Enotria 27 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 18,46 spedito sms con il seguente testo:" si è dimenticata di chiudere acqua?"
Riferito alla linea esterna per il pericolo che il ghiaccio rompa le tubature
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lunedì 29 ottobre 2007
domenica 28 ottobre 2007
Riflessioni sui mancati pagamenti
Enotria 26 gennaio 2007
Alla luce di quanto mi ha detto il signor Capelli, vi sono alcune riflessioni da fare.
La prima è che il signor Cimabue, per mascherare le sue evidenti lacune, scarichi addosso a chi non c'è più tante colpe e responsabilità che non sono che sue, ma che poi i fornitori potrebbero pure prendere per buone, e la cosa non mi opiace e non mi fa piacere.
La seconda, e questo, per conto mio è ancora più ignobile, perchè sottintende la mancata consegna di documenti ufficiali all'azienda, è il dire a tutti i fornitori che non ha nessuna comunicazione legata alla merce consegnata, il che potrebbe sottinderere che mi si accusi di aver distrutto documenti ufficiali, qui siamo alla follia pura e alla calunnia.
Per fortuna i fornitori mi conoscono e tanti mi hanno contattato per capire come vanno le cose qui, nei mesi scorsi e anche adesso che non ci sono più e qualcuno pure se ne dispiace.
Occorre però dare un seguito al ragionamento, ed io in tutta questa manovra riesco ad intravedere un altro punto: che il signor Cimabue, vuole pararsi le mele imn qualche modo per i molti casini combinati.
Da quando sono arrivati i nuoovi proprietari e lui ha fatto la ricomparsa su questi luoghi, a voce, quindi verbalmente e quindi non dimostrabile da parte mia, mi era stato dato mandato di controllare le spese, di materiali e vigne, cantina,, dato che ero più dentro di lui per farlo.
Così ho fatto, mano a mano che o mi consegnavano fatture, o arrivavano per posta, le controllavo, fotocopiavo, perchè tanto oramai conoscevo il soggetto e consegnavo a signor Cimabue.
Ora non vorrei che questo passaggio fosse preso a giustificazione o pretesto, uno, per dare una ragione alla sua lacunosa precisione, due, per farmi avere delle noie in qualche forma gli fa più comodo, in un momento in cui la situazione è difficile e non deve cercare di perdere la faccia di fronte alla proprietà.
C'è anche un altro spunto che mi ronza in continuazione per la testa.
Questi mancati pagamenti hanno la mancanza solo in quanto ho comprato io o si estendono anche ai materiali che ha comprato la nuova direzione, ma ora che mi sovviene varie cosette prese in vendemmia dallo Zaccaria Problemi sono già state reclamate, ricordo la ditta Vanzetti con l'asta per il battonnage.
Comunque se ha in mente questa manovra, deve avere anche l'abilità per costruire un castello di panzane e farle incastrare, sennò se mi viene alla voce, ci vuole minuti, per dimostrare il contrario.
Comunque la vicenda dei pagamenti di alcuni fornitori si è risolta in una commedia di avanspettacolo, prima per le minchiate trascinate, poi per come sono andate, basta ricordare le sciene con il corriere Landuccio.
Addirittura ricordo bene anche le varie telefonate che la ditta di traslochi ha fatto alla signora De Biondi per il pagamento del trasloco da Casasecca prima che iniziassero i lavori di realizzazione del paese, addirittura se Cimabue non pagava alla svelta, vendevano i mobili dei signori George e Mildred.
Fondamentalmente non ho niente da temere, il Cimabue è solo uno sprovveduto, vie legali non credo proprio gli convenga, perchè a quel punto viene fuori tutto il putrido che ho nei registri, come sono stato trattato e come sono stato tenuto e poi "licenziato" è bene non circoli troppo.
Ho solo paura delle chiacchiere gettate dietro per giustificarsi e a cui qualcuno potrebbe anche credere, ma la gente con cui ho avuto cose lavorative in ballo mi conoscie, e anche su questo dovrei stare tranquillo.
Alla luce di quanto mi ha detto il signor Capelli, vi sono alcune riflessioni da fare.
La prima è che il signor Cimabue, per mascherare le sue evidenti lacune, scarichi addosso a chi non c'è più tante colpe e responsabilità che non sono che sue, ma che poi i fornitori potrebbero pure prendere per buone, e la cosa non mi opiace e non mi fa piacere.
La seconda, e questo, per conto mio è ancora più ignobile, perchè sottintende la mancata consegna di documenti ufficiali all'azienda, è il dire a tutti i fornitori che non ha nessuna comunicazione legata alla merce consegnata, il che potrebbe sottinderere che mi si accusi di aver distrutto documenti ufficiali, qui siamo alla follia pura e alla calunnia.
Per fortuna i fornitori mi conoscono e tanti mi hanno contattato per capire come vanno le cose qui, nei mesi scorsi e anche adesso che non ci sono più e qualcuno pure se ne dispiace.
Occorre però dare un seguito al ragionamento, ed io in tutta questa manovra riesco ad intravedere un altro punto: che il signor Cimabue, vuole pararsi le mele imn qualche modo per i molti casini combinati.
Da quando sono arrivati i nuoovi proprietari e lui ha fatto la ricomparsa su questi luoghi, a voce, quindi verbalmente e quindi non dimostrabile da parte mia, mi era stato dato mandato di controllare le spese, di materiali e vigne, cantina,, dato che ero più dentro di lui per farlo.
Così ho fatto, mano a mano che o mi consegnavano fatture, o arrivavano per posta, le controllavo, fotocopiavo, perchè tanto oramai conoscevo il soggetto e consegnavo a signor Cimabue.
Ora non vorrei che questo passaggio fosse preso a giustificazione o pretesto, uno, per dare una ragione alla sua lacunosa precisione, due, per farmi avere delle noie in qualche forma gli fa più comodo, in un momento in cui la situazione è difficile e non deve cercare di perdere la faccia di fronte alla proprietà.
C'è anche un altro spunto che mi ronza in continuazione per la testa.
Questi mancati pagamenti hanno la mancanza solo in quanto ho comprato io o si estendono anche ai materiali che ha comprato la nuova direzione, ma ora che mi sovviene varie cosette prese in vendemmia dallo Zaccaria Problemi sono già state reclamate, ricordo la ditta Vanzetti con l'asta per il battonnage.
Comunque se ha in mente questa manovra, deve avere anche l'abilità per costruire un castello di panzane e farle incastrare, sennò se mi viene alla voce, ci vuole minuti, per dimostrare il contrario.
Comunque la vicenda dei pagamenti di alcuni fornitori si è risolta in una commedia di avanspettacolo, prima per le minchiate trascinate, poi per come sono andate, basta ricordare le sciene con il corriere Landuccio.
Addirittura ricordo bene anche le varie telefonate che la ditta di traslochi ha fatto alla signora De Biondi per il pagamento del trasloco da Casasecca prima che iniziassero i lavori di realizzazione del paese, addirittura se Cimabue non pagava alla svelta, vendevano i mobili dei signori George e Mildred.
Fondamentalmente non ho niente da temere, il Cimabue è solo uno sprovveduto, vie legali non credo proprio gli convenga, perchè a quel punto viene fuori tutto il putrido che ho nei registri, come sono stato trattato e come sono stato tenuto e poi "licenziato" è bene non circoli troppo.
Ho solo paura delle chiacchiere gettate dietro per giustificarsi e a cui qualcuno potrebbe anche credere, ma la gente con cui ho avuto cose lavorative in ballo mi conoscie, e anche su questo dovrei stare tranquillo.
