo mi si presenta come nuovo responsabile aziendale, da qui una storiaccia per le chiavi di cantina che mi è stato impedito di consegnare, ma poi prevale il buonsenso e le consegno al signor George.
Da questo momento sono passato da quello che ero a manovalanza, ppassato anche dalla signora Bimba De biondi e dal marito falegname che ha organizzatio la raccolta delle olive.
Poi però hanno richiamato il bracciante manovale per mettere un pò diordine con i vari casini per la dop dell'olio.
poi c'è il capitolo signor Cimabue.
All'inizio della storia con il suo entusiasmo e voglia di fare, sembrava diverso, rispetto alla storia con Casasecca di Palle,poi.........
Con la nuova entità, oltre ad aprire la partita iva, sul fronte burocratico ha latitato di brutto.
Registri di cantina, icrf, autorizzazione sanitaria, dop olio, consorzio vino, albo vigneti, enel, ecc, assunzione personale, alla fine di dicembre niente di questo tornava.
Poi vi sono le varie volte che ho dovuto cacciare le mani in tasca per pagare qualche fornitore o personale cui non mi piaceva fare figura di merda.
Quanti fax, quante telefonate, quanti avvisi di persone incavolate perchè non arrivavano i pagamenti?
Poi per non andare troppo liontano, io al momento non ho ricevuto stipendi da ottobre, quindi novembre e ora dicembre, le spese di ottobre, novembre e dicembre, più il vino per un totale ad ora di 8949 €.
poi mi domando se è normale che chi manda avanti l'azienda ogni giorno e gli si chiede regolarità con la gente che viene a lavorare, sia tenuto come un figlio di nessuno? A nero!!!!
E' normale che per la sua superficialità non abbia contributi, ferie, regolarizzazione del rapporto di lavoro?
La proprietà sapeva, a settembre lo avevo detto loro, ma risposero che Cimabue diceva che era tutto a posto, mi sorge ora un dubbio, ingenui non sono, mica saranno gli ispiratori di questa situazione?
Il meglio arriva però dopo un controllo alla ricerca della vecchia Casasecca di Palle, ispettori della previdenza.
Il Cimabue dice loro che sono stato licenziato alla fine di settembre, ultimo assegno staccato per miei conpensi, il furbone.
Cercherà in qualche modo di salvare penne e pelle, chissà cosa studierà e invenetrà, in questo è brava la faccia in un certo modo non gli manca.
poi qualche giorno fa mi chiama zuccheroso per l'autorizzazione sanitaria, che avrà in testa?
Dal punto di vista lavorativo è stato un anno pieno come al solito, non immaginavo solo le umiliazioni che nuovi e vecchi illustri personaggi avevano in serbo.
Nella fine delle varie annate trascorse qui, non ero mai giunto a fare delle considerazioni personali di fine anno.
Stavolta, il cambio di proprietà, la calata, la ricomparsa di nuovi personaggi e vecchi, unitasi alla situazione creatasi con l'arrivo di Zaccaria Problemi e l'affermazione del gruppo De Biondi, mi spingono a fare una riflessione un pò più a freddo di quanto ho visto.
Già prima del passaggio di proprietà mi sono messo a fare due liste: una che riguardava Casasecca di Palle, con la serie di adempimenti per la chiusura aziendale.
L'altra riguardava la nascente Caviale srl, con tutta la lista di uffici e di cose da fare per partire legalmente con la nuova gestione.
Nel primo caso, per la chiusura, la lista è stata, siapur con varie lacune, abbastanza ben applicata, salvo scoprire nel corso del cammino tante iscrizioni mai cessate di esistere, come al consorzio docg, albo vigneti, che ho risolto, ma che ora qui non interessa.
Poco prima dell'inizio delle attività con la nuova ditta, mi è stato presentato il signor Beduini, la cui modestia è seconda solo alla sua gran conoscienza del mondo del vino.
La sua presenza era giustificata dal fatto che è amico di Jimmy Popey; doveva svolgere il ruolo di tramite fra la proprietà e noi comuni mortali, ma soprattutto doveva essere quello che doveva vendere vino.