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sabato 27 ottobre 2007
Spiegazione di chiusura acqua a signora Bimba De Biondi
Enotria 26 gennaio 2007
In data odierna, alle ore 12,30 mentre la signora De Biondi aveva delle grosse difficoltà a chiudere la porta del magazzino, le ho amorevolmente spiegato come fare per chiudere l'acqua delle linea esterna, onde evitare scoppio di tubazioni per il gelo.
Le ho amorevolmente detto che nella stanza delle pompe dell'acqua, sulla destra, appoggiata alla parete, c'è una scala di legno, sopra la quale si trova una chiusura nera.
E' quella che esclude l'acqua della linea esterna e allo stesso tempo, chiude l'acqua dei rubinetti della zona barriques:
quando serve l'acqua basta riaprirla, ma la sera è importante richiuderla, onde evitare pericolose rotture.
Ha detto che lo avrebbe riferito a tutta la combriccola dei nuovi e in serata la avrebbero chiusa.
Avrebbe voluto che andassi a dare un'occhiata, ma ho preferito non mettere piede in cantina.
Sempre in data odierna, però alle ore 21,30 ho paerto il rubinetto dell'angolo esterno e l'acqua era aperta.
In data odierna, alle ore 12,30 mentre la signora De Biondi aveva delle grosse difficoltà a chiudere la porta del magazzino, le ho amorevolmente spiegato come fare per chiudere l'acqua delle linea esterna, onde evitare scoppio di tubazioni per il gelo.
Le ho amorevolmente detto che nella stanza delle pompe dell'acqua, sulla destra, appoggiata alla parete, c'è una scala di legno, sopra la quale si trova una chiusura nera.
E' quella che esclude l'acqua della linea esterna e allo stesso tempo, chiude l'acqua dei rubinetti della zona barriques:
quando serve l'acqua basta riaprirla, ma la sera è importante richiuderla, onde evitare pericolose rotture.
Ha detto che lo avrebbe riferito a tutta la combriccola dei nuovi e in serata la avrebbero chiusa.
Avrebbe voluto che andassi a dare un'occhiata, ma ho preferito non mettere piede in cantina.
Sempre in data odierna, però alle ore 21,30 ho paerto il rubinetto dell'angolo esterno e l'acqua era aperta.
lunedì 22 ottobre 2007
Considerazioni e pensieri di fine annata
Enotria 31 dicembre 2006
Nella fine delle varie annate trascorse qui, non ero mai giunto a fare delle considerazioni personali di fine anno.
Stavolta, il cambio di proprietà, la calata, la ricomparsa di nuovi personaggi e vecchi, unitasi alla situazione creatasi con l'arrivo di Zaccaria Problemi e l'affermazione del gruppo De Biondi, mi spingono a fare una riflessione un pò più a freddo di quanto ho visto.
Già prima del passaggio di proprietà mi sono messo a fare due liste: una che riguardava Casasecca di Palle, con la serie di adempimenti per la chiusura aziendale.
L'altra riguardava la nascente Caviale srl, con tutta la lista di uffici e di cose da fare per partire legalmente con la nuova gestione.
Nel primo caso, per la chiusura, la lista è stata, siapur con varie lacune, abbastanza ben applicata, salvo scoprire nel corso del cammino tante iscrizioni mai cessate di esistere, come al consorzio docg, albo vigneti, che ho risolto, ma che ora qui non interessa.
Poco prima dell'inizio delle attività con la nuova ditta, mi è stato presentato il signor Beduini, la cui modestia è seconda solo alla sua gran conoscienza del mondo del vino.
La sua presenza era giustificata dal fatto che è amico di Jimmy Popey; doveva svolgere il ruolo di tramite fra la proprietà e noi comuni mortali, ma soprattutto doveva essere quello che doveva vendere vino.
Le sue arie, "sono il vice presidente della company......" la sua perenne voglia di mettere bocca dappertutto e a sproposito, me lo hanno reso subito digeribile e simpatico.
Ci sono delle battute del Beduini che mi sono rimaste impresse, come la visita al Patriarca Illuminato del Vino, come le visite parenti, come il girovagare ecc.
Nel contesto di un'azienda che ho tirato sulle spalle da solo o quasi, dopo una mia relazione mandata ai signori George e Mildred, per le cose del momento, se ne esce con una frase, con delle parole che avrebbe fatto meglio a non dirmi.
"Tu devi fare il contadino,quando mai si è visto un semplice dipendente dialogare con i dirigenti di una multinazionale?".
Non ho mancato nell'occasione di mandarlo dove doveva essere mandato.
La seconda situazione è stata per l'incontro con il Patriarca Illuminato del Vino, che mi onora della sua amicizia e grazie anche a questo ha permesso poi un futuro coinvolgimento nella cosa.
Con Cimabue si è aspettato il Beduini per più di due ore ad un distributore di benzina, finchè il Beduini non si alzasse con la consorte dalle gambe di un tavolo con la mogliettina.
ho presentato Beduini e Cimabue al Patriarca, il primo un pò intimorito all'inizio, poi ha fatto inizare un servizio fotografico dalla moglie in tutte le pose fra lui e il Patriarca.
Andiamo oltre, il signore si è fatto dei gran bei viaggi, mangiate, bevute, ma di vendere vino, nulla.
Con lui, alla fine di marzo ho contrattato il mio stipendio iniziale (1200 €) e la responsabilità aziendale come avevo nella vecchia Casasecca di Palle.
Il tempo e i mesi passavano, e ho sempre fatto presente a lui e anche alla proprietà quali erano le priorità di gestione e quante cose scadevano nel frattempo.
Per cominciare a muoversi, nessuno sapeva che uno doveva pendersi la procura di firma da parte dei proprietari, che non ci sono mai, a Cimabue è arrivata alla metà di maggio.
Ai primi di settembre, fino ad ottobre i signori George e Mildred, con una lunga permanenza in zona, hanno deciso che del beduini non c'era bisogno.
Intanto però, mentre si parlava più o meno a sproposito di tante materie, c'era da tirare avanti con la gestione ordinaria dell'azienda.
La potatura della vigna nuova e della vigna vecchia, con relativa legatura, l'avevo svolta io da solo, ai tempi di Casasecca di Palle.
Lo stesso dicasi per la concimatura e l'interramento.
All'epoca del cambio, la prima priorità era la potatura degli olivi, dato che l'anno prima non erano stati potati, un pò perchè non ne avevano molto bisogno, un pò per esigenze di bilancio.
volevano personale in regola per svolgere questo lavoro, ma neanche l'azienda era in regola ed esisteva, mi è stato dato mandato dalla proprietà di fare il lavoro chiamando un pò di gente.
La potatura degli olivi è stata fatta bene, ma non ho fatto potare la zona dei muri, perchè le piante erano equilibrate.
Con il pagamento di questo lavoro, comincio a cercarmi in tasca, come con la vecchia gestione, non si sa chi e come si deve pagare e la gente voleva i soldi.
Ho avvertito la proprietà della cosa e mi hanno assicurato che sarei stato rimborsato.
Questo è avvenuto dopo un pò di tempo, ma comunque, sono ritornati.
Quasi a ruota le viti hanno inziato a muoversi.
Dato che dopo i discorsi fatti hanno puntato sul fare il vino in un certo modo, ho fatto presente alla proprietà che occorreva togliere manualmente una gemma su ogni razzolo del cordone, un pò per non stressare la pianta, un pò per avere meno uva, e migliore.
Dalla proprietà ho avuto il via libera all'operazione, ma non esisteva ancora l'azienda e chiamato un gruppetto di persone, ultimo loro intervento prima di far intervenire nella gestione vigneti una società di servizi.
Svolto le operazioni di selezione gemme sulle intere varietà di sangiovese, merlot, cabernet e su solo 8 filari di alicante.
Il motivo è semplice, dato che l'alicante non serve a niente e verrà scambiato con del buon sangiovese, tanto vale averne di più come merce di scambio.
Da questo momento iniziato con i trattamenti nei vigneti, compreso quello di Noschese anche se ancora non era stato preso in affitto, se si aspettava la burocrazia si stava freschi.
La stagione bizzarra, piovosa, ed eccessivamte umida fino a giugno e la grandine del 7 luglio, mi hanno fatto puntare sull'uso di prodotti sistemici. Poi ero solo.....
Non è stata un'annata facile dal punto di vista climatico,, ma il mese di settembre splendido, ha fatto arrivare l'uva in condizioni ottimali.
Qualche problema, c'è stato nella vigna Noschese, con la comparsa di oidio a ridosso della raccolta.
La raccolta di merlot ed alicante è avvenuta nei tempi previsti, l'alicante in eccesso è stato scambiato con sangiovese come programmato da tempo con la proprietà e con i sottopancia.
Presumo che per il vino sia stata una buona annata, ad ottobre, a vendemmia iniziata, sono stato scippato della cantina con l'avvento di zaccaria Problemi e con la finezza con cui hanno gestito la cosa, Cimabue in testa.
ora bisogna fare un passo indietro, ad aprile c'era in cantina un docg 2004 prontoper imbotigliare, l'igt 2004 idem il 2005 ancora da miscelare in tagli.
Non si poteva però imbottigliare perchè l'azienda burocraticamente non esiste e non esiste tuttora in tanti uffici, mancavano perfino i registri di cantina con Caviale srl.
l vino è ancora nella stessa vasca, parlo del 2004, ma ha perso mentre in bottiglia poteva esaltarsi.
Inutile dire che chi doveva assumere l'incarico di pensare a queste cose non le ha mai combinate, ovvio che parlo del buon signor cimabue.
A luglio, alla presenza dei signori George e Mildred, per decidere i tagli dell'annata 2005, insieme al Patriarca Illuminato del Vino, fu deciso di barattare il vino alicante 2005 con del sangiovese, e questo nel mese di settembre, dopo aver assaggiato vari campioni sostitutivi, con il Patriarca, è stato fatto.
Nel periodo Cimabue era scomparso, in ufficio mai, al telefono non volevo parlare di queste cose, ma tanto era come se non ci fosse, impegnato come era nel restauro di casa, detto dal buon Signor suini.
Quindi ho pagato di tasca mia il vino e anche altri materiali per la vendemmia.
Nei mesi ho sempre insistito che kla vendemmia sarebbe arrivata presto e non sapevo dove mettee l'uva.
Ho chiesto e presentato preventivi dalla proprietà, al Beduini, al Cimabue, ma la consegna dei vasi all'ultimo momento era impensabile, si sarebbe arrivati all'anno nuovo.
Ho trovato la soluzione da un artigiano lòocale, i preventivi hanno soddisfatto tutti, Ciro gascoigne ha portato 11 tonneau da 5 hl, usati un paio di volte, prezzo 180 € l'uno, perfetti in tutto.
Treper la cronaca li feci asciare e ritostare.
Nel mese di agosto demolito le vecchie botti e fatto lo spazio, per i nuovi contenitori, quipoi è andato l'igt 2005, mentre il docg è andato al magazzino Sindaci.
E' contenuto in dieci barriques di mia proprietà da hl 3,5 in altre 3 da 3,5 acquistate per l'occasiobne da Fattoria Furbini e in due da 2,25 ex Casasecca di Palle.
Trasportato il vino con trattore di Noschese, cisterna di Noschese e Sindaci, con il vino a caduta, dato che ancora il signor cimabue non era stato buono di compilare una richiesta all?enel per allacciare il trifase.
Comunque a questo punto e dopo tante peripezie agostane, lo spazio per la vendemmia era ottenuto.
Spazio di proprietà ed in prestito, di vicini, piene fino a qualche giorno prima con il 2005 e altro vino aziendale.
Fatto notare al beduini la singolarità del fatto, e che andava comprato delle vasche, ma si sa come è andata a finire.
Po arriva uno nuovo, presentatomi come funzionario di banca per concedere mutui e prestiti, pochi giorni dopo mi si presenta come nuovo responsabile aziendale, da qui una storiaccia per le chiavi di cantina che mi è stato impedito di consegnare, ma poi prevale il buonsenso e le consegno al signor George.
Da questo momento sono passato da quello che ero a manovalanza, ppassato anche dalla signora Bimba De biondi e dal marito falegname che ha organizzatio la raccolta delle olive.
Poi però hanno richiamato il bracciante manovale per mettere un pò diordine con i vari casini per la dop dell'olio.
poi c'è il capitolo signor Cimabue.
All'inizio della storia con il suo entusiasmo e voglia di fare, sembrava diverso, rispetto alla storia con Casasecca di Palle,poi.........
Con la nuova entità, oltre ad aprire la partita iva, sul fronte burocratico ha latitato di brutto.
Registri di cantina, icrf, autorizzazione sanitaria, dop olio, consorzio vino, albo vigneti, enel, ecc, assunzione personale, alla fine di dicembre niente di questo tornava.
Poi vi sono le varie volte che ho dovuto cacciare le mani in tasca per pagare qualche fornitore o personale cui non mi piaceva fare figura di merda.
Quanti fax, quante telefonate, quanti avvisi di persone incavolate perchè non arrivavano i pagamenti?
Poi per non andare troppo liontano, io al momento non ho ricevuto stipendi da ottobre, quindi novembre e ora dicembre, le spese di ottobre, novembre e dicembre, più il vino per un totale ad ora di 8949 €.
poi mi domando se è normale che chi manda avanti l'azienda ogni giorno e gli si chiede regolarità con la gente che viene a lavorare, sia tenuto come un figlio di nessuno? A nero!!!!
E' normale che per la sua superficialità non abbia contributi, ferie, regolarizzazione del rapporto di lavoro?
La proprietà sapeva, a settembre lo avevo detto loro, ma risposero che Cimabue diceva che era tutto a posto, mi sorge ora un dubbio, ingenui non sono, mica saranno gli ispiratori di questa situazione?
Il meglio arriva però dopo un controllo alla ricerca della vecchia Casasecca di Palle, ispettori della previdenza.
Il Cimabue dice loro che sono stato licenziato alla fine di settembre, ultimo assegno staccato per miei conpensi, il furbone.
Cercherà in qualche modo di salvare penne e pelle, chissà cosa studierà e invenetrà, in questo è brava la faccia in un certo modo non gli manca.
poi qualche giorno fa mi chiama zuccheroso per l'autorizzazione sanitaria, che avrà in testa?
Dal punto di vista lavorativo è stato un anno pieno come al solito, non immaginavo solo le umiliazioni che nuovi e vecchi illustri personaggi avevano in serbo.
Nella fine delle varie annate trascorse qui, non ero mai giunto a fare delle considerazioni personali di fine anno.
Stavolta, il cambio di proprietà, la calata, la ricomparsa di nuovi personaggi e vecchi, unitasi alla situazione creatasi con l'arrivo di Zaccaria Problemi e l'affermazione del gruppo De Biondi, mi spingono a fare una riflessione un pò più a freddo di quanto ho visto.
Già prima del passaggio di proprietà mi sono messo a fare due liste: una che riguardava Casasecca di Palle, con la serie di adempimenti per la chiusura aziendale.
L'altra riguardava la nascente Caviale srl, con tutta la lista di uffici e di cose da fare per partire legalmente con la nuova gestione.
Nel primo caso, per la chiusura, la lista è stata, siapur con varie lacune, abbastanza ben applicata, salvo scoprire nel corso del cammino tante iscrizioni mai cessate di esistere, come al consorzio docg, albo vigneti, che ho risolto, ma che ora qui non interessa.