Le sue arie, "sono il vice presidente della company......" la sua perenne voglia di mettere bocca dappertutto e a sproposito, me lo hanno reso subito digeribile e simpatico.
Ci sono delle battute del Beduini che mi sono rimaste impresse, come la visita al Patriarca Illuminato del Vino, come le visite parenti, come il girovagare ecc.
Nel contesto di un'azienda che ho tirato sulle spalle da solo o quasi, dopo una mia relazione mandata ai signori George e Mildred, per le cose del momento, se ne esce con una frase, con delle parole che avrebbe fatto meglio a non dirmi.
"Tu devi fare il contadino,quando mai si è visto un semplice dipendente dialogare con i dirigenti di una multinazionale?".
Non ho mancato nell'occasione di mandarlo dove doveva essere mandato.
La seconda situazione è stata per l'incontro con il Patriarca Illuminato del Vino, che mi onora della sua amicizia e grazie anche a questo ha permesso poi un futuro coinvolgimento nella cosa.
Con Cimabue si è aspettato il Beduini per più di due ore ad un distributore di benzina, finchè il Beduini non si alzasse con la consorte dalle gambe di un tavolo con la mogliettina.
ho presentato Beduini e Cimabue al Patriarca, il primo un pò intimorito all'inizio, poi ha fatto inizare un servizio fotografico dalla moglie in tutte le pose fra lui e il Patriarca.
Andiamo oltre, il signore si è fatto dei gran bei viaggi, mangiate, bevute, ma di vendere vino, nulla.
Con lui, alla fine di marzo ho contrattato il mio stipendio iniziale (1200 €) e la responsabilità aziendale come avevo nella vecchia Casasecca di Palle.
Il tempo e i mesi passavano, e ho sempre fatto presente a lui e anche alla proprietà quali erano le priorità di gestione e quante cose scadevano nel frattempo.
Per cominciare a muoversi, nessuno sapeva che uno doveva pendersi la procura di firma da parte dei proprietari, che non ci sono mai, a Cimabue è arrivata alla metà di maggio.
Ai primi di settembre, fino ad ottobre i signori George e Mildred, con una lunga permanenza in zona, hanno deciso che del beduini non c'era bisogno.
Intanto però, mentre si parlava più o meno a sproposito di tante materie, c'era da tirare avanti con la gestione ordinaria dell'azienda.
La potatura della vigna nuova e della vigna vecchia, con relativa legatura, l'avevo svolta io da solo, ai tempi di Casasecca di Palle.
Lo stesso dicasi per la concimatura e l'interramento.
All'epoca del cambio, la prima priorità era la potatura degli olivi, dato che l'anno prima non erano stati potati, un pò perchè non ne avevano molto bisogno, un pò per esigenze di bilancio.
volevano personale in regola per svolgere questo lavoro, ma neanche l'azienda era in regola ed esisteva, mi è stato dato mandato dalla proprietà di fare il lavoro chiamando un pò di gente.
La potatura degli olivi è stata fatta bene, ma non ho fatto potare la zona dei muri, perchè le piante erano equilibrate.
Con il pagamento di questo lavoro, comincio a cercarmi in tasca, come con la vecchia gestione, non si sa chi e come si deve pagare e la gente voleva i soldi.
Ho avvertito la proprietà della cosa e mi hanno assicurato che sarei stato rimborsato.
Questo è avvenuto dopo un pò di tempo, ma comunque, sono ritornati.
Quasi a ruota le viti hanno inziato a muoversi.
Dato che dopo i discorsi fatti hanno puntato sul fare il vino in un certo modo, ho fatto presente alla proprietà che occorreva togliere manualmente una gemma su ogni razzolo del cordone, un pò per non stressare la pianta, un pò per avere meno uva, e migliore.
Dalla proprietà ho avuto il via libera all'operazione, ma non esisteva ancora l'azienda e chiamato un gruppetto di persone, ultimo loro intervento prima di far intervenire nella gestione vigneti una società di servizi.