Poco prima dell'inizio delle attività con la nuova ditta, mi è stato presentato il signor Beduini, la cui modestia è seconda solo alla sua gran conoscienza del mondo del vino.
La sua presenza era giustificata dal fatto che è amico di Jimmy Popey; doveva svolgere il ruolo di tramite fra la proprietà e noi comuni mortali, ma soprattutto doveva essere quello che doveva vendere vino.
Le sue arie, "sono il vice presidente della company......" la sua perenne voglia di mettere bocca dappertutto e a sproposito, me lo hanno reso subito digeribile e simpatico.
Ci sono delle battute del Beduini che mi sono rimaste impresse, come la visita al Patriarca Illuminato del Vino, come le visite parenti, come il girovagare ecc.
Nel contesto di un'azienda che ho tirato sulle spalle da solo o quasi, dopo una mia relazione mandata ai signori George e Mildred, per le cose del momento, se ne esce con una frase, con delle parole che avrebbe fatto meglio a non dirmi.
"Tu devi fare il contadino,quando mai si è visto un semplice dipendente dialogare con i dirigenti di una multinazionale?".
Non ho mancato nell'occasione di mandarlo dove doveva essere mandato.
La seconda situazione è stata per l'incontro con il Patriarca Illuminato del Vino, che mi onora della sua amicizia e grazie anche a questo ha permesso poi un futuro coinvolgimento nella cosa.
Con Cimabue si è aspettato il Beduini per più di due ore ad un distributore di benzina, finchè il Beduini non si alzasse con la consorte dalle gambe di un tavolo con la mogliettina.
ho presentato Beduini e Cimabue al Patriarca, il primo un pò intimorito all'inizio, poi ha fatto inizare un servizio fotografico dalla moglie in tutte le pose fra lui e il Patriarca.
Andiamo oltre, il signore si è fatto dei gran bei viaggi, mangiate, bevute, ma di vendere vino, nulla.
Con lui, alla fine di marzo ho contrattato il mio stipendio iniziale (1200 €) e la responsabilità aziendale come avevo nella vecchia Casasecca di Palle.
Il tempo e i mesi passavano, e ho sempre fatto presente a lui e anche alla proprietà quali erano le priorità di gestione e quante cose scadevano nel frattempo.
Per cominciare a muoversi, nessuno sapeva che uno doveva pendersi la procura di firma da parte dei proprietari, che non ci sono mai, a Cimabue è arrivata alla metà di maggio.
Ai primi di settembre, fino ad ottobre i signori George e Mildred, con una lunga permanenza in zona, hanno deciso che del beduini non c'era bisogno.
Intanto però, mentre si parlava più o meno a sproposito di tante materie, c'era da tirare avanti con la gestione ordinaria dell'azienda.
La potatura della vigna nuova e della vigna vecchia, con relativa legatura, l'avevo svolta io da solo, ai tempi di Casasecca di Palle.
Lo stesso dicasi per la concimatura e l'interramento.
All'epoca del cambio, la prima priorità era la potatura degli olivi, dato che l'anno prima non erano stati potati, un pò perchè non ne avevano molto bisogno, un pò per esigenze di bilancio.
volevano personale in regola per svolgere questo lavoro, ma neanche l'azienda era in regola ed esisteva, mi è stato dato mandato dalla proprietà di fare il lavoro chiamando un pò di gente.
La potatura degli olivi è stata fatta bene, ma non ho fatto potare la zona dei muri, perchè le piante erano equilibrate.
Con il pagamento di questo lavoro, comincio a cercarmi in tasca, come con la vecchia gestione, non si sa chi e come si deve pagare e la gente voleva i soldi.
Ho avvertito la proprietà della cosa e mi hanno assicurato che sarei stato rimborsato.
Questo è avvenuto dopo un pò di tempo, ma comunque, sono ritornati.
Quasi a ruota le viti hanno inziato a muoversi.
Dato che dopo i discorsi fatti hanno puntato sul fare il vino in un certo modo, ho fatto presente alla proprietà che occorreva togliere manualmente una gemma su ogni razzolo del cordone, un pò per non stressare la pianta, un pò per avere meno uva, e migliore.
Dalla proprietà ho avuto il via libera all'operazione, ma non esisteva ancora l'azienda e chiamato un gruppetto di persone, ultimo loro intervento prima di far intervenire nella gestione vigneti una società di servizi.
Svolto le operazioni di selezione gemme sulle intere varietà di sangiovese, merlot, cabernet e su solo 8 filari di alicante.
Il motivo è semplice, dato che l'alicante non serve a niente e verrà scambiato con del buon sangiovese, tanto vale averne di più come merce di scambio.
Da questo momento iniziato con i trattamenti nei vigneti, compreso quello di Noschese anche se ancora non era stato preso in affitto, se si aspettava la burocrazia si stava freschi.
La stagione bizzarra, piovosa, ed eccessivamte umida fino a giugno e la grandine del 7 luglio, mi hanno fatto puntare sull'uso di prodotti sistemici. Poi ero solo.....
Non è stata un'annata facile dal punto di vista climatico,, ma il mese di settembre splendido, ha fatto arrivare l'uva in condizioni ottimali.
Qualche problema, c'è stato nella vigna Noschese, con la comparsa di oidio a ridosso della raccolta.
La raccolta di merlot ed alicante è avvenuta nei tempi previsti, l'alicante in eccesso è stato scambiato con sangiovese come programmato da tempo con la proprietà e con i sottopancia.
Presumo che per il vino sia stata una buona annata, ad ottobre, a vendemmia iniziata, sono stato scippato della cantina con l'avvento di zaccaria Problemi e con la finezza con cui hanno gestito la cosa, Cimabue in testa.
ora bisogna fare un passo indietro, ad aprile c'era in cantina un docg 2004 prontoper imbotigliare, l'igt 2004 idem il 2005 ancora da miscelare in tagli.
Non si poteva però imbottigliare perchè l'azienda burocraticamente non esiste e non esiste tuttora in tanti uffici, mancavano perfino i registri di cantina con Caviale srl.
l vino è ancora nella stessa vasca, parlo del 2004, ma ha perso mentre in bottiglia poteva esaltarsi.
Inutile dire che chi doveva assumere l'incarico di pensare a queste cose non le ha mai combinate, ovvio che parlo del buon signor cimabue.
A luglio, alla presenza dei signori George e Mildred, per decidere i tagli dell'annata 2005, insieme al Patriarca Illuminato del Vino, fu deciso di barattare il vino alicante 2005 con del sangiovese, e questo nel mese di settembre, dopo aver assaggiato vari campioni sostitutivi, con il Patriarca, è stato fatto.
Nel periodo Cimabue era scomparso, in ufficio mai, al telefono non volevo parlare di queste cose, ma tanto era come se non ci fosse, impegnato come era nel restauro di casa, detto dal buon Signor suini.
Quindi ho pagato di tasca mia il vino e anche altri materiali per la vendemmia.
Nei mesi ho sempre insistito che kla vendemmia sarebbe arrivata presto e non sapevo dove mettee l'uva.
Ho chiesto e presentato preventivi dalla proprietà, al Beduini, al Cimabue, ma la consegna dei vasi all'ultimo momento era impensabile, si sarebbe arrivati all'anno nuovo.
Ho trovato la soluzione da un artigiano lòocale, i preventivi hanno soddisfatto tutti, Ciro gascoigne ha portato 11 tonneau da 5 hl, usati un paio di volte, prezzo 180 € l'uno, perfetti in tutto.
Treper la cronaca li feci asciare e ritostare.
Nel mese di agosto demolito le vecchie botti e fatto lo spazio, per i nuovi contenitori, quipoi è andato l'igt 2005, mentre il docg è andato al magazzino Sindaci.
E' contenuto in dieci barriques di mia proprietà da hl 3,5 in altre 3 da 3,5 acquistate per l'occasiobne da Fattoria Furbini e in due da 2,25 ex Casasecca di Palle.
Trasportato il vino con trattore di Noschese, cisterna di Noschese e Sindaci, con il vino a caduta, dato che ancora il signor cimabue non era stato buono di compilare una richiesta all?enel per allacciare il trifase.
Comunque a questo punto e dopo tante peripezie agostane, lo spazio per la vendemmia era ottenuto.
Spazio di proprietà ed in prestito, di vicini, piene fino a qualche giorno prima con il 2005 e altro vino aziendale.
Fatto notare al beduini la singolarità del fatto, e che andava comprato delle vasche, ma si sa come è andata a finire.
Po arriva uno nuovo, presentatomi come funzionario di banca per concedere mutui e prestiti, pochi giorni dopo mi si presenta come nuovo responsabile aziendale, da qui una storiaccia per le chiavi di cantina che mi è stato impedito di consegnare, ma poi prevale il buonsenso e le consegno al signor George.
Da questo momento sono passato da quello che ero a manovalanza, ppassato anche dalla signora Bimba De biondi e dal marito falegname che ha organizzatio la raccolta delle olive.
Poi però hanno richiamato il bracciante manovale per mettere un pò diordine con i vari casini per la dop dell'olio.
poi c'è il capitolo signor Cimabue.
All'inizio della storia con il suo entusiasmo e voglia di fare, sembrava diverso, rispetto alla storia con Casasecca di Palle,poi.........
Con la nuova entità, oltre ad aprire la partita iva, sul fronte burocratico ha latitato di brutto.
Registri di cantina, icrf, autorizzazione sanitaria, dop olio, consorzio vino, albo vigneti, enel, ecc, assunzione personale, alla fine di dicembre niente di questo tornava.
Poi vi sono le varie volte che ho dovuto cacciare le mani in tasca per pagare qualche fornitore o personale cui non mi piaceva fare figura di merda.
Quanti fax, quante telefonate, quanti avvisi di persone incavolate perchè non arrivavano i pagamenti?
Poi per non andare troppo liontano, io al momento non ho ricevuto stipendi da ottobre, quindi novembre e ora dicembre, le spese di ottobre, novembre e dicembre, più il vino per un totale ad ora di 8949 €.
poi mi domando se è normale che chi manda avanti l'azienda ogni giorno e gli si chiede regolarità con la gente che viene a lavorare, sia tenuto come un figlio di nessuno? A nero!!!!
E' normale che per la sua superficialità non abbia contributi, ferie, regolarizzazione del rapporto di lavoro?
La proprietà sapeva, a settembre lo avevo detto loro, ma risposero che Cimabue diceva che era tutto a posto, mi sorge ora un dubbio, ingenui non sono, mica saranno gli ispiratori di questa situazione?
Il meglio arriva però dopo un controllo alla ricerca della vecchia Casasecca di Palle, ispettori della previdenza.
Il Cimabue dice loro che sono stato licenziato alla fine di settembre, ultimo assegno staccato per miei conpensi, il furbone.
Cercherà in qualche modo di salvare penne e pelle, chissà cosa studierà e invenetrà, in questo è brava la faccia in un certo modo non gli manca.
poi qualche giorno fa mi chiama zuccheroso per l'autorizzazione sanitaria, che avrà in testa?
Dal punto di vista lavorativo è stato un anno pieno come al solito, non immaginavo solo le umiliazioni che nuovi e vecchi illustri personaggi avevano in serbo.
Telefonata ricevuta da signor Cimabue
Enotria 28 dicembre 2006
In data odierna, alle ore 10,48, mentre stavo tornando via dalla visita al Consorzio, rincuorato dalle belle parole del gestore signor Capelli, ricevo una telefonata da numero cellulare, da parte del signor Cimabue.
Il tono ossequioso, mieloso, zuccherini, paraculoso, mi facevano sogghignare, e mentre si manifestava in tutta la sua pateticità, mi piacava immaginare dove voleva andare a parare.
Mi ha chiesto dove fosse l'originale dell'autorizzazione sanitaria della vecchia Casasecca di Palle per poter regolare la posizione della Caviale srl (dopo 9 mesi se ne ricorda).
Risposto che era attaccata in cantina sopra il tavolo come da regola, e che tempo dieci minuti, per arrivare e avrei potuto consegnargliela.
Dai problemi derivanti per il cambio di legge per per l'autorizzazione sanitaria (cosa che gli avevo già annunciato nel lontano mese di aprile dopo una mia per certi versi inutile visita alla Usl, in cui avevo ritirato anche vari moduli per l'aggiornamento e li avevo consegnati al medesimo Cimabue) è volato di palo in frasca come fa sempre e come non ci si capisce mai niente, è fantastico il Cimabue.
Questa strana telefonata mi puzza di trappola, non tanto per le cose della cantina in se quanto semplici cavillamenti, memori della questione Previdenza e non voler rimanere coperti di merda.
La telefonata si è conclusa dicendomi che di lì a poco sarebbe passato a ritirare l'originale dell'autorizzazione sanitaria.
Appena sono arrivato e riposto il sale in cantina, ho fatto caso che i due quadretti in cui erano appesi sia l'autorizzazione sanitaria, sia la licenza Utif, non c'erano più.
Ho guardato un pò ovunque, e non sono riuscito a trovare le cornici.
L'ultimo ricordo che ho è legato a qualche giorno prima, quando la signora BimbaDe Biondi li aveva fra le mani durante le operazioni di imbiancatura della stanza vasche inox.
Mentre ero lì a frugare, è arrivato tranquillo e pacioso il signor Suini, fido scudiero del signor Cimabue.
Detto che non avevo idea di dove fosse quel documento e detto che l'ultima volta l'avevo visto in mano alla signora De Biondi, riguardato in giro, ma niente, provato a chiamarla alle ore 12,14, telefono spento o non raggiungibile.
Con quel documento mica mi staranno tendendo una tagliola?
In data odierna, alle ore 10,48, mentre stavo tornando via dalla visita al Consorzio, rincuorato dalle belle parole del gestore signor Capelli, ricevo una telefonata da numero cellulare, da parte del signor Cimabue.
Il tono ossequioso, mieloso, zuccherini, paraculoso, mi facevano sogghignare, e mentre si manifestava in tutta la sua pateticità, mi piacava immaginare dove voleva andare a parare.
Mi ha chiesto dove fosse l'originale dell'autorizzazione sanitaria della vecchia Casasecca di Palle per poter regolare la posizione della Caviale srl (dopo 9 mesi se ne ricorda).
Risposto che era attaccata in cantina sopra il tavolo come da regola, e che tempo dieci minuti, per arrivare e avrei potuto consegnargliela.
Dai problemi derivanti per il cambio di legge per per l'autorizzazione sanitaria (cosa che gli avevo già annunciato nel lontano mese di aprile dopo una mia per certi versi inutile visita alla Usl, in cui avevo ritirato anche vari moduli per l'aggiornamento e li avevo consegnati al medesimo Cimabue) è volato di palo in frasca come fa sempre e come non ci si capisce mai niente, è fantastico il Cimabue.
Questa strana telefonata mi puzza di trappola, non tanto per le cose della cantina in se quanto semplici cavillamenti, memori della questione Previdenza e non voler rimanere coperti di merda.
La telefonata si è conclusa dicendomi che di lì a poco sarebbe passato a ritirare l'originale dell'autorizzazione sanitaria.
Appena sono arrivato e riposto il sale in cantina, ho fatto caso che i due quadretti in cui erano appesi sia l'autorizzazione sanitaria, sia la licenza Utif, non c'erano più.
Ho guardato un pò ovunque, e non sono riuscito a trovare le cornici.