Svolto le operazioni di selezione gemme sulle intere varietà di sangiovese, merlot, cabernet e su solo 8 filari di alicante.
Il motivo è semplice, dato che l'alicante non serve a niente e verrà scambiato con del buon sangiovese, tanto vale averne di più come merce di scambio.
Da questo momento iniziato con i trattamenti nei vigneti, compreso quello di Noschese anche se ancora non era stato preso in affitto, se si aspettava la burocrazia si stava freschi.
La stagione bizzarra, piovosa, ed eccessivamte umida fino a giugno e la grandine del 7 luglio, mi hanno fatto puntare sull'uso di prodotti sistemici. Poi ero solo.....
Non è stata un'annata facile dal punto di vista climatico,, ma il mese di settembre splendido, ha fatto arrivare l'uva in condizioni ottimali.
Qualche problema, c'è stato nella vigna Noschese, con la comparsa di oidio a ridosso della raccolta.
La raccolta di merlot ed alicante è avvenuta nei tempi previsti, l'alicante in eccesso è stato scambiato con sangiovese come programmato da tempo con la proprietà e con i sottopancia.
Presumo che per il vino sia stata una buona annata, ad ottobre, a vendemmia iniziata, sono stato scippato della cantina con l'avvento di zaccaria Problemi e con la finezza con cui hanno gestito la cosa, Cimabue in testa.
ora bisogna fare un passo indietro, ad aprile c'era in cantina un docg 2004 prontoper imbotigliare, l'igt 2004 idem il 2005 ancora da miscelare in tagli.
Non si poteva però imbottigliare perchè l'azienda burocraticamente non esiste e non esiste tuttora in tanti uffici, mancavano perfino i registri di cantina con Caviale srl.
l vino è ancora nella stessa vasca, parlo del 2004, ma ha perso mentre in bottiglia poteva esaltarsi.
Inutile dire che chi doveva assumere l'incarico di pensare a queste cose non le ha mai combinate, ovvio che parlo del buon signor cimabue.
A luglio, alla presenza dei signori George e Mildred, per decidere i tagli dell'annata 2005, insieme al Patriarca Illuminato del Vino, fu deciso di barattare il vino alicante 2005 con del sangiovese, e questo nel mese di settembre, dopo aver assaggiato vari campioni sostitutivi, con il Patriarca, è stato fatto.
Nel periodo Cimabue era scomparso, in ufficio mai, al telefono non volevo parlare di queste cose, ma tanto era come se non ci fosse, impegnato come era nel restauro di casa, detto dal buon Signor suini.
Quindi ho pagato di tasca mia il vino e anche altri materiali per la vendemmia.
Nei mesi ho sempre insistito che kla vendemmia sarebbe arrivata presto e non sapevo dove mettee l'uva.
Ho chiesto e presentato preventivi dalla proprietà, al Beduini, al Cimabue, ma la consegna dei vasi all'ultimo momento era impensabile, si sarebbe arrivati all'anno nuovo.
Ho trovato la soluzione da un artigiano lòocale, i preventivi hanno soddisfatto tutti, Ciro gascoigne ha portato 11 tonneau da 5 hl, usati un paio di volte, prezzo 180 € l'uno, perfetti in tutto.
Treper la cronaca li feci asciare e ritostare.
Nel mese di agosto demolito le vecchie botti e fatto lo spazio, per i nuovi contenitori, quipoi è andato l'igt 2005, mentre il docg è andato al magazzino Sindaci.
E' contenuto in dieci barriques di mia proprietà da hl 3,5 in altre 3 da 3,5 acquistate per l'occasiobne da Fattoria Furbini e in due da 2,25 ex Casasecca di Palle.
Trasportato il vino con trattore di Noschese, cisterna di Noschese e Sindaci, con il vino a caduta, dato che ancora il signor cimabue non era stato buono di compilare una richiesta all?enel per allacciare il trifase.