L'ultimo ricordo che ho è legato a qualche giorno prima, quando la signora BimbaDe Biondi li aveva fra le mani durante le operazioni di imbiancatura della stanza vasche inox.
Mentre ero lì a frugare, è arrivato tranquillo e pacioso il signor Suini, fido scudiero del signor Cimabue.
Detto che non avevo idea di dove fosse quel documento e detto che l'ultima volta l'avevo visto in mano alla signora De Biondi, riguardato in giro, ma niente, provato a chiamarla alle ore 12,14, telefono spento o non raggiungibile.
Con quel documento mica mi staranno tendendo una tagliola?
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domenica 21 ottobre 2007
Ritiro scatola adsl da corriere
Enotria 20 dicembre 2006
Appuntamento concordato dalla signora Bimba De biondi con il corriere per la consegna del modem di Alice alla Caviale srl.
Lei non c'era e mi aveva incaricato di aspettare il corriere per la consegna davanti alla cantina.
Dopo la consegna ho lasciato la scatola con il modem sul tavolo di cantina a disposizione della signora de biondi o del signor Zaccaria problemi.
Appuntamento concordato dalla signora Bimba De biondi con il corriere per la consegna del modem di Alice alla Caviale srl.
Lei non c'era e mi aveva incaricato di aspettare il corriere per la consegna davanti alla cantina.
Dopo la consegna ho lasciato la scatola con il modem sul tavolo di cantina a disposizione della signora de biondi o del signor Zaccaria problemi.
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Telefonata da Andrea Liscio di Viteapposto
Enotria 20 dicembre 2006
In data odierna, alle 9,13 ricevuto telefonata da Andrea Liscio di viteapposto per auguri natalizi e anche per sapere che fine avevano fatto i vari preventivi presentati alla Cimabue srl e da me consegnati al signor cimabue relativi a scasso terreni.
Detto a liscio che ne sò meno di niente. L'ho anche ringraziato per la bottiglia di vino lasciata in cantina alla custodia della signora Bimba De Biondi affinchè me la dasse.
In data odierna, alle 9,13 ricevuto telefonata da Andrea Liscio di viteapposto per auguri natalizi e anche per sapere che fine avevano fatto i vari preventivi presentati alla Cimabue srl e da me consegnati al signor cimabue relativi a scasso terreni.
Detto a liscio che ne sò meno di niente. L'ho anche ringraziato per la bottiglia di vino lasciata in cantina alla custodia della signora Bimba De Biondi affinchè me la dasse.
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venerdì 19 ottobre 2007
Telefonata a ufficio tecnico gas
Enotria 11 dicembre 2006
Su sollecito della signora Bimba De Biondi, alle ore 9,09 telefonato all'ufficio tecnico del gas per sapere quando verranno a rimuovere serbatoio della Caviale srl.
Non so con chi ho parlato, ma ricevuto solo risposte generiche, culminate con il fatto che il responsabile della cosa non c'era perchè si era sentito male.
Detto che si sarebbero fatti vivi loro.
Su sollecito della signora Bimba De Biondi, alle ore 9,09 telefonato all'ufficio tecnico del gas per sapere quando verranno a rimuovere serbatoio della Caviale srl.
Non so con chi ho parlato, ma ricevuto solo risposte generiche, culminate con il fatto che il responsabile della cosa non c'era perchè si era sentito male.
Detto che si sarebbero fatti vivi loro.
Tecnici per allaccio linea adsl
Enotria 11 dicembre 2006
Ore 8,20 arrivati qui da me due tecnici mandati da Telecom per allacciare linea adsl.
C'è voluto un pò per chiarirsi, poi mi hanno detto il numero telefonico di riferimento, che è quello di Casasecca.
Allora io li ho portati al cantiere e se la sono vista con il capocantiere e la signora Bimba de Biondi e lì li ho lasciati.
Ore 8,20 arrivati qui da me due tecnici mandati da Telecom per allacciare linea adsl.
C'è voluto un pò per chiarirsi, poi mi hanno detto il numero telefonico di riferimento, che è quello di Casasecca.
Allora io li ho portati al cantiere e se la sono vista con il capocantiere e la signora Bimba de Biondi e lì li ho lasciati.
giovedì 18 ottobre 2007
Pausa dal lavoro chiesta al signor zaccaria Problemi e alla signora Bimba De Biondi
Enotria 4 dicembre 2006
Subito alle 8, comunicato al signor zaccaria Problemi e alla signora Bimba de Biondi che nel pomeriggio non ci sarei stato.
Sono andato dal veterinario a portare gatta nera che ha una profonda ferita all'altezza del collo.
Sono rientrato intorno alle 5 e di seguito, per almeno due ore i sono dedicato a controllo e riordino di documenti vari aziendali.
Subito alle 8, comunicato al signor zaccaria Problemi e alla signora Bimba de Biondi che nel pomeriggio non ci sarei stato.
Sono andato dal veterinario a portare gatta nera che ha una profonda ferita all'altezza del collo.
Sono rientrato intorno alle 5 e di seguito, per almeno due ore i sono dedicato a controllo e riordino di documenti vari aziendali.
mercoledì 17 ottobre 2007
Commento sul dopo raccolta olive
Enotria 30 novembre 2006
Il clan De biondi, ha organizzato questa movimentata raccolta, dalla gestione e ricerca del personale, alle ore di lavoro segnate, alla prenotazione e gestione dei contatti con il frantoio.
Io ovviamente ho svolto un ruolo di complemento, raccolta olive, raccolta cassette piene, trasporto con la mia jeep al punto di immagazzinamento al magazzino Sindaci, fino al trasporto, sempre con jeep, al frantoio.
Nessuno però si era accorto che per poter imbottigliare l'olio dop, una cosa, non leggera, non eravamo iscritti alla dop, nonostante gli sforzi di Cimabue di dimostrare il contrario.
E' un pò grave sotto raccolta olive e a 8 mesi dall'inizio delle attività:
Due, al frantoio non era stata richiesta la procedura per la dop, per fortuna mi hanno detto della cosa i signori de biondi che non ne stavano capendo niente, e dopo un rapido giro di telefonate con il consorzio, mi è stato detto di utilizzare i vecchi riferimenti della Casasecca di Palle che poi verranno girati da loro alla nuova Caviale srl.
Ho consegnato la modulistica per la bisogna al signor cimabue alle ore 19 del 29.11.06.
speriamo sia pronto e veloce nel compliarla e restituirla a mezzo raccomandata o di persona, alla sede della dop olio.
Spero vivamente di non continuare a fare figure meschine ne con il frantoio, nè con la dop olio e che mister Cimabue non perda per strada i documenti consegnati.
Il clan De biondi, ha organizzato questa movimentata raccolta, dalla gestione e ricerca del personale, alle ore di lavoro segnate, alla prenotazione e gestione dei contatti con il frantoio.
Io ovviamente ho svolto un ruolo di complemento, raccolta olive, raccolta cassette piene, trasporto con la mia jeep al punto di immagazzinamento al magazzino Sindaci, fino al trasporto, sempre con jeep, al frantoio.
Nessuno però si era accorto che per poter imbottigliare l'olio dop, una cosa, non leggera, non eravamo iscritti alla dop, nonostante gli sforzi di Cimabue di dimostrare il contrario.
E' un pò grave sotto raccolta olive e a 8 mesi dall'inizio delle attività:
Due, al frantoio non era stata richiesta la procedura per la dop, per fortuna mi hanno detto della cosa i signori de biondi che non ne stavano capendo niente, e dopo un rapido giro di telefonate con il consorzio, mi è stato detto di utilizzare i vecchi riferimenti della Casasecca di Palle che poi verranno girati da loro alla nuova Caviale srl.
Ho consegnato la modulistica per la bisogna al signor cimabue alle ore 19 del 29.11.06.
speriamo sia pronto e veloce nel compliarla e restituirla a mezzo raccomandata o di persona, alla sede della dop olio.
Spero vivamente di non continuare a fare figure meschine ne con il frantoio, nè con la dop olio e che mister Cimabue non perda per strada i documenti consegnati.
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Considerazioni varie sull'olio
Enotria 30 novembre 2006
olio produzione aziendale kg 303 pari a litri 277
olio acquistato Sindaci kg 91,6 pari a litri 100
totale litri 377
I signori George e Mildred, dei primi 47 kg di olo prodotto il 9 novembre, ne hanno preso per loro, contenuto in due fusti inox 30 litri, pari a kg 27,5.
ho pesato il fusto con l'olio rimasto ed è 21 kg lordi, il fusto è 4 kg, quindi sono rimasti 17 kg di olio.
arrotondando l'olio ritirato dai signori George e mildred a 28 kg e sommandolo ai 17 rimasti, si arriva a 45, sembra ovvio che i mancanti sono andati in bruschette.
Non vi è niente di male e scaricherò la quantità nelle tabelle di carico e scarico, alla voce de biondi.
tutto l'olio prodotto e acquistato è contenuto in fusti inox all'interno della cantina.
olio produzione aziendale kg 303 pari a litri 277
olio acquistato Sindaci kg 91,6 pari a litri 100
totale litri 377
I signori George e Mildred, dei primi 47 kg di olo prodotto il 9 novembre, ne hanno preso per loro, contenuto in due fusti inox 30 litri, pari a kg 27,5.
ho pesato il fusto con l'olio rimasto ed è 21 kg lordi, il fusto è 4 kg, quindi sono rimasti 17 kg di olio.
arrotondando l'olio ritirato dai signori George e mildred a 28 kg e sommandolo ai 17 rimasti, si arriva a 45, sembra ovvio che i mancanti sono andati in bruschette.
Non vi è niente di male e scaricherò la quantità nelle tabelle di carico e scarico, alla voce de biondi.
tutto l'olio prodotto e acquistato è contenuto in fusti inox all'interno della cantina.
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Ore di manodopera per raccolta olive 2006
Enotria 30 novembre 2006
Signor De Biondi ore 69
Bimba De Biondi ore 72,5
Signora Napoli ore 53,5
Lino Vitellozzo ore 43,5
Superba De Biondi ore 2
Totale ore 240,5
Da chiacchiere fatte con il signor Zaccaria Problemi sulla raccolta, sembra che il compenso per ora di lavoro sia di 8 €.
Risulta anche che il personale sia stato assunto per svolgere questa mansione, ci credo poco però, sempre per chiacchiere svolte con i signori della raccolta, io ancora comunque non lo sono.
Signor De Biondi ore 69
Bimba De Biondi ore 72,5
Signora Napoli ore 53,5
Lino Vitellozzo ore 43,5
Superba De Biondi ore 2
Totale ore 240,5
Da chiacchiere fatte con il signor Zaccaria Problemi sulla raccolta, sembra che il compenso per ora di lavoro sia di 8 €.
Risulta anche che il personale sia stato assunto per svolgere questa mansione, ci credo poco però, sempre per chiacchiere svolte con i signori della raccolta, io ancora comunque non lo sono.
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Signora Napoli, visita a pronto soccorso
Enotria 29 novembre 2006
Ore 8,30 signora Bimba De biondi mi ha detto, ora non ricordo se si sono sentite, o solo via sms, ma non è questo che conta, con la signora Napoli.
Dopo il piccolo incidente del 27.11.06, ieri è andata al pronto soccorso, non so quale però, ed è stata riscontrata una lesione all'occhio, causa classica foglia di olivo.
L'hanno medicata, bendata e rispedita a casa, sembra anche che non abbia detto ai medici causa dell'infortunio e che non era a raccogliere olive, qualcuno può dormire tranquillo.
Ore 8,30 signora Bimba De biondi mi ha detto, ora non ricordo se si sono sentite, o solo via sms, ma non è questo che conta, con la signora Napoli.
Dopo il piccolo incidente del 27.11.06, ieri è andata al pronto soccorso, non so quale però, ed è stata riscontrata una lesione all'occhio, causa classica foglia di olivo.
L'hanno medicata, bendata e rispedita a casa, sembra anche che non abbia detto ai medici causa dell'infortunio e che non era a raccogliere olive, qualcuno può dormire tranquillo.
Controllo cassette oliva raccolte
Enotria 28 novembre 2006
Le olive raccolte, sono in sosta nelle cassette al ,magazzino Sindaci, ormai da diversi giorni.
Quindi svuotato e diviso le cassette a metà e rigirate per favorire l'asciugamento.
Sembrano asciutte e non dovrebbero far preoccupare, arriveranno sanissime al frantoio prenotato dal falegname De Biondi per il venerdi 30
Le olive raccolte, sono in sosta nelle cassette al ,magazzino Sindaci, ormai da diversi giorni.
Quindi svuotato e diviso le cassette a metà e rigirate per favorire l'asciugamento.
Sembrano asciutte e non dovrebbero far preoccupare, arriveranno sanissime al frantoio prenotato dal falegname De Biondi per il venerdi 30
Chiacchiere con il signor De Biondi
Enotria 27 novembre 2006
Ore 15,05, mentre si raccoglievano olive, con De Biondi si parlava del fatto che quando ero solo a Casasecca di Palle e soldi se ne vedevano pochi, di gente se ne vedeva sempre poca, mentre ora con la nuova proprietà c'è gente a far la fila per proporsi.
E lui:" abbiamo fatto una selezione di gente, elettricisti, idraulici, muratori ecc."
Questo mi sa che significa che questa famiglia De Bondi lascia poco al caso!!!!!!!!
Ore 15,05, mentre si raccoglievano olive, con De Biondi si parlava del fatto che quando ero solo a Casasecca di Palle e soldi se ne vedevano pochi, di gente se ne vedeva sempre poca, mentre ora con la nuova proprietà c'è gente a far la fila per proporsi.
E lui:" abbiamo fatto una selezione di gente, elettricisti, idraulici, muratori ecc."
Questo mi sa che significa che questa famiglia De Bondi lascia poco al caso!!!!!!!!
Colloquio con Maresciallo Carabinieri
Enotria 24 novembre 2006
Alle ore 8,20 all'altezza degli oleandri, si è fermato il maresciallo dei Carabinieri ed ha chiesto informazioni su chi ha comprato la Casasecca.
Vedendo infilare i coniugi De Biondi con il loro jeppone, infilare nella strada che porta alla cantina, mi ha chiesto se venivano a raccogliere olive, domanda a cu ho risposto di si, essendo la realtà.
Chissà cosa cercavano per davvero questa mattina.
Alle ore 8,20 all'altezza degli oleandri, si è fermato il maresciallo dei Carabinieri ed ha chiesto informazioni su chi ha comprato la Casasecca.
Vedendo infilare i coniugi De Biondi con il loro jeppone, infilare nella strada che porta alla cantina, mi ha chiesto se venivano a raccogliere olive, domanda a cu ho risposto di si, essendo la realtà.
Chissà cosa cercavano per davvero questa mattina.
Acquisto olio 2006 da signor Sindaci
Enotria 22 novembre 2006
Al frantoio, ritirati per azienda, 100 litri di olio del signor Sindaci, olio fatto nella notte precedente alla mia presenza, dato che sono rimasto lì a mangiare.
Dai fusti di plastica, poi è stato messo in un fusto inox in cantina.
Il fusto in questione è contrassegnato con pennarello nero fra il tappo e la guarnizione, sulla parte posteriore del rubinetto e sul fondo, sulla parte di plastica protettiva, mai rimossa, c'è la mia firma.