Comunque a questo punto e dopo tante peripezie agostane, lo spazio per la vendemmia era ottenuto.
Spazio di proprietà ed in prestito, di vicini, piene fino a qualche giorno prima con il 2005 e altro vino aziendale.
Fatto notare al beduini la singolarità del fatto, e che andava comprato delle vasche, ma si sa come è andata a finire.
Po arriva uno nuovo, presentatomi come funzionario di banca per concedere mutui e prestiti, pochi giorni dopo mi si presenta come nuovo responsabile aziendale, da qui una storiaccia per le chiavi di cantina che mi è stato impedito di consegnare, ma poi prevale il buonsenso e le consegno al signor George.
Da questo momento sono passato da quello che ero a manovalanza, ppassato anche dalla signora Bimba De biondi e dal marito falegname che ha organizzatio la raccolta delle olive.
Poi però hanno richiamato il bracciante manovale per mettere un pò diordine con i vari casini per la dop dell'olio.
poi c'è il capitolo signor Cimabue.
All'inizio della storia con il suo entusiasmo e voglia di fare, sembrava diverso, rispetto alla storia con Casasecca di Palle,poi.........
Con la nuova entità, oltre ad aprire la partita iva, sul fronte burocratico ha latitato di brutto.
Registri di cantina, icrf, autorizzazione sanitaria, dop olio, consorzio vino, albo vigneti, enel, ecc, assunzione personale, alla fine di dicembre niente di questo tornava.
Poi vi sono le varie volte che ho dovuto cacciare le mani in tasca per pagare qualche fornitore o personale cui non mi piaceva fare figura di merda.
Quanti fax, quante telefonate, quanti avvisi di persone incavolate perchè non arrivavano i pagamenti?
Poi per non andare troppo liontano, io al momento non ho ricevuto stipendi da ottobre, quindi novembre e ora dicembre, le spese di ottobre, novembre e dicembre, più il vino per un totale ad ora di 8949 €.
poi mi domando se è normale che chi manda avanti l'azienda ogni giorno e gli si chiede regolarità con la gente che viene a lavorare, sia tenuto come un figlio di nessuno? A nero!!!!
E' normale che per la sua superficialità non abbia contributi, ferie, regolarizzazione del rapporto di lavoro?
La proprietà sapeva, a settembre lo avevo detto loro, ma risposero che Cimabue diceva che era tutto a posto, mi sorge ora un dubbio, ingenui non sono, mica saranno gli ispiratori di questa situazione?
Il meglio arriva però dopo un controllo alla ricerca della vecchia Casasecca di Palle, ispettori della previdenza.
Il Cimabue dice loro che sono stato licenziato alla fine di settembre, ultimo assegno staccato per miei conpensi, il furbone.
Cercherà in qualche modo di salvare penne e pelle, chissà cosa studierà e invenetrà, in questo è brava la faccia in un certo modo non gli manca.
poi qualche giorno fa mi chiama zuccheroso per l'autorizzazione sanitaria, che avrà in testa?
Dal punto di vista lavorativo è stato un anno pieno come al solito, non immaginavo solo le umiliazioni che nuovi e vecchi illustri personaggi avevano in serbo.
Visita a signor Capelli del Consorzio
Enotria 28 dicembre 2006
Contattato il signor Capelli per sapere se era in negozio o usufruiva di vacanze natalizie, c'era, quindi sono passato da lui e nell'occasione ho preso puure tre sacchi di sale per il decalcificatore di cantina e mi sono visto rivolgere una pesante osservazione, che riguarda la ditta e non me personalmente, ma che comunque non mi ha fatto assoluto piacere.
Il signor Capelli mi ha detto che questi tre sacchi, uniti ai tre presi circa un mese fa, se a breve la ditta non salda le fatture e le ricevute bancarie in sospeso, le avrebbe fatturati a me.
Ho ridetto al signor Capelli di provare nuovamente a rintracciare telefonicamente il signor Cimabue al solito numero.
Il signor Capelli mi ha detto di aver provato tantissime volte nei tempi andati a chiamarlo, ma non è mai riuscito a pescarlo (questo non mi stupiscie).
A questo punto ha detto che aspetta la fine dell'anno, nel caso avesse inquadrato questo periodo per pagare le forniture, se neanche ad anno nuovo è stato pagato, fa mandare una bella letterina dall'amministrazione, con sollecito di pagamento.
Contattato il signor Capelli per sapere se era in negozio o usufruiva di vacanze natalizie, c'era, quindi sono passato da lui e nell'occasione ho preso puure tre sacchi di sale per il decalcificatore di cantina e mi sono visto rivolgere una pesante osservazione, che riguarda la ditta e non me personalmente, ma che comunque non mi ha fatto assoluto piacere.
Il signor Capelli mi ha detto che questi tre sacchi, uniti ai tre presi circa un mese fa, se a breve la ditta non salda le fatture e le ricevute bancarie in sospeso, le avrebbe fatturati a me.
Ho ridetto al signor Capelli di provare nuovamente a rintracciare telefonicamente il signor Cimabue al solito numero.
Il signor Capelli mi ha detto di aver provato tantissime volte nei tempi andati a chiamarlo, ma non è mai riuscito a pescarlo (questo non mi stupiscie).
A questo punto ha detto che aspetta la fine dell'anno, nel caso avesse inquadrato questo periodo per pagare le forniture, se neanche ad anno nuovo è stato pagato, fa mandare una bella letterina dall'amministrazione, con sollecito di pagamento.
Etichette:
Fornitori,
signor cimabue,
sollecito pagamenti
domenica 21 ottobre 2007
note, fatture, incassi consegnati a signor Cimabue
Enotria 22 dicembre 2006
In data odierna, alle ore 19,45 infilato sotto la porta dell'ufficio del signor Cimabue un bustone giallo chiuso con:
- Galliano ddt 640
- Milio frizzina Legnami fattura 183 zeppe di castagno per barriques
_ Milio Frizzina Legnami ddt 413 zeppe di castagno per barriques
-Milio frizzina fotocopia mio assegno pagamento zeppe castagno fattura 183 di € 120
- C.E EVIDENZA DI INSOLUTO DI € 97.43 DELLA FATTURA 3144 CON SCADENZA 30.11.06
- Same fattura 6086 batteria per trattore
- In busta formato commerciale chiusa, ddt 26 vendita vino a dante Pirillo 2 docg 2003 per € 12
ddt 27 vendita vino a signor secchi 6 docg 2003 per 36 € per un totale di 48 € li inclusi.
- Situazione contabile di dante Pirillo al 1.12.06
Stipendio mese di ottobre € 1600
stipendio mese di novembre € 1600
spese mese di ottobre € 356
spese mese di novembre € 481
spese varie € 682
spese altre € 2630
totale € 7349
dati consegnati su foglio comune scritto a mano, riportato a pagina 468
In data odierna, alle ore 19,45 infilato sotto la porta dell'ufficio del signor Cimabue un bustone giallo chiuso con:
- Galliano ddt 640
- Milio frizzina Legnami fattura 183 zeppe di castagno per barriques
_ Milio Frizzina Legnami ddt 413 zeppe di castagno per barriques
-Milio frizzina fotocopia mio assegno pagamento zeppe castagno fattura 183 di € 120
- C.E EVIDENZA DI INSOLUTO DI € 97.43 DELLA FATTURA 3144 CON SCADENZA 30.11.06
- Same fattura 6086 batteria per trattore
- In busta formato commerciale chiusa, ddt 26 vendita vino a dante Pirillo 2 docg 2003 per € 12
ddt 27 vendita vino a signor secchi 6 docg 2003 per 36 € per un totale di 48 € li inclusi.