Immagino quale possa essere la destinazione di questo olio, comprato così velocemente e alla zitta.
Ritirato da appartamento con cucina al magazzino Sindaci il fusto dell'olio contenebte il primo fatto e curato al frantoio dal clan De Biondi.
Fusto pesato in cantina, 21 kg olio lordi, 17 netti, al frantoio fatti 47 kg, presi dai signori George e Mildred al momento della partenza, 30 kg, divisi in due contenitori inox comprati per la bisogna dalla signora Bimba De Biondi.
Al frantoio, ritirati per azienda, 100 litri di olio del signor Sindaci, olio fatto nella notte precedente alla mia presenza, dato che sono rimasto lì a mangiare.
Dai fusti di plastica, poi è stato messo in un fusto inox in cantina.
Il fusto in questione è contrassegnato con pennarello nero fra il tappo e la guarnizione, sulla parte posteriore del rubinetto e sul fondo, sulla parte di plastica protettiva, mai rimossa, c'è la mia firma.
Immagino quale possa essere la destinazione di questo olio, comprato così velocemente e alla zitta.
Ritirato da appartamento con cucina al magazzino Sindaci il fusto dell'olio contenebte il primo fatto e curato al frantoio dal clan De Biondi.
Fusto pesato in cantina, 21 kg olio lordi, 17 netti, al frantoio fatti 47 kg, presi dai signori George e Mildred al momento della partenza, 30 kg, divisi in due contenitori inox comprati per la bisogna dalla signora Bimba De Biondi.
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martedì 16 ottobre 2007
Colloquio con Ciccio Vernice alla ditta Ferracci
Enotria 15 novembre 2006
Incontrato ciccio vernice, imbianchino alla ditta Ferracci alle ore 11,40.
a quanto pare l'imbianchinoè più dentro e informato di me delle questioni aziendali.
E' stato incaricato da Cimabue a suo tempo di trovare informazioni su tito Spuma, che notoriamente si muoveva in una zona qui vicino.
Questo incarico a Vernice, perchè suo cognato lavora in quella zona e questa equazione ha portato il Cimabue a fare questa richesta.
l'informazione di Vernice è stata che Spuma è venuto via da una azienda perchè non pagavano.
Dal mio successivo giro di ricognizione, appresi che è venuto via per diversità di vedutte sulla gestione aziendale con la proprietaria.
Mi ha detto anche che il signor de Biondi, marito della Bimba, il falegname, per diverse sere nel bar ha tenuto comizi di reclutamento per la raccolta delle olive.
Comunque poi è stato stoppato dal Cimabue che vuole tutta gente in regola.
Mi ha inoltre detto che Cimabue non è felice di questo nucleo famigliare che si è insediato qui.
ci sono due scuole di pensiero a confronto. una è quella di Cimabue che vuole una gestione lineare e corretta anche nelle spese: Diciamo il punto di vista morbido.
La seconda è la visione del geometra Alì Billo de Biondi, nome tutelare del clan De Biondi, che ha una visione più d'urto della cosa, vuole monetizzare e far cassa.
La rivoluzione della Casasecca e la costruzione della futura cantina, sono dei bei bocconi.
Il tempo è il miglior modo per vedere come andranno a finire le cose.
Comunque, per fare un passo indietro, è il clan de Biondi che sta gestendo le operazioni di raccolta organizzazione e frantoio, relegando me al ruolo di pura manovalanza, raccolta e ritiro dal campo con la mia jeep delle olive raccolte.
Questo per ribadire che da responsabile aziendale sono passato facchino di questa gente, benedetta da Alì De Biondi e Nuovo Zaccaria Problemi.
Incontrato ciccio vernice, imbianchino alla ditta Ferracci alle ore 11,40.
a quanto pare l'imbianchinoè più dentro e informato di me delle questioni aziendali.
E' stato incaricato da Cimabue a suo tempo di trovare informazioni su tito Spuma, che notoriamente si muoveva in una zona qui vicino.
Questo incarico a Vernice, perchè suo cognato lavora in quella zona e questa equazione ha portato il Cimabue a fare questa richesta.
l'informazione di Vernice è stata che Spuma è venuto via da una azienda perchè non pagavano.
Dal mio successivo giro di ricognizione, appresi che è venuto via per diversità di vedutte sulla gestione aziendale con la proprietaria.
Mi ha detto anche che il signor de Biondi, marito della Bimba, il falegname, per diverse sere nel bar ha tenuto comizi di reclutamento per la raccolta delle olive.
Comunque poi è stato stoppato dal Cimabue che vuole tutta gente in regola.
Mi ha inoltre detto che Cimabue non è felice di questo nucleo famigliare che si è insediato qui.
ci sono due scuole di pensiero a confronto. una è quella di Cimabue che vuole una gestione lineare e corretta anche nelle spese: Diciamo il punto di vista morbido.
La seconda è la visione del geometra Alì Billo de Biondi, nome tutelare del clan De Biondi, che ha una visione più d'urto della cosa, vuole monetizzare e far cassa.
La rivoluzione della Casasecca e la costruzione della futura cantina, sono dei bei bocconi.
Il tempo è il miglior modo per vedere come andranno a finire le cose.
Comunque, per fare un passo indietro, è il clan de Biondi che sta gestendo le operazioni di raccolta organizzazione e frantoio, relegando me al ruolo di pura manovalanza, raccolta e ritiro dal campo con la mia jeep delle olive raccolte.
Questo per ribadire che da responsabile aziendale sono passato facchino di questa gente, benedetta da Alì De Biondi e Nuovo Zaccaria Problemi.
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lunedì 15 ottobre 2007
Raccolta olve: impressioni sul contesto
enotria 9 novembre 2006
La situazione si sta facendo sempre più nitida, il clan De Biondi, sta gestendo in prima persona la raccolta delle olive,urlando pure a squarciagola in giro per arruolare i pensionati che giocano a carte la sera al bar.
organizzando e gestendo le operazioni con il frantoo, acquistando la macchinetta che serve per la raccolta,in pratica stanno svolgendo le stesse cose che svolgevo io, con la lieve differenza che lui e loro sono esterni arruolati in fretta per la bisogna, uno dei quali svolge con chissà quale successo il lavoro di falegname, mentre io sono 6 anni che sono qui, otto mesi dei quali trascorsi con la nuova proprietà a correre come un matto per vedere di far quadrare i cerchi e di fare anche in modo di far partire l'azienda anche da un punto di vista burocratico e di vendite.
Nelle pagine indietro e sicuramente anche in quelle che verranno, si possono approfondire anche questi temi.
Non mancano i segnali che mi impongono di mettermi a cuccia e farmi da parte, questa gestione olive, ne è un esempio illuminante.
La situazione si sta facendo sempre più nitida, il clan De Biondi, sta gestendo in prima persona la raccolta delle olive,urlando pure a squarciagola in giro per arruolare i pensionati che giocano a carte la sera al bar.
organizzando e gestendo le operazioni con il frantoo, acquistando la macchinetta che serve per la raccolta,in pratica stanno svolgendo le stesse cose che svolgevo io, con la lieve differenza che lui e loro sono esterni arruolati in fretta per la bisogna, uno dei quali svolge con chissà quale successo il lavoro di falegname, mentre io sono 6 anni che sono qui, otto mesi dei quali trascorsi con la nuova proprietà a correre come un matto per vedere di far quadrare i cerchi e di fare anche in modo di far partire l'azienda anche da un punto di vista burocratico e di vendite.
Nelle pagine indietro e sicuramente anche in quelle che verranno, si possono approfondire anche questi temi.
Non mancano i segnali che mi impongono di mettermi a cuccia e farmi da parte, questa gestione olive, ne è un esempio illuminante.
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