- Situazione contabile di dante Pirillo al 1.12.06
Stipendio mese di ottobre € 1600
stipendio mese di novembre € 1600
spese mese di ottobre € 356
spese mese di novembre € 481
spese varie € 682
spese altre € 2630
totale € 7349
dati consegnati su foglio comune scritto a mano, riportato a pagina 468
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Contabilità,
Fornitori,
signor cimabue,
sollecito pagamenti,
Vendite
Telefonata a fabbrica Corradino
enotria 22 dicembre 2006
In data odierna, alle ore 18,30 chiamato ditta Corradino per sapere se il pagamento del carrello era stato fatto.
Non è stato ancora pagato e corradino mi ha detto che non dovevo preoccuparmi e che avrebbe provvedutolui a mandare un nuovo avviso, parlare con Cimabue e trovare il modo per incassare i suoi compensi.
In data odierna, alle ore 18,30 chiamato ditta Corradino per sapere se il pagamento del carrello era stato fatto.
Non è stato ancora pagato e corradino mi ha detto che non dovevo preoccuparmi e che avrebbe provvedutolui a mandare un nuovo avviso, parlare con Cimabue e trovare il modo per incassare i suoi compensi.
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Fornitori,
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sollecito pagamenti
Telefonata da Ciro Gascoigne per mancato pagamento tonneau
Enotria 22 dicembre 2006
Alle ore 11,30 ricevo chiamata da Ciro Gascoigne fornitore dei tonneau da 5 hl in cui è stato messol'igt 2005.
Oltre a farmi i classici e graditi auguri di Natale, mi ha chiesto spiegazioni sul perchè ancora non erano stati pagati i tonneau.
Signor gascoigne sa bene chi deve pagarlo e quanto io poi non entro con i pagamenti.
Oltre ad essere piuttosto arrabbiato, mi ha detto che farà passare altri 15 giorni, poi vuole parlare direttamente con signor cimabue ed ha assicurato che in quella occasione verrà pagato
Alle ore 11,30 ricevo chiamata da Ciro Gascoigne fornitore dei tonneau da 5 hl in cui è stato messol'igt 2005.
Oltre a farmi i classici e graditi auguri di Natale, mi ha chiesto spiegazioni sul perchè ancora non erano stati pagati i tonneau.
Signor gascoigne sa bene chi deve pagarlo e quanto io poi non entro con i pagamenti.
Oltre ad essere piuttosto arrabbiato, mi ha detto che farà passare altri 15 giorni, poi vuole parlare direttamente con signor cimabue ed ha assicurato che in quella occasione verrà pagato
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sollecito pagamenti
visita di proprietaario laboratorio Sienno
Enotria 18 dicembre 2006
Alle ore 7.30 passato a trovarmi il titolare del laboratorio Sienno e nell'occasione mi ha detto che la lontana fattura delle analisi svolte nei mesi estivi non è stata pagata.
Ha anche detto di non preoccuparmi perchè sa bene che la questione non è colpa mia e che sarà lui a trovare la soluzione per l'incasso del lavoro svolto
Alle ore 7.30 passato a trovarmi il titolare del laboratorio Sienno e nell'occasione mi ha detto che la lontana fattura delle analisi svolte nei mesi estivi non è stata pagata.
Ha anche detto di non preoccuparmi perchè sa bene che la questione non è colpa mia e che sarà lui a trovare la soluzione per l'incasso del lavoro svolto
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sollecito pagamenti
sabato 20 ottobre 2007
Telefonata da amministrazione ditta Vanzetti
Enotria 13 dicembre 2006
In data odierna, alle ore 9, mi ha chiamato signora di Vanzetti, di cui non ricordo il nome, per un classico sollecito di pagamento, si tratta sicuramente dei lieviti e dell'asta per il battonnage presa dallo Zaccaria Problemi.
Oltre allo scusarmi, ho fornito il numero telefonico dell'ufficio di Cimabue.
Nell'occasione mi ha chiesto il codice fiscale della Casasecca di Palle, non sapevano che l'azienda era chiusa e nuovamente la partita iva della Caviale srl, che non ho avuto difficoltà a fornire.
In data odierna, alle ore 9, mi ha chiamato signora di Vanzetti, di cui non ricordo il nome, per un classico sollecito di pagamento, si tratta sicuramente dei lieviti e dell'asta per il battonnage presa dallo Zaccaria Problemi.
Oltre allo scusarmi, ho fornito il numero telefonico dell'ufficio di Cimabue.
Nell'occasione mi ha chiesto il codice fiscale della Casasecca di Palle, non sapevano che l'azienda era chiusa e nuovamente la partita iva della Caviale srl, che non ho avuto difficoltà a fornire.
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Telefonata da Consorzio
Enotria 12 dicembre 2006
In data odierna, ricevuto telefonata dal signor Capelli.
Mi informa che ancora non ha ricevuto nessun pagamento per i prodotti usati in vigna nella stagione 2006.
Io più che scusarmi e ridare al signor Capelli il numero del signor Cimabue di ufficio, non posso fare, vedremo sviluppi.
In data odierna, ricevuto telefonata dal signor Capelli.
Mi informa che ancora non ha ricevuto nessun pagamento per i prodotti usati in vigna nella stagione 2006.
Io più che scusarmi e ridare al signor Capelli il numero del signor Cimabue di ufficio, non posso fare, vedremo sviluppi.
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Telefonata da ditta Ferracci per mancato pagamento
Enotria 11 dicembre 2006
Alle ore 11,33 mentre riponevo trattore per passare alla conta a piedi delle fallanze, mi ha telefonato la ditta Ferracci.
Mi ha informato che la ricevuta bancaria per il pagamento delle sonde zincate del carrello è tornata indietro insoluta.
Provvedono loro a parlare con Cimabue, che tanto lo conoscono bene.
Fra me e me, posso dire, tutto normale, tutto previsto.
Alle ore 11,33 mentre riponevo trattore per passare alla conta a piedi delle fallanze, mi ha telefonato la ditta Ferracci.
Mi ha informato che la ricevuta bancaria per il pagamento delle sonde zincate del carrello è tornata indietro insoluta.
Provvedono loro a parlare con Cimabue, che tanto lo conoscono bene.
Fra me e me, posso dire, tutto normale, tutto previsto.
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Telefonata da ditta Poppy
Enotria 11 dicembre 2006
Ore 10.44 ricevo telefonata da ufficio amministrazione per il solito sollecito di pagamento.
Ho consegnato alla signora numero telefonico fisso di Cimabue.
I pagamenti scadevano ad agosto e hanno mandato vari avvisi che ho prontamente consegnato al Cimabue.
Ore 10.44 ricevo telefonata da ufficio amministrazione per il solito sollecito di pagamento.
Ho consegnato alla signora numero telefonico fisso di Cimabue.
I pagamenti scadevano ad agosto e hanno mandato vari avvisi che ho prontamente consegnato al Cimabue.
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giovedì 18 ottobre 2007
Pagamenti consorzio: colloquio con Capelli
Enotria 1 dicembre 2006
Passato a prendere un pò di materiali al Consorzio pe me, nell'occasione, il signor Capelli, gestore, piuttosoto imbufalito per il mancato pagamento delle ricevute bancarie di prodotti usatti per trattamenti.
Le ricevute bancarie emesse sono tutte tornate indietro e immancabilmente non pagate.Capelli, sa bene per fortuna che la causa di questo fenomeno, non è da imputarsi a chi scrive.
Mi ha chiesto il numero di Cimabue e non ho avuto difficoltà a fornirlo, il fisso,, se la vedranno loro!!!!!
Passato a prendere un pò di materiali al Consorzio pe me, nell'occasione, il signor Capelli, gestore, piuttosoto imbufalito per il mancato pagamento delle ricevute bancarie di prodotti usatti per trattamenti.
Le ricevute bancarie emesse sono tutte tornate indietro e immancabilmente non pagate.Capelli, sa bene per fortuna che la causa di questo fenomeno, non è da imputarsi a chi scrive.
Mi ha chiesto il numero di Cimabue e non ho avuto difficoltà a fornirlo, il fisso,, se la vedranno loro!!!!!
